martedì 3 novembre 2026

Lavrov, faccia feroce. ( da Quotidiano.Net). Rifacite a faccia Fessa ( P.A.)

 

La minaccia di Lavrov: “Se l’Europa vuole la guerra con la Russia si tratterà di un conflitto diverso e molto rapido”

Roma, 3 novembre 2026 - Se l’Europa scatena una guerra contro la Russia “si tratterà di un conflitto diverso e molto rapido", è la non tanto velata minaccia, forse nucleare, del ministro russo degli Esteri, Sergei Lavrov, oggi a Minsk alla Conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica, stando a quanto riportato dalla tv 'Russia today'. Il braccio destro dello zar ha ribadito che il presidente Vladimir Putin ha più volte chiarito che Mosca non vuole o pianifica alcuna guerra con l'Europa. "Ma se l'Europa, come minaccia di fare, dovesse scatenare questa guerra, noi saremo pronti; tuttavia, si tratterà di un conflitto diverso e molto rapido", ha detto Lavrov.

"Nessuna prospettiva di dialogo con Bruxelles”

Il ministro degli Esteri russo ha sottolineato che con Bruxelles i rapporti sono al limite: "Per ora, le prospettive per un dialogo realistico con l'Europa non sono all'orizzonte", ha detto ripreso da Interfax. "La nostra proposta non è quella di rilanciare un progetto fallimentare o di impegnarci in una nuova corsa agli armamenti contro la volontà della popolazione, ma di valutare onestamente e realisticamente la situazione e, attraverso sforzi congiunti, iniziare a eliminare gli errori e le incomprensioni, aprendo la strada a un sistema di garanzie reciproche veramente equo", ha affermato Lavrov.

"Ue chiede cessate il fuoco per aiutare Kiev a ripristinare l’esercito"

Una tensione cresciuta con il sostegno indiscutibile della Ue all’Ucraina e reso ancora più teso dai sospetti europei di una guerra ibrida, fatta di sabotaggi, messa in campo dalla Russia nel Vecchio Continente. Secondo Lavrov i continui appelli dell'Europa per un cessate il fuoco in Ucraina hanno il solo scopo di concedere a Kiev una pausa per riorganizzare e rafforzare le proprie forze armate. "Chiedono un cessate il fuoco immediato, un accordo per una tregua in ambito energetico, alimentare, aereo o marittimo, ma nulla di tutto ciò è necessario per raggiungere la pace. Ne abbiamo avuto la prova molte volte. Tutti questi lamenti hanno l'unico scopo di offrire a Kiev una pausa, affinché possa ripristinare le proprie capacità di combattimento grazie al sostegno dei finanziatori stranieri di questo regime", ha affermato Lavrov. Mosca, ha insistito il ministro, lavora sull'eliminazione definitiva delle cause profonde della crisi, anziché su semplici cessate il fuoco.

https://www.quotidiano.net/video/esteri/g20-kallas-da-lavrov-molte-menzogne-le-abbiamo-confutate-g20rwnal

Buoni i rapporti con Usa, le intelligence collaborano

Ma se l’Europa è sempre più vista come un nemico dalla Russia, con gli Stati Uniti i rapporti sembrano ora idilliaci, tenute le dovute distanze. Quindi via ad accordi sul petrolio e al ritiro di sanzioni, ai blackout sospetti di Starlink durante i bombardamenti russi e ai ritardi nel rifornimento di Patriots a Kiev, fino alla collaborazione tra intelligence, come nel caso di un possibile attentato nel parco Tsaritsyno di Mosca, segnalato dalla Cia direttamente all’Fsb russo. Alla domanda se il caso si possa interpretare come un segnale costruttivo nei rapporti bilaterali con Washington, Lavrov ha risposto: "E voi pensate di no? È il normale lavoro dei servizi di intelligence", ricordando che anche Mosca, in passato, ha avvertito Washington di possibili attacchi terroristici sul territorio americano.

Verso il vertice a tre con Putin, Trump e Xi

Intanto Mosca sta lavorando al possibile incontro tra Vladimir Putin, Donald Trump e Xi Jinping, al vertice Apec del 18 e 19 novembre, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Si sta lavorando per coordinarlo. "Speriamo che si concluda nei prossimi giorni".

Nessun commento:

Posta un commento