Un’Unione europea più muscolare in questo 2026. In merito alla Groenlandia, come scritto da ItaliaOggi il 13 gennaio il Parlamento europeo sta valutando di subordinare l'approvazione del nuovo accordo commerciale sui dazi con gli Stati Uniti alla risoluzione delle controversie in corso sulla Groenlandia. L'accordo che infatti è stato siglato il 21 agosto 2025 tra la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il Presidente Usa, Donald Trump, è in parte già operativo ma necessita del voto del Parlamento per entrare pienamente in vigore.
Ad annunciare la possibilità di un voto lento era stata, a inizio settimana, la presidente del gruppo Renew Europe, Valerie Hayer, parlando alla stampa a Bruxelles: «Il Parlamento potrebbe decidere di rinviare il voto sulle parti ancora da approvare dell’accordo commerciale sui dazi tra Usa e Ue a causa di tensioni politiche».
Hayer aveva poi aggiunto di essere stata a Washington a novembre e di aver «avuto, ovviamente, degli scambi con il dipartimento del Commercio. Sono molto impazienti che si vada avanti. Molto, molto impazienti. Perché loro hanno fatto il loro lavoro. Noi, invece, abbiamo dei processi e non abbiamo fretta». «Quindi possiamo votare molto rapidamente, ma possiamo anche decidere di votare più tardi se la situazione politica non si stabilizza e se Donald Trump continua a minacciare la nostra integrità territoriale e la nostra sovranità regolamentare».
L’annuncio di Trump: altri dazi
Viste le resistenze dell’Ue sulla Groenlandia Trump durante una tavola rotonda alla Casa Bianca ha dichiarato che potrebbe «imporre dazi doganali ai paesi che non collaborano sulla Groenlandia, perché abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale, quindi potrei farlo».
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