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giovedì 2 novembre 2017

CDA Rai. I guardiani della restaurazione

Le dimissioni di Milena Gabanelli dalla Rai, a seguito del rifiuto del direttore generale di accordarle l'insediamento nell'incarico indicato da Campo Dall'Orto, dopo aver abbandonato Report, la sua più illustre creatura, non è che l'ultimo atto  di una amministrazione che ha controfirmato un contratto principesco per Fabio Fazio, avallato il passaggio di noti giornalisti dall'esercizio della professione propria a quella di intrattenitori; offerto alla coppia delle sorelle Gori-Parodi la conduzione di Domenica in che fa acqua da tutte le parti- ma per le quali il marito di entrambe, Giorgio Gori, assicura che miglioreranno in futuro; e non in una prossima trasmissione, una volta traslocate da Domenica in, come si va vociferando  e molti, all'interno della Rai, si augurano, magari facendole tornare sia l'una che l'altra alle precedenti vite lavorative: per una delle quali sono i fornelli, per l'altra, una nuova e  forse migliore, come 'consorte' del Gorì sindaco o governatore.  E poi, l'uscita di Giletti dall'Arena domenicale, che nelle passate stagioni ha fatto registrare a Rai 1 ascolti molto lusinghieri, adducendo pretestuosamente la ragione che la domenica al pubblico deve essere risparmiato ogni pensiero; per finire, alla Gabanelli  alla quale qualunque proposta è stata bocciata, con la scusa che non è stato ancora definito il contratto di servizio e la ridiscussione generale del piano dell'informazione in  Rai.

E il Consiglio di amministrazione sta a guardare, non intende dimettersi - tanto scadrà a luglio a elezioni avvenute; ma anche a nuovo  governo insediato? questo non si può sapere.

Intanto il più chiacchierone dei consiglieri fa conoscere la ragione delle sue mancate dimissioni: vigilare sulla regolarità dell'informazione Rai nel periodo preelettorale, che significa da domani, visto che dopo l'approvazione della legge finanziaria, il governo ha di fatto concluso la sua missione.

Da molte parti,  di questa  restaurazione o involuzione in Rai  si attribuisce la responsabilità all' ex - e futuro ? - premier,  Renzi, causa di tutti i mali italiani, compreso il suggerimento  all'orecchio del direttore generale delle avventate e pasticciate soluzioni dei casi Giletti, Parodi, Gabanelli.

In tutti questi casi, non si capisce fino in fondo se è stato Renzi  ad  influire (dettare, anche?) sulle  discutibili ed assai discusse decisioni assunte in Rai, o se chi le ha assunte lo abbia fatto autonomamente. La seconda ipotesi molti la scartano a priori per il semplice fatto che chi ha assunto simili decisioni, con l'avallo del CDA che assiste placido e inerte alla involuzione in Rai, con la perdita di ascolti che si sta facendo preoccupante,  facendo notare che la nomina dell'amministratore è stata sostenuta ( imposta?) e benedetta dall'ex - e futuro? chissà - premier, come spera il diretto interessato, Renzi.

Fino a quando non si romperà questo filo diretto che lega la politica agli amministratori, incaricati talvolta anche a dispetto  ed in assenza di specifica  professionalità, non dimostreranno la propria capacità di governo e l'esercizio della medesima in totale autonomia,  assisteremo all'autodistruzione di aziende che ben altri destini meriterebbero e  potrebbero  perseguire e raggiungere, Rai inclusa.

domenica 1 ottobre 2017

Il 'rock' e la 'classica' secondo le sorelle Parodi,Cri & Bene, che, fra breve, apriranno il loro salotto domenicale su Rai 1

Chi non giurerebbe che Cri, ovvero Cristina, sposata Gori,  la tardona delle due sorelle tv - per intenderci, 52 anni, ben 7 più della sorella Bene, sia quella che incarna la 'classica'; mentre Bene, la giovinotta delle due, 45 anni,  finora sgambettante fra pentole e fornelli, sposata Caressa, sia delle due quella 'rock'? E, invece, è esattamente il contrario. Cri è quella 'rock and roll', e Bene 'la musica classica'. Che così spiegano le dirette interessate, a quanti non fossero del mestiere.

Cri: 'io sono quella rock and roll' che vuol dire: 'sono andata al concerto dei Rolling Stones, esco spesso, mostre, teatri, sfilate, non sto mai ferma'.

E Bene: ' io sono più da musica classica. A me piace stare a casa con la copertina sul divano, sono principalmente pigra'.

Non ci hanno detto quale musica preferiscano ed ascoltino; mentre a Cri è scappato che è andata di recente a sentire i Rolling Stones; di Bene non sappiamo se, stesa sul divano, con la copertina addosso, ascolti musica classica o no; per ora sappiamo  solo che  sarebbe per lei la posizione giusta per ascoltarla, nel caso decida di correre tale rischio.

Dovremmo cambiare le nostre convinzioni sul rock e sulla classica, dopo che le  Parodi-Zaratruste hanno parlato? No, semplicemente, le due  si fanno vicendevolmente complimenti: la Cri vuole apparire giovane, la Bene non se la prende, tanto Lei giovane, almeno più delle sorella lo è realmente, e fa la vecchietta, una di quelle che, nel loro immaginario, ascoltano musica classica.

Della musica, nel pensiero e nelle pratiche dell'una e dell'altra Parodi, Cri & Bene, non vi sono tracce. Sinceramente, perchè dovrebbero? La prossimo volta, meglio esemplificare con sfilate e cucina.


domenica 11 dicembre 2016

Finalmente conosciamo le sorelle Parodi. All'Arena di Rai 1

Giletti ha invitato nel suo salotto televisivo domenicale - L'Arena di Rai 1 - le sorelle Parodi, la presentatrice e la cuoca. Per farcele conoscere. Non ha trovato altre donne da invitare per  farsi raccontare la loro storia. Le due sorelle erano le uniche che Giletti ha incontrato per strada, tutte le altre erano impegnate in qualche lavoro, e perciò ha invitato le sorelle Parodi.

 Per l'addobbo del  suo salotto pomeridiano domenicale, la D'Urso è stata più fortunata di Giletti. Anche lei è scesa in strada per trovare comparse con cui passare il pomeriggio ed ha trovato un manipolo di lavandaie. Tutte invitate.