lunedì 8 giugno 2026

Napoli, Teatro di San Carlo. Se sei donna sì, se uomo no. entrare con sandali. Sessismo? ( da Il Riformista). Non esageriamo. Per un paio di sandali?

 

Première Le Dragon bleu au Teatro San Carlo, Napoli

Sta facendo discutere quanto pubblicato dall’attrice Valentina Nappi sui suoi profili social. Stando a quanto si apprende da alcune sue storie Instagram, il Teatro San Carlo di Napoli prevede delle regole ferree e impari (a detta dell’attrice) che farebbero sì che solamente le donne possano entrare in sala indossando dei sandali.

Secondo quanto lamentato da Valentina Nappi, sul biglietto per assistere agli spettacoli sarebbe illustrato il fatto di non poter entrare con scarpe aperte tipo infradito, ma che, una volta giunta all’ingresso del teatro insieme al marito, a quest’ultimo non sarebbe stato permesso di entrare con dei sandali uguali a quelli indossati dalle donne e obbligato dunque a comprare un paio di scarpe chiuse per poter aver accesso alla sala.

La denuncia dell’attrice

Valentina Nappi, ha postato tre storie su Instagram dove racconta l’accaduto e accusa il teatro di sessismo e discriminazione: “Se sei donna puoi entrare con i sandali, ma gli uomini no”, ha esordito l’attrice sul social. “Un teatro che prende soldi pubblici promuove il sessismo e la discriminazione anziché l’arte. Eppure sul biglietto c’è scritto no infradito, non che le regole siano diverse in base la genere“. Nella storia successiva, si vede una foto del marito con indosso dei sandali: “Mio marito che indossava questi sandali è stato rifiutato ed è stato costretto a comprare un paio di scarpe per entrare, mentre le donne possono tranquillamente entrare con i sandali“.

Poi, nell’ultima storia, l’invito ai suoi follower di non frequentare il teatro e di boicottarlo: “Mio marito ha speso negli anni migliaia du euro in biglietti, ma finché il Teatro San Carlo non chiederà scusa pubblicamente a tutti gli uomini lo boicotteremo e inviteremo gli altri a fare altrettanto. Le regole o valgono per tutti o per nessuno. Anche se non lo frequentate, vi ricordo che parte dei soldi delle vostre tasse vanno al teatro“, ha concluso l’attrice.

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