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sabato 23 novembre 2013

LIBERI DI LEGGERE. E ANCHE NO

Leggiamo sul Corriere - nel dorso 'romano' - l'annuncio di un concerto alla IUC, il cui testo non è che la riproduzione  esatta del comunicato  inviato nelle redazioni dal solerte ufficio stampa, che di mestiere fa anche il critico musicale, scrivendo,perciò, anche delle stesse associazioni per le quali si occupa di  fare pubblicità giornalistica,  come addetto stampa - ma per ora sorvoliamo su tale diffusissima anomalia.
Leggiamo:" I Turchini di Antonio Florio oggi alle 17.30 nell'Aula Magna della Sapienza in apertura della stagione della IUC.Valentina Varriale soprano,Giuseppe De Vittorio tenore, con la direzione di Florio, proporranno ' Opera seria e opera buffa nei teatri napoletani del XVIII secolo'. Nel Settecento Napoli non soltanto fu la capitale italiana dell'opera, ma conquistò con le sue opere anche l'Europa,dal Lisbona a San Pietroburgo. Ancora nell'Ottocento Stendhal era follemente innamorato delle opere 'buffe' napoletane. Il fascino di quella musica è ancora attuale: ad eseguirla saranno stasera I Turchini, da oltre 25 anni ambasciatori della musica napoletana del Sei-Settecento. Al loro attivo la riscoperta di molte opere dimenticate, circa quaranta incisioni discografiche e centinaia di concerti in Europa, America e Asia. Accanto a compositori celebri come Giovanni Paisiello, si ascolteranno i quasi totalmente dimenticati Michel Angiolo Faggioli, Nicola fiorenza, Pietro Marchitelli, José De Nebra e Giuseppe Petrini. Info.06.3610051. Senza firma.
Cambiamo giornale e leggiamo, dello stesso concerto, dal Messaggero: " Alla Sapienza canta e suona la Napoli del Settecento.Il protagonista del concerto di oggi  alle 17.30 per la IUC è il complesso I Turchini diretto da Antonio Florio. Con loro sul palco ci saranno il soprano Valentina Varriale e il tenore Pino De Vittorio, in un programma intitolato 'Opera sera e opera buffa nei teatri napoletani del XVIII secolo'. Il fascino di quella musica è ancor oggi irresistibile, soprattutto se ad eseguirla sono I Turchini. Da oltre venticinque anni ambasciatori della musica napoletana del Sei-Settecento nel mondo, questi musicisti hanno all'attivo la riscoperta di molte opere dimenticate,circa quaranta incisioni discografiche e centinaia di concerti in Europa, America e Asia. Accanto a compositori celebri come Giovanni Paisiello si ascolteranno i quasi totalmente dimenticati Michel Angelo Faggioli, Nicola fiorenza, Pietro Marchitelli,Josè De Nebra e Giuseppe Petrini.
Grazie a I Turchini a a Florio rivivranno l'irrefrenabile vivacità della tarantella a due voci di Faggioli, il divertentissimo ritratto satirico del Pajetta presuntuso ancora di Faggioli, i pepati bisticci dei due protagonisti dell'intermezzo Graziello e Nella di Petrini".  Firma L.D.L. Fine dell'articolo del Messaggero
 Dunque sul Messaggero cambiato  inizio e fine, la parte centrale della presentazione, la più lunga, è  esattamente la stessa del Corriere. Deduzione.  Uno stesso giornalista scrive per le due testate, oppure il Corriere e il Messaggero hanno riprodotto PIGRAMENTE e VERGOGNOSAMENTE il medesimo comunicato, solo che il Messaggero ci ha messo la solita sigla:L.D.L - che starebbe per LIBERI DI LEGGERE, sottinteso: da noi, sul Messaggero, oppure su qualunque altro giornale, Corriere compreso, che a volte, usa la medesima tecnica del Messaggero. Non abbiamo più La Repubblica dei giorni scorsi, l'abbiamo già buttata via, perchè sicuramente avremmo potuto aggiungere alla lista dei copioni dichiarati o anonimi anche l'altro quotidiano, che solitamente firma i pezzi di presentazione di 'classica' con una sigla: G.D.A. ( (GUARDA - DAI !- ALTROVE!).

lunedì 14 ottobre 2013

Roma. E' tempo di ricominciare

 Il calendario musicale di ottobre segnala quattro dei cinque debutti delle più importanti stagioni romane. Comincia , il 19, l’ Istituzione Universitaria dei Concerti (Aula magna della Minerva) con Salvatore Accardo ( serie di concerti Minerva) e ‘I Turchini’ di Antonio Florio ( serie Calliope).   All’indomani, il 20, prende il via la stagione vera e propria dell’Orchestra Sinfonica di Roma (Auditorium della Conciliazione) diretta dal suo fondatore e direttore Francesco La Vecchia ( qualche giorno dopo che l’Orchestra stabile ha eseguito a Roma, Palermo e Firenze il ‘Requiem’ di Verdi, e la  China National Opera House   ha messo in scena ‘Il Trovatore’ )  con ‘Petruska’ di Strawinsky e ‘Romeo e Giulietta’ di Prokofiev . La Vecchia  può vantarsi  di  aver fatto emergere dal dimenticatoio molti musicisti italiani del Primo Novecento, e  di cedere il podio, in questa stagione, anche ad altri direttori - era ora!  -  benchè tutti stranieri, di nazioni sperdute e pressochè sconosciuti.
 A seguire, il 21,  Santa Cecilia ( Auditorium Parco della Musica) inaugura con  Maurizio Pollini la stagione da camera; e, il 26, la stagione sinfonica, con i complessi al gran completo,  noti solisti, e la direzione di Tony   Pappano. In programma  l’opera ‘Peter Grimes’ di Benjamin Britten, che quasi sicuramente finirà in CD, per onorare il centenario della nascita del musicista, il più noto del Novecento inglese. C’è poi, il 31, il concerto inaugurale, al Teatro Olimpico,  della stagione della Accademia Filarmonica Romana che, quest’anno,  registra anche un cambio di direzione artistica – fuori Sandro Cappelletto, dentro Cesare Mazzonis,  che ha lo stesso incarico all’Orchestra Nazionale della Rai di Torino – con la pianista Angela Hewitt, in un programma interamente dedicato a Bach,  accompagnata dall’Orchestra da camera della Rai di Torino - quella di Mazzonis, per intenderci, perché Mazzonis, venendo a Roma  intende  procurare altro lavoro alla sua orchestra.
Buon ultima, la ‘sorellastra pigra’ Teatro  dell’ Opera che avvierà la  nuova stagione a fine novembre  con ‘Ernani’ di Giuseppe Verdi ; Muti sul podio. La stagione è stata  annunciata in ottobre, come, del resto, fanno tutti i grandi teatri internazionali che non l’annunciano mai con mesi e mesi di anticipo.  
Seppur diverse fra loro, le stagioni romane si somigliano tutte  per la preoccupante e dissennata assenza di interpreti italiani dai rispettivi cartelloni.