domenica 1 novembre 2026

Meloni, Premier del paese di Pulcinella: a proposito di auto, potete sbizzarrirvi con le targhe personalizzate (da Il Mattino). Tutto il Paese era in trepidante attesa di questa decisione del Governo. Buffoni! Meloni , ci parli dei tagli alle pensioni, al personale della scuola...

 

Targhe per auto personalizzate, Meloni: «Ci si potrà sbizzarrire come si ritiene, la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere»© - licenza temporanea -

Scegliere il contenuto della targa della propria auto sarà possibile a pagamento, con una spesa complessiva di 600 euro per la coppia anteriore e posteriore. È una delle novità previste dalla riforma del Codice della strada, licenziata da Palazzo Chigi e ora sottoposta al vaglio di vari pareri. La personalizzazione resterà però entro confini precisi: formato, numero massimo di caratteri e struttura sintattica saranno soggetti a vincoli rigidi, mentre le modalità effettive dovranno essere definite dalle norme applicative.

 

Come funziona la targa per auto personalizzata

A confermare l’introduzione delle targhe personalizzate è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi successiva all’approvazione della manovra da parte del Consiglio dei ministri. «A proposito di auto, una nota che si potrebbe definire di colore, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere», ha dichiarato la premier. In quella sede non sono state illustrate le tempistiche di introduzione.

 

Quanto costeranno e quali combinazioni saranno ammesse

Il testo del nuovo Codice precisa per la prima volta gli importi a carico degli automobilisti interessati. Per ottenere le due targhe occorrerà versare 500 euro al Poligrafico dello Stato e altri 100 euro al ministero dei Trasporti, al quale resterà la consegna materiale alla Motorizzazione civile. Il totale previsto è dunque di 600 euro.

La riforma stabilisce che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa rilasciare, su richiesta, targhe con «una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati». Una possibilità che offrirà maggiore libertà rispetto alla sequenza attuale, composta da due lettere, tre numeri e due lettere. L’ampiezza concreta della scelta dipenderà tuttavia dalle disposizioni applicative, chiamate a definirne le modalità.

La personalizzazione non consentirà qualsiasi combinazione: il testo prevede il divieto di sequenze offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti. Ogni targa dovrà inoltre essere unica.

Per le auto già immatricolate si prospetta la possibilità di ottenere una targa personalizzata soltanto in caso di reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento di quella esistente. Si tratta però di una possibilità che la norma non indica esplicitamente.

 

Le scadenze e il ruolo delle norme di attuazione

Il percorso della riforma prevede che il Governo emani il decreto legislativo finale entro la primavera del 2027. L’entrata in vigore del nuovo Codice della strada è fissata al 30 aprile 2027, ma questa scadenza non coincide con l’avvio delle nuove disposizioni sulle targhe.

Le nuove norme scatteranno infatti il 1° gennaio 2028 e, in ogni caso, non prima che siano trascorsi 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Si prospetta quindi anche un possibile slittamento dell’applicazione al 1° aprile 2028.

L’Aci spiega che la disponibilità delle targhe personalizzate già dal 1° gennaio 2028 non è garantita: i tempi effettivi dipenderanno dalle norme di attuazione.

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