domenica 2 novembre 2025

Tosca in tv. Appena mezzo milione di telespettatori per l'opera di Puccini in mondovisione(?)

 

Oltre mezzo milione di spettatori per la Tosca dell’Opera di Roma su Rai3


La lirica, spesso penalizzata nei palinsesti delle reti generaliste, dimostra che quando viene proposta con i giusti crismi sa ancora conquistare un pubblico ampio. La trasmissione in mondovisione della Tosca di Giacomo Puccini, andata in onda ieri sera su Rai3 dal Teatro dell’Opera di Roma, ha registrato 549.000 telespettatori con uno share del 3,3%. Un dato che, al di fuori dell’evento eccezionale della Prima della Scala su Rai 1, si colloca tra i migliori risultati ottenuti da un’opera lirica in prima serata su una rete generalista.

Superare il mezzo milione di spettatori rappresenta un risultato significativo per un genere che resta di nicchia e che si confronta con una concorrenza televisiva sempre alta. In tempi recenti solo pochi titoli hanno raggiunto numeri simili: Il barbiere di Siviglia, il film-opera diretto da Mario Martone con Michele Mariotti sul podio, nel 2020 aveva superato i 650.000 spettatori, mentre La traviata dello stesso regista, con la direzione di Daniele Gatti, nel 2021 aveva sfiorato il milione. Carmen di Franco Zeffirelli, dall’Arena di Verona nel 2022, aveva ottenuto 524.000 spettatori e il 4,2% di share.

Il successo della Tosca romana si lega anche alla particolarità dell’allestimento, che ricostruiva in modo filologico la produzione della prima assoluta del 1900, con scene e costumi basati sui bozzetti originali di Adolf Hohenstein, mentre la regia era firmata dd Alessandro Talevi. Un omaggio alla tradizione, nel segno dei 125 anni del capolavoro pucciniano.

Sul podio Antonino Fogliani, subentrato a Daniel Oren indisposto, a guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, con un cast di primo piano formato da Eleonora BurattoJonathan Tetelman e Luca Salsi. La risposta del pubblico televisivo conferma che, quando la lirica viene valorizzata da una proposta di qualità e da un’adeguata sinergia tra istituzioni culturali e servizio pubblico, può ancora essere un appuntamento capace di unire cultura, spettacolo e partecipazione.

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