Trump scarica Zelensky: «Vuole creare problemi al mondo. L’Ucraina deve eleggere un nuovo presidente»
Donald Trump ha annunciato la sospensione temporanea delle sanzioni sul diesel russo, con lo sblocco di 300mila tonnellate per abbassare i prezzi dell’energia negli Usa, in seguito a un accordo diretto con Vladimir Putin. Un’intesa che ha provocato una rottura totale con Kiev. Washington ha infatti minacciato di sospendere la condivisione di intelligence se l’Ucraina non fermerà gli attacchi con i droni contro le raffinerie russe, spingendo la delegazione di Zelensky ad abbandonare in anticipo i negoziati in corso a Miami. La mossa di Trump, da cui si è smarcata anche l’Unione Europea ribadendo il no al finanziamento indiretto della guerra, ha scatenato l’ira del leader ucraino, infiammata dalla cronaca sul campo a causa del raid russo a Zaporizhzhia che ha provocato diverse vittime. Una strage che Zelensky ha bollato come il vero «ringraziamento» di Mosca per l’allentamento delle sanzioni americane.
Kiev: «Dichiarazioni dall'estero confermano che Zelensky svolge bene il suo lavoro»
«Il presidente Zelensky guida la nostra nazione in un momento di guerra, una guerra per l’indipendenza, la libertà e la dignità. Ha il sostegno del popolo ucraino, e il popolo ha il diritto di decidere. Le dichiarazioni provenienti dall’estero non fanno altro che confermare che sta svolgendo bene il suo lavoro. Merita sostegno». Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, secondo cui «è ora che l’Ucraina abbia un nuovo presidente».
Dmitriev: «Trump vuole una leadership di pace in Ucraina, è iconico e storico»
«Il Presidente Trump si unisce a quanti ritengono che l’Ucraina abbia bisogno di una leadership realmente orientata alla pace, anziché dell’atteggiamento bellicista di Zelensky: “È giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”. Iconico e storico». Lo scrive su X l’inviato presidenziale russo e negoziatore Kirill Dmitriev. In un altro post, Dmitriev ha affermato che «la “diplomazia del diesel” ha smascherato Zelensky». In un successivo messaggio, l’inviato russo ha pubblicato una copertina del Time risalente al 2025 con una foto del presidente ucraino e la scritta “The Endgame”.
Trump: «Zelensky la smetta di colpire le raffinerie russe»
Volodymyr Zelensky «è meglio che la smetta» di colpire le raffinerie russe. Lo ha detto Donald Trump. Zelensky poteva mettere fine alla guerra «in molte occasioni e ha scelto di non farlo. È una guerra che sarebbe mai dovuta essere iniziata. Gli abbiamo detto che poteva fare quello che vuole, ma di evitare di colpire le raffinerie perché quello avrebbe causato un problema mondiale. Vuole creare problemi al mondo e ai nostri agricoltori con il diesel. Gli abbiamo detto di non colpire il gasolio russo, e cosa ha fatto? Ha colpito il diesel russo. È meglio che la smetta».
Trump: «Zelensky vuole creare problemi al mondo»
Volodymyr Zelensky avrebbe potuto porre fine a questa guerra in molte occasioni, vuole creare problemi al mondo e agli agricoltori. Lo ha detto Donald Trump prima di partire per il Tennessee.
Trump: «È il momento di un nuovo presidente per l'Ucraina»
«È giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente». Lo ha detto Donald Trump. «Suggerisco che l’Ucraina trovi un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo», ha messo in evidenza
Kiev: «Nostra delegazione a Miami sta rientrando in Ucraina»
Una delegazione di funzionari ucraini recatasi a Miami per colloqui volti a porre fine alla guerra sta facendo ritorno in patria oggi: lo ha dichiarato un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «I gruppi sono già sulla via del ritorno», ha detto ai giornalisti Dmytro Lytvyn rispondendo a una domanda dell’Afp.
Kallas: «Il gasolio russo finanzia la guerra di Mosca»
L’Alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, critica la sospensione delle sanzioni sul gasolio russo, sostenendo che garantirà a Mosca nuove risorse per proseguire il conflitto. In un messaggio pubblicato sui social, Kallas ha ricordato che gli attacchi russi hanno ucciso oltre 80 civili ucraini in due giorni e ha denunciato l’intensificarsi delle operazioni ibride russe contro gli Stati membri dell’Ue e gli alleati della Nato. «Non è questo il momento di allentare la pressione sulla Russia, e l’Europa non lo farà», ha dichiarato. Kallas ha inoltre annunciato che lunedì i ministri degli Esteri europei intendono approvare il più ampio pacchetto di inserimenti nelle liste delle sanzioni contro la macchina bellica russa dall’inizio della guerra.
Usa, minaccia di stop all’intelligence per Kiev
Gli Stati Uniti hanno minacciato di interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l’Ucraina se Kiev continuerà a colpire le raffinerie di petrolio russe. Lo riferisce il Financial Times, citando alcune fonti. La questione sarebbe stata sollevata dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner durante l’incontro a Miami con i negoziatori ucraini ed europei, dopo le critiche del presidente Volodymyr Zelensky alla decisione di Washington di revocare le sanzioni sul diesel russo. I colloqui, inizialmente previsti su due giorni, si sono conclusi in anticipo per decisione della delegazione ucraina.
Ue: «Continueremo a ridurre la dipendenza da Mosca»
L’Unione europea conferma la linea di riduzione della dipendenza energetica dalla Russia, nonostante l’accordo annunciato dal presidente americano Donald Trump con Vladimir Putin per consentire le esportazioni di gasolio russo. Interpellato dall’ANSA sulla decisione degli Stati Uniti, un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che «L’Ue sta riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili russi e continuerà a farlo con determinazione». Bruxelles sottolinea inoltre i rischi legati alla dipendenza dagli idrocarburi di Mosca e ribadisce la contrarietà a finanziare indirettamente la guerra contro l’Ucraina. «L’Europa conosce fin troppo bene i costi nascosti legati all’eccessiva dipendenza dagli idrocarburi russi. E l’Europa non vuole alimentare la guerra della Russia contro l’Ucraina. Continuiamo a ritenere necessario un cessate il fuoco che protegga le forniture alimentari mondiali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia».


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