giovedì 18 giugno 2026

Norbello, Oristano in Sardegna. Paese senza medico. Ordinanza del sindaco: ' obbligo di AUTOGUARIGIONE e divieto di AGGRAVAMENTO' ( da Leggo)

 

Nessun medico in paese, il sindaco emette un'ordinanza: «Obbligo di autoguarigione e divieto di aggravamento»
Nessun medico in paese, il sindaco emette un'ordinanza: «Obbligo di autoguarigione e divieto di aggravamento»© Ansa

Sono tempi duri per la carenza dei medici di famiglia un po' in tutta Italia: una carenza che porta molti paesi, anche piccoli, ad avere pochi medici o addirittura nessuino. Come nel caso di Norbello, paese di 1.100 abitanti alle porte di Oristano, il cui sindaco Matteo Manca, per rispondere all'assenza totale di medici, ha emanato un'ordinanza che prevede, tra le altre disposizioni, «l'obbligo di autoguarigione» e il «divieto di aggravamento». Il documento è stato trasmesso, tra gli altri, anche alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni.

Un atto del Comune. Ma anche una provocazione: lo scrive lo stesso sindaco nelle avvertenze finali. «La presente ordinanza ha carattere esclusivamente provocatorio e simbolico - si legge - e intende evidenziare l'insanabile contraddizione tra il riconoscimento formale del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato e dalla normativa regionale, e l'effettiva assenza di servizi sanitari territoriali essenziali nel Comune di Norbello. Si evidenzia che nessuna disposizione normativa vigente e nessuna legge fisica o medica consente ai cittadini di guarire per ordinanza sindacale e che la tutela della salute richiede la concreta presenza di professionisti, strutture e servizi adeguati».

L'ordinanza del sindaco

Un'ordinanza tra denuncia, ricerca urgente di soluzioni e ironia. Per quanto riguarda l'obbligo di autoguarigione il sindaco spiega che «tutti i cittadini residenti nel Comune di Norbello che dovessero ammalarsi sono tenuti a guarire autonomamente e nel più breve tempo possibile». Richiesta anche la «collaborazione attiva del paziente» con iniziative finalizzate al ripristino spontaneo del proprio stato di salute, «con particolare riguardo a buona volontà, pensiero positivo, resistenza fisica e morale, eventuale ricorso alla fortuna».

Disposte anche le modalità operative per il conseguimento della guarigione: «Sono rimesse all'autonoma organizzazione del cittadino, stante l'impossibilità di acquisire indicazioni professionali continuative sul territorio comunale». Le premesse, invece, sono serie: «Nel territorio comunale - spiega il sindaco - risulta da tempo assente il medico di medicina generale titolare, i cittadini sono frequentemente costretti a rivolgersi a servizi sanitari ubicati in altri comuni, spesso a notevole distanza, il diritto alla salute risulta difficilmente esercitabile in assenza di un presidio di assistenza primaria stabile e accessibile' non risultano allo stato disponibili, presso il territorio comunale, medici di medicina generale». E quindi si dispone l''autoguarigione'. 

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