domenica 2 novembre 2025

Inaugurato il Grand Egyptian Museum( Gem), nei pressi delle piramidi di Giza. Il muso più grande al mondo: 500.000 metri quadri di superficie ( Rai.it)

 

Inaugurazione del Grand Egyptian Museum (GEM)

Il sogno di decenni è finalmente realtà in Egitto: il Grand Egyptian Museum (Gem), situato vicino alle  piramidi di Giza, è stato ufficialmente inaugurato con una  solenne cerimonia. Concepito per ospitare l'immensa eredità della civiltà dei faraoni, si estende su una superficie di circa  500.000 metri quadri. Per la sua imponenza - è il museo più esteso al  mondo - è stato ribattezzato "la quarta  piramide", dopo quelle millenarie di Cheope, Chefren e Micerino, alle quali è ora collegata da un passaggio lungo due chilometri.

Il progetto, ideato nel 1992 durante la presidenza di Hosni Mubarak, nacque dall'esigenza di alleggerire il Museo Egizio di Piazza Tahrir, ormai incapace di contenere l'enorme quantità di reperti accumulati  nei secoli e di far fronte a un flusso crescente di visitatori. Dopo  più di vent'anni di lavori, interrotti da crisi economiche,  rivoluzioni, pandemia e tensioni regionali, il Gem apre ora con un  allestimento che unisce archeologia, tecnologia e scenografia museale  avanzata, offrendo ai visitatori un'esperienza immersiva senza  precedenti.

Il Grande museo egizio si distingue per  l'architettura monumentale e contemporanea. La sua imponente facciata  triangolare in vetro, lunga 600 metri, richiama le linee delle  piramidi circostanti e permette di ammirare da ogni angolo la  spettacolare vista del complesso di Giza. L'atrio d'ingresso ospita il colosso di Ramses II, alto 11 metri e risalente a 3.200 anni fa,  spostato dal centro del Cairo dove per decenni ha dominato una trafficata rotatoria. 

Una maestosa scalinata di sei piani conduce alle gallerie  principali, offrendo ai visitatori una passeggiata tra storia, arte e architettura, mentre un ponte pedonale collega direttamente il museo  alle piramidi, con possibilità di spostarsi anche con veicoli elettrici ecologici.

La Galleria di Tutankhamon

L'attrazione principale del Gem è senza dubbio la Galleria di Tutankhamon, allestita per la prima volta in modo permanente e completo. Il giovane faraone, la cui tomba fu scoperta nel 1922 dall'archeologo britannico Howard Carter, torna a raccontare la  propria storia attraverso un percorso immersivo che fonde tecnologia,  scenografia e archeologia.        

La galleria offre due narrazioni parallele: la vita e il regno di Tutankhamon e la scoperta della sua sepoltura. La celebre maschera funeraria, realizzata in oro, quarzite, lapislazzuli e vetro colorato, è protetta da una teca di vetro antiproiettile spessa 40 millimetri.  Il percorso culmina in una riproduzione a grandezza naturale della  tomba, con proiezioni che ricreano l'aspetto originale al momento  della scoperta. Durante l'inaugurazione, due sale dedicate alla  collezione di Tutankhamon hanno mostrato oltre 5.000 reperti, tra cui  il trono d'oro e il sarcofago dorato, esposti integralmente per la  prima volta.

Oltre alla collezione di Tutankhamon, il Gem custodisce circa 57.000 reperti provenienti da tutto il Paese, molti trasferiti  dal Museo Egizio di Piazza Tahrir e altri recentemente rinvenuti in  necropoli come quella di Saqqara. Tra i pezzi più straordinari si  segnala la barca solare di Khufu (Cheope), lunga 43 metri e risalente  a 4.600 anni fa, trasferita al museo nel 2021 grazie a un veicolo  telecomandato importato dal Belgio. Questo eccezionale reperto  testimonia la maestria ingegneristica e spirituale dell'antico Egitto

Un parterre di Rois costituito da capi di Stato e dignitari

La cerimonia ha registrato una partecipazione senza precedenti: 79 delegazioni ufficiali, di cui 39 guidate da monarchi, principi e capi di Stato e di governo (in rappresentanza del governo italiano, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli) hanno preso parte all'evento, rendendo  l'apertura del Gem un momento storico non solo per l'Egitto, ma per  l'intera comunità internazionale. La "quarta piramide" è così diventata realtà, incarnando il genio degli antichi faraoni e la  creatività degli egiziani contemporanei, pronta a conquistare il mondo con i suoi tesori millenari.

"Oggi mentre celebriamo l'apertura  del Grande Museo Egizio stiamo scrivendo un nuovo capitolo della  storia del presente e del futuro, nel nome di questa antica patria" ha detto il presidente dell'Egitto, Abdel Fattah-Al-Sisi nel discorso che ha anticipato la cerimonia.

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