Il presidente ucraino denuncia attacchi a centrali elettriche. Peskov: "Non vogliamo semplice tregua ma pace duratura". Almeno 10 persone sono state uccise e altre 73 ferite

L'Ucraina interromperà gli attacchi contro le raffinerie russe solo se Mosca cesserà gli attacchi contro la rete elettrica ucraina. Così il presidente Volodymyr Zelensky, sottolineando che una tregua limitata alle sole raffinerie ha poco senso per un Paese con un'unica raffineria già gravemente danneggiata. "In Ucraina abbiamo una sola raffineria di petrolio. Ed è stata gravemente danneggiata dai bombardamenti russi molto, molto tempo fa", ha dichiarato in un videomessaggio al Forum sulla sicurezza di Varsavia.
Zelensky: "Russia rispetti cessate il fuoco o reagiremo"
La notizia è arrivata poco dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha affermato sulla sua piattaforma Truth Social che sia Kiev che Mosca avevano raggiunto un accordo per una tregua energetica, un annuncio che ha colto di sorpresa i funzionari ucraini. Il presidente ucraino ha confermato che Kiev ha appreso della presunta tregua solo dai media, ma ha ribadito la sua disponibilità a rispettarla, a condizione che anche la Russia faccia lo stesso. "Siamo pronti a rispettare un cessate il fuoco energetico se la Russia è pronta a fare lo stesso", ha aggiunto Zelensky nel suo discorso, sottolineando che l'Ucraina non ha attaccato alcuna raffineria russa durante la notte, mentre Mosca ha colpito un impianto di produzione di gas ucraino.
Ma "se la Russia non accetterà un cessate il fuoco nel settore energetico, risponderemo", ha quindi sottolineato Zelensky . "Se la Russia vuole che interrompiamo i nostri attacchi a lungo raggio contro le sue raffinerie di petrolio e le sue esportazioni di greggio, allora deve fermare i propri attacchi contro il nostro sistema energetico e le infrastrutture critiche, e smettere di uccidere la nostra gente", ha aggiunto. Nella serata di ieri Zelensky aveva riferito degli attacchi russi contro il settore energetico ucraino. "Poco prima della nostra conversazione, i russi hanno colpito una centrale elettrica a Kiev, e ci sono stati blackout in molte zone. In seguito, ci sono stati attacchi contro impianti energetici nella regione di Kharkiv. E questo DOPO la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti su un cessate il fuoco nel settore energetico", aveva scritto su Telegram.
La replica della Russia e l'attacco all'Europa
Il Cremlino dal canto suo non si sbilancia sulla tregua energetica e sul fatto che un accordo sia in vigore o meno con l’Ucraina. "Sono in corso contatti" riguardo al cessate il fuoco annunciato unilateralmente ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante il consueto briefing con la stampa. "Non appena avremo qualcosa da comunicare in merito, non mancheremo di informarvi", ha spiegato. Interrogato sulla richiesta di Kiev di una tregua totale di 60 giorni per consentire lo svolgimento delle elezioni, Peskov ha risposto: "Non vogliamo un cessate il fuoco, vogliamo una pace duratura". "Mosca apprezza gli sforzi negoziali degli Stati Uniti", ha poi affermato sottolineando che la Russia guarda con favore al lavoro dei negoziatori americani sull’Ucraina ed è loro riconoscente per il fatto che continuino a impegnarsi.
"Il Cremlino lo ha ripetuto più volte, sia con il presidente russo Vladimir Putin sia ad altri livelli: non vogliamo una semplice tregua, vogliamo una pace duratura e siamo pronti a fare tutto il possibile per conseguirla"., ha detto ancora Peskov rispondendo a Zelensky che aveva ipotizzato la possibilità di indire elezioni in Ucraina qualora il capo dello Stato russo accettasse una tregua di 60 giorni.
"La Russia non cerca di dividere gli Stati Uniti e l’Europa. Mosca punta a individuare soluzioni che consentano di arrivare a un accordo di pace in Ucraina", ha poi attaccato Peskov sottolineando come l’Europa non sembra appartenere allo schieramento che cerca una soluzione pacifica al conflitto ma che è più vicina alla "parte della guerra" che alla "parte della pace".
Kallas: "Premere su Russia per fine guerra, poi elezioni"
Le elezioni in Ucraina si terranno dopo la fine della guerra, quindi quello che bisogna fare è premere sulla Russia perché "ponga fine" al conflitto. Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, rispondendo, da Lussemburgo, in merito alle parole del presidente degli Usa Donald Trump contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Quasi tutte le costituzioni - ricorda - prevedono che, in tempo di guerra, non si possano tenere elezioni. So che anche Zelensky ha dichiarato di essere disposto a indire elezioni il prima possibile, qualora si giungesse a un cessate il fuoco". "Tuttavia - continua - le elezioni comportano inevitabilmente scontri tra diverse fazioni interne al Paese proprio mentre si subiscono attacchi dall'esterno; per questo è fondamentale mantenere l'unità della popolazione durante il conflitto. Se si eserciterà la giusta pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra, sono certo che l'Ucraina terrà le elezioni", conclude.
"Personalmente vorrei che il cessate il fuoco" in Ucraina "riguardasse anche smettere di uccidere le persone, non solo le infrastrutture energetiche", che "naturalmente sono molto importanti", in particolare in vista dell'inverno, ha detto ancora Kallas. Se la guerra in Ucraina finisse, "non ci sarebbero attacchi alle infrastrutture energetiche" in Russia, "e l'unico modo per finirla è fare maggiore pressione su Mosca". Gli Usa sono "naturalmente il nostro principale alleato", ma "vorremmo che applicassero sanzioni contro la Russia, in modo da porre fne alla guerra", perché "gli attacchi alle raffinerie non sarebbero necessari, se la guerra finisse", ha aggiunto dopo l'accordo sull'importazione di gasolio russo negli Usa annunciato dal presidente americano Donald Trump.
Nuove sanzioni dall'Ue alla Russia
Il Consiglio Ue ha adottato nel frattempo oggi a Lussemburgo ulteriori sanzioni nei confronti di 1.569 persone ed entità appartenenti al complesso militare-industriale russo. L'elenco concordato comprende 826 aziende russe e 743 amministratori delegati.
La cronaca
Intanto almeno 10 persone sono state uccise e altre 73 ferite in Ucraina nelle ultime 24 ore, a seguito dei continui attacchi russi contro edifici residenziali e infrastrutture energetiche in tutto il Paese, secondo quanto riferito dalle autorità regionali.
Sono almeno tre le persone rimaste uccise in un attacco attribuito alla Russia che ha centrato una casa nei pressi di Kramatorsk, nell'Ucraina orientale. E fra le vittime c'è una tredicenne. Secondo la denuncia del capo dell'amministrazione militare del Donetsk, Vadym Filashkin, una casa nella zona di Cherkaske è stata colpita con munizioni a grappolo. L'accusa alla Russia è di "tentare deliberatamente di infliggere il maggior numero possibile di vittime tra i civili", come si legge in un post su Telegram.

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