Adesso possiamo sperare che si volti pagina in Usa, Europa e nel mondo, dopo che il tronfio presidente degli Stati Uniti, che da quando è arrivato alla Casa Bianca per il secondo mandato, non ha combinato che guai e non solo nel suo paese, a seguito della mazzata sonora alle elezioni di medio termine, quando il suo partito ha perso sia la Camera che il Senato americano? Sperarlo è lecito, almeno dalle prime dichiarazione dell'anatroccolo zoppo che ha attribuito la sconfitta alla guerra in Iran che gli americani non vogliono (perchè troppo è già costata in termini economici) e che si è precipitato a dichiarare che presto gli aiuti al socio israeliano Netanyahu cesseranno e dunque il fronte di guerra nel Medioriente si chiuderà? Sperarlo è lecito, ma si volterà davvero pagina?
Il bullo americano, acciaccato dalla sconfitta, si è affrettato a dire che non sarà più il 'signor veto' - come aveva dichiarato alla vigilia delle elezioni, se avessero vinto i Democratici - ma che collaborerà con i vincitori.
Niente ancora sulla guerra in Ucraina, e sull'amico Putin, e neppure sul possibile quasi certo prossimo fronte di guerra annunciato in più occasioni: Cuba.
Le ultime dal fronte ucraino sono che prossimamente si vedranno in tre per trattare: Putin, Trump, Zelensky. Resta fuori l'Europa ma forse riapparirà all'orizzonte della trattativa fra breve.
Dunque si può sperare? Sarebbe lecito e perfino ragionevole, se non sapessimo che da Trump-Bombolo ( secondo l'efficace definizione di Veltroni) c'è da aspettarsi tutto.
Intanto c'è la buona, anzi ottima notizia, che il popolo americano ha finalmente aperto gli occhi, pentendosi amaramente della fiducia accordata al folle presidente che se in un obiettivo non ha mancato è quello di favorire i suoi amici stramilionari, e fare affari per sè e la sua famiglia. Alla faccia dell'America First!
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