domenica 7 giugno 2026

Vaticano. Il Tesoriere dello Stato dell'Illinois, da Chicago viene a Roma per consegnare 8,65 dollari intrappolati nella burocrazia americana a chi ne aveva diritto: Papa Leone XIV ( da ScreenWorld, di Marco Rossi)

 In Piazza San Pietro si consumano ogni giorno incontri di ogni tipo, ma quello avvenuto di recente tra Papa Leone XIV e Mike Frerichs, Tesoriere dello Stato dell’Illinois, ha dell’incredibile. Non si è trattato di una visita diplomatica né di una donazione milionaria, bensì della restituzione di 8,65 dollari.Ebbene sì, proprio così: otto dollari e sessantacinque centesimi appartenenti al Pontefice, rimasti intrappolati nella burocrazia americana per mesi.

La storia ha dell’assurdo, eppure è assolutamente vera, visto che prima di diventare Papa Leone XIV, Robert Prevost era un cittadino americano nato a Chicago, con una vita precedente che includeva, come per milioni di persone, un conto PayPal. Quando il servizio ha chiuso quel conto, la piccola somma residua è finita nel limbo dei beni non riscossi, gestito dall’ufficio del Tesoriere dell’Illinois. Un destino comune a innumerevoli micro-giacenze dimenticate, se non fosse che il proprietario di questi 8,65 dollari è diventato nel frattempo il leader spirituale di oltre un miliardo di cattolici nel mondo.

Mike Frerichs ha raccontato che il suo ufficio aveva individuato la pendenza l’anno scorso, subito dopo l’elezione di Prevost al soglio pontificio, con la procedura standard che prevedeva di contattare l’arcidiocesi locale per gestire la restituzione, ma le vie diplomatiche si sono rivelate più complesse del previsto. Come si fa a recapitare un rimborso di pochi dollari al Vaticano seguendo i canali ufficiali? La burocrazia ecclesiastica e quella statale americana non prevedono esattamente un protocollo per questo tipo di situazioni.

Dopo mesi di tentativi infruttuosi, Frerichs ha deciso di prendere l’iniziativa: è volato personalmente a Roma e non per consegnare banconote, ma per dare al Papa un certificato simbolico che gli consente di reclamare quei fondi. Il video dell’incontro, pubblicato sui canali social, è diventato immediatamente virale, raccogliendo milioni di visualizzazioni in poche ore, con le immagini che mostrano un Papa Leone sorridente e divertito che riceve il documento, mentre il Tesoriere dell’Illinois spiega con serietà professionale la natura burocratica della questione.

L’aspetto paradossale della vicenda è proprio questo: la sproporzione tra la cifra irrisoria e lo sforzo organizzativo necessario per restituirla. Un viaggio intercontinentale, un incontro ufficiale in Vaticano, copertura mediatica internazionale, tutto per meno di nove dollari. E come abbiamo accennato poco sopra, il filmato ha scatenato reazioni contrastanti sui social.

Il Papa fa di nuovo il gesto “six-seven” fonte: X
Il Papa fa di nuovo il gesto “six-seven” fonte: X

C’è chi applaude il rigore burocratico americano e il rispetto delle procedure, chi ironizza sullo spreco di risorse pubbliche per una cifra simbolica, chi celebra il gesto come esempio di onestà istituzionale. Molti utenti hanno notato il sorriso genuino di Papa Leone, evidentemente divertito dall’intera situazione. Altri hanno fatto notare come, in un’epoca di scandali finanziari vaticani da milioni di euro, questa storia rappresenti un salutare contrappunto di normalità e trasparenza.

Adesso resta da chiedersi se il Pontefice (diventato di recente virale anche per un hot dog volante) reclamerà effettivamente quei fondi o se li destinerà a qualche opera di carità, ma questa è un’altra storia, che forse meriterebbe un altro viaggio da Chicago a Roma per essere raccontata.

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