Come non dire che per anni - ed ancora continua- il Festival dell'Opera lirica dell'Arena di Verona, gestione Gasdia-Mazzi - avrebbe potuto chiamarsi, imdipendentemente dagli autori delle opere presentate, Festival Zeffirelli, per la presenza strabordante del celebre scenografo, nelle vesti anche di regista, nel programma?
E, proseguendo, non dire anche che il Festival Puccini di Torre del Lago, proprio nell'anno centenario della morte del musicista, si sarebbe potuto chiamare, a tutti gli effetti, Festival Pizzi ( ma anche Gasparon) anche perchè il celebre scenografo, anche lui nelle vesti di regista, è anche direttore artistico del festival, dopo l'uscita di Battistelli ( spiegabile solo con la sete di arrivare dove non è ancora arrivato), e gli effetti nefasti del ciclone Veronesi, di cui quasi giornalmente sono piene le cronache. Una fortuna che i Pizzi non dirigono le opere anche dal podio, per il quale, una disgrazia, si sono assicurati la presenza della fuoriclasse (?) Beatrice Venezi, sciagura che si abbatte sul festival per un titolo fra i più amati del musicista; (e, per non farsi mancare nulla, si sono assicurati anche la presenza di un finto nobile, contestatissimo dal casato millantato, e di categoria direttoriale del tutto ininfluente).
E poi c'è la coppia di famosissimi architetti Fuksas, ai quali l'Opera di Roma, ha affidato l'intero impianto scenico per tutti i titoli della programmazione alle Terme di Caracalla. Se vogliamo con minor ragione il Festival di Caracalla, potrebbe chiamarsi Festival Fuksas, avendo la celebre coppia preso incarico il solo impianto scenico, unico per tutti i titoli.
A Caracalla, a maggior ragione, si potrebbe cambiare il nome del festival per l'anno prossimo, Anno Santo, quando Giambrone ha affidato praticamente l'intera direzione artistica ad un noto regista, Festival Michieletto, durante il quale come aiuto regista potrebbe proseguire la collaborazione di Gloria Campaner, di professione pianista e 'personal trainer' di musicisti, sposata Baricco.
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