Se si voleva, attraverso quella sigla , dare una mano ai compositori d'oggi, bistrattati ed ignorati anche dalla radio di Stato - salvo alcuni, amici degli amici - quella mano era più logico darla ad altri compositori meno esposti ed eseguiti di Berio e perciò impossibilitati a ricavare dal loro lavoro di musicisti un solo Euro. Berio non ne aveva bisogno. Ma se quello era il 'pio' scopo, allora era più serio, dopo aver cominciato con Berio, passare, ogni due o tre anni, ad altri compositori. Mentre Berio resiste da almeno una quindicina d'anni e forse più (Non è che l'uso di quella sigla coincise con l'arrivo di Berio a Roma, prima Commissario e poi Sovrintendente dell'Accademia? Per ingraziarselo?) E invece no. Berio, solo lui e gli altri si arrangino.
Ma c'è anche un'altra ragione, più squisitamente artistica, per togliere quella musica, anche se da questo orecchio coloro i quali hanno promosso ed avallato l'operazione Berio non ci sentono. E cioè che Berio, in questo caso, lucrerebbe sulla pelle di Schubert. Povero. E non sulla musica solo sua, cioè farina esclusiva del suo sacco.
Nella sua vita ed attività, operazioni simili a questa, di cannibalismo musicale, Berio ne ha fatte più d'una, a cominciare da Boccherini (Ritirata notturna di Madrid sulla quale ha prodotto quattro versioni con un giochetto, rifilate alla Scala) per finire a Puccini(Turandot), costruendo il finale dell'opera incompiuta (?) destinandola a Chailly che l'ha più volte utilizzato, ma che non è riuscito a scalzare quello più usato. E forse Chailly lo utilizzerà anche per le recite previste all'inizio dell Expo di Milano, alla Scala.
Per questa seconda ragione, soprattutto, quella musichetta dovrebbe sparire da Radio 3. In Italia di musica molto più bella e più adatta allo scopo di quella di Berio ve ne è a josa, c'è solo l'imbarazzo della scelta, che dovrebbe cadere di colpo, al tintinnare del denaro che finisce nelle tasche dei suoi eredi.
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venerdì 30 gennaio 2015
giovedì 24 luglio 2014
Quanto rende Rendering di Luciano Berio? Sintonizzarsi su Radio3 per un calcolo
"Da tempo mi chiedevano di fare 'qualcosa' con Schubert, ed io mi sono sempre rifiutato per la pericolosità dell'argomento. Poi la fulminazione, gli appunti per una 'decima sinfonia' ed alcuni altri abbozzi musicali presenti nelle carte utilizzate dal musicista ( Schubert, naturalmente) negli ultimi tempi di vita e la decisione di fare quel 'qualcosa', dietro la spinta di una richiesta del Concertgebow di Amsterdam. E così nel 1990 nasce 'Rendenring' di Schubert/Berio". Questo scriveva, all'incirca, Luciano Berio per presentare la sua nuova composizione schubertiana, che ha avuto un buon successo, come anche quell'altra 'boccheriniana' sulla 'Ritirata notturna di Madrid', una vera furbata rispetto al lavoro più complesso sulla sinfonia schubertiana; e quello sul finale di 'Turandot', nella speranza di far guadagnare al musicista ed al suo editore i diritti per quell'opera ormai di pubblico dominio. Ma la 'Turandot', finale di Berio, non viene così spesso utilizzato come il musicista avrebbe desiderato.
Ieri sera, nella televisione di Michelle Dall'Ongaro che è Rai5, èstato trasmesso 'Rendering', diretto goffamente da Berio, sul podio della Scarlatti di Napoli, dunque di molti e molti anni fa, forse all'indomani della composizione che ha già un quarto di secolo.
Perchè tanto interesse per un lavoro certamente molto interessante ? Semplicemente per denunciare ancora una volta che una sigletta ricavata da 'Rendering', nei passaggi schubertiani, manco a dirlo, da molti anni ormai costituisce la identificazione sonora quotidiana dei programmi di Radio 3, in apertura, in chiusura e durante.
Non sappiamo che contratto Radio3 di Dall'Ongaro abbia stipulato con Berio, ma a vrebbe dovuto farlo con Schubert che ormai non conta più nulla, se a forfait o in base alla sua utilizzazione giornaliera, mensile, annuale Da quando 'Rendering' schubertiano è approdato in Radio non ci stanchiamo, all'occasione, di scrivere che sarebbe ora che quella musica venisse sostituita magari con una , che so di Rossini, per la quale Radio 3, senza nulla perdere, eviterebbe di pagare diritti agli eredi di Berio. Cambiano tante cose dappertutto, ma quella musica no.
Ieri sera, nella televisione di Michelle Dall'Ongaro che è Rai5, èstato trasmesso 'Rendering', diretto goffamente da Berio, sul podio della Scarlatti di Napoli, dunque di molti e molti anni fa, forse all'indomani della composizione che ha già un quarto di secolo.
Perchè tanto interesse per un lavoro certamente molto interessante ? Semplicemente per denunciare ancora una volta che una sigletta ricavata da 'Rendering', nei passaggi schubertiani, manco a dirlo, da molti anni ormai costituisce la identificazione sonora quotidiana dei programmi di Radio 3, in apertura, in chiusura e durante.
Non sappiamo che contratto Radio3 di Dall'Ongaro abbia stipulato con Berio, ma a vrebbe dovuto farlo con Schubert che ormai non conta più nulla, se a forfait o in base alla sua utilizzazione giornaliera, mensile, annuale Da quando 'Rendering' schubertiano è approdato in Radio non ci stanchiamo, all'occasione, di scrivere che sarebbe ora che quella musica venisse sostituita magari con una , che so di Rossini, per la quale Radio 3, senza nulla perdere, eviterebbe di pagare diritti agli eredi di Berio. Cambiano tante cose dappertutto, ma quella musica no.
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