mercoledì 3 giugno 2026

Albania. Proteste contro il progetto dei Trump ( figlia e genero) di costruire un resort di lusso nell'isola disabitata di Sazan ( Euronews, italiano)

 Le proteste sono proseguite mercoledì in Albania contro un imponente progetto di sviluppo costiero legato a Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Per il terzo giorno consecutivo i manifestanti sono scesi in strada a Tirana per esprimere la loro opposizione.

Il governo sostiene che il complesso sulla costa adriatica sarebbe decisivo per trasformare il Paese ex comunista, che punta al mercato del turismo di lusso e continua a spingere per l’adesione all’Unione europea.

Ma l’iniziativa, che riguarda un’isola abbandonata e un tratto di litorale sulla costa meridionale dell’Albania, ha suscitato l’opposizione degli ambientalisti e dei critici del primo ministro socialista Edi Rama, al potere da molti anni.

Il progetto di lusso ha due componenti: uno sviluppo costiero nell’area della laguna di Narta, che è una riserva naturale, e un resort più piccolo sulla vicina isola disabitata di Sazan, un’ex base militare dell’epoca comunista.

Agenti di polizia bloccano una strada durante una manifestazione a Tirana, 3 giugno 2026 AP Photo

Il progetto, che prevede hotel, appartamenti, ville e un porticciolo turistico, è legato a Kushner e alla figlia di Trump, Ivanka Trump. A una società d’investimento riconducibile a Kushner è stato concesso uno status speciale di investitore dalle autorità albanesi.

Dittatura dura, spiagge incontaminate

L’Albania ha 450 chilometri di costa rimasti in gran parte poco sviluppati durante i decenni di regime comunista.

I gruppi di protesta temono che tratti di quel litorale ancora incontaminato possano essere rapidamente accaparrati da potenti investitori. La rabbia pubblica è aumentata dopo la diffusione di un video in cui si vede un attivista trascinato via da un addetto alla sicurezza privata durante una protesta sul sito.

Lo sviluppo è previsto all’interno di una riserva naturale e in una delle aree di maggior valore per la biodiversità in Albania, una tappa fondamentale per gli uccelli migratori lungo la costa adriatica.

Durante le manifestazioni nella capitale, Tirana, i dimostranti hanno portato sagome di cartone a forma di fenicottero rosa, una delle specie di uccelli migratori protette.

I manifestanti espongono sagome di fenicotteri rosa durante una manifestazione a Tirana, 3 giugno 2026 AP Photo

Dalla fine di maggio escavatori e altri mezzi pesanti sono entrati nell'area, aprendo piste di accesso, scavando nella sabbia, disboscando tra i pini e installando recinzioni.

I gruppi ambientalisti albanesi e di altri Paesi europei hanno condannato i lavori. Una delle principali associazioni locali accusa le autorità di permettere che habitat tutelati da anni vengano “distrutti in modo irreversibile”.

Una maxi operazione da miliardi di dollari?

L’agenzia statale anticorruzione dell’Albania ha confermato di aver aperto un’indagine sul progetto, senza però fornire dettagli.

Il governo sostiene che i terreni destinati al progetto siano di proprietà privata. Sono però emerse rivendicazioni contrapposte che contestano la privatizzazione, un tipo di contenzioso legale frequente.

Rama ha sposato il progetto, affermando che è in linea con l’ambizione dell’Albania di diventare una grande destinazione turistica mondiale.

“L’Albania non deve essere un Paese che ha paura di un progetto straordinario come questo, in cui partner d’eccezione si sono uniti per investire 4 miliardi di euro”, ha dichiarato Rama. Ha aggiunto: “Non c’è alcuna possibilità che questo investimento si fermi finché io sarò qui”.

Jared Kushner e Ivanka Trump al Liberty Ball a Washington, 20 gennaio 2025 AP Photo

Il fallimento di un progetto simile in Serbia rappresenta però un monito. A novembre il Parlamento serbo ha approvato una legge speciale per consentire la costruzione di un complesso di lusso nella capitale, Belgrado, finanziato da una società d’investimento legata a Kushner.

Il mese successivo, il procuratore serbo per la criminalità organizzata ha incriminato quattro persone, tra cui un ministro del governo, con l’accusa di abuso d’ufficio e falsificazione di documenti per spianare la strada allo sviluppo del progetto.

Kushner si è poi ritirato dal previsto investimento multimilionario, che avrebbe sostituito un vasto complesso militare bombardato, classificato come zona di interesse storico, da cui gli ex funzionari ora a processo avevano rimosso la protezione legale.

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