giovedì 3 luglio 2025

Al Premio Strega manca Giuli, ma nessuno ci fa caso. Mentre tutti lamentano l'assenza della spumeggiante Cucciari ( da Lettera43)

 

Faccia di Bronzi: perché Giuli preferisce una mostra a Berlino rispetto al Premio Strega

Mentre la Rai predispone senza risparmio i mezzi tecnici per la diretta del Premio Strega, nella romana Villa Giulia, il ministro della Cultura Alessandro Giuli che fa? Evita – con polemichetta – l’appuntamento con il mondo editoriale “de sinistra” e arriva a Berlino dove ha in programma di restare fino al 4 luglio per una serie di incontri bilaterali e per partecipare all’inaugurazione della mostra “Die Bronzen von San Casciano dei Bagni. Eine Sensation aus dem Schlamm” alla James-Simon-Galerie nella Museen Insel.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli (foto Imagoeconomica).

Mancherà in conduzione Geppi Cucciari

I preziosi reperti rinvenuti negli scavi condotti tra il 2022 e il 2024 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, verranno così esposti per la prima volta all’estero. Giuli visiterà sia l’Altes che il Neues Museum, e prenderà parte alla cerimonia di inaugurazione della mostra all’auditorium della James-Simon-Galerie. Tra gli appuntamenti previsti, l’incontro bilaterale alla cancelleria federale con il ministro di Stato per la Cultura e i media, Wolfram Weimer, per discutere di cooperazione tra i due Paesi e del ruolo dell’Unione europea in ambito culturale. Il ministro telegenico delle supercazzole, tra apocalittismo e infosfera, ha provato a cavarsela con una battuta: «La serata del Premio Strega sarà bella lo stesso. Magari un po’ meno divertente, senza Geppi Cucciari e Giuli». La comica sarda non sarà infatti più la conduttrice (è stata lei al timone dal 2021 al 2024): al suo posto Pino Strabioli (che l’aveva affiancata l’anno scorso, oltre a essere stato presente nel 2016 e nel 2019).

La comica Geppi Cucciari (foto Imagoeconomica).

Indimenticabili le frecciatine di Geppi nel 2024 all’allora ministro Gennaro Sangiuliano (che non era presente), prima che venisse totalmente travolto dal caso Boccia, e all’imbarazzato presidente della commissione Cultura Federico Mollicone, terrorizzato di finire invischiato in qualche gag al veleno. Ma la vera figuraccia immortale resta quella di Sangiuliano l’anno precedente, nel 2023, quando disse «proverò a leggere i libri» anche se li aveva già votati come giurato. Vette purtroppo non più raggiungibili.

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