domenica 14 luglio 2024

Festival di Spoleto. Chiude questa sera. Nella disattenzione generale

Chiude nella disattenzione generale la 67.ma edizione del Festival di Spoleto, affidata  a Monique Veaute. 

Disattenzione generale che ha contraddistinto, in questa edizione  l'inaugurazione come anche l'intero svolgimento. Eccezioni pochissime.  Mentre il bilancio ufficiale, come accade sempre in questi casi ( a Roma, per Caracalla Fuortes e Giambrone hanno seguito sempre questa tecnica, nell'accondiscendenza generale che si trasforma in complicità), canta vittoria, e la canta rispetto alla edizione precedente, e in assoluto.

 Ecco i numeri della vittoria forniti dalla generalessa Veaute, che ha avuto il suo ( unico) momento di gloria di questa edizione, sedendo accanto a Sarkozy, in prima fila, nella serata che ha ospitato sua moglie, la 'ex prémière dame, in versione cantautrice appannata, Carla Bruni in Sarkozy( ambedue indagati dalla giustizia francese per finanziamenti illeciti al tempo della campagna elettorale per le presidenziali di Nicolas.

 Facciamo due conti: 17 giorni di programmazione  per almeno 5 spettacoli al giorno, fanno in tutto 85 spettacoli, in diversi luoghi della città che vanno da piccoli spazi e grandi alla piazza.

 Venuti 30.000 biglietti, che diviso 85 spettacoli fanno una media di spettatori intorno a 350  a spettacolo. Non una folla come si vede. Se poi si considerano gli spettacoli in piazza, che a dire del Festival  hanno una disponibilità di circa 2500 posti, gli spettatori presenti a molti spettacoli del festival sono ancora da ridimensionare nei numeri.

 Veniamo agli incassi (anche questi come del resto gli spettatori, hanno superato i già trionfali risultati delle precedenti edizioni) : 735.000 Euro lordi, che divisi per i 30.000 biglietti venduti, fa una media di costo per biglietto di 24 Euro. Si sa che le medie solitamente sviano dall'esame ragionato dei dati, ma  i dati sono dati.

 Fanno sempre notare dal festival che il numero di chi ha lavorato per il festival è enorme, e va dagli artisti, ai tecnici, agli impiegati negli uffici. Se si sommano tutti, forzando le cifre,  potrebbero raggiungere la soglia degli spettatori paganti. Per fortuna che, sempre a detta del festival,  in città, per il festival, sono giunte 60.000 turisti per la gioia di ristoratori, alberghi, bar

 Si dovrebbe anche dire del programma che è poi ciò che dovrebbe maggiormente interessarci. Senza scendere nei particolari, non è azzardato dire che l'interesse suscitato attorno al festival ai tempi del fondatore, si è andato via via spegnendo, già dai lunghi anni della gestione Ferrara, un pò troppo 'ferraristica', con l'implicazione della sua celebre moglie ( Adriana Asti) e di alcune presenze, di evidente 'passione' più che di effettivo peso artistico; il/i nome/i non dico!

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