Dopo le pseudo rivelazioni - pseudo, perchè già note - dei quotidiani sui debitori eccellenti di MPS, alla base del crac della banca senese che ora lo Stato ha deciso - obbligato - a salvare, fra i quali si scopre che compaiono i soliti nomi eccellenti del mattone ma anche qualche mammasantissima che attraverso le sue società possiede una bella fetta dei giornali italiani - parliamo di De Benedetti - uno si attendeva che i due massimi quotidiani facessero, almeno il nome dell'ingegnere o quanto meno ne parlassero. E invece no.
Il 'Corriere', lo fa con uno strillo in copertina che rimanda ad un lungo servizio all'interno, nel quale vivaddio, si fa il nome dell'ing. De Benedetti.
'Repubblica' non ne parla in copertina, ma solo nell'interno del giornale, a fondo pagina, accennando alla società alla quale MPS aveva prestato la bellezza di 600 milioni ( la cifra non viene neanche pronunciata), di nome Sorgenia, di proprietà della CIR, venduta poi in parte ad altra società.
'Repubblica' cita la società e aggiunge, tra parentesi, che è di proprietà della CIR e di... ma l'ingegnere non viene mai nominato, come se la CIR fosse di proprietà di pincopallino e se i soldi MPS li avesse messi in una valigetta e consegnati ad emissario, senza conoscere il destinatario finale. Bella storia.
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mercoledì 11 gennaio 2017
martedì 10 gennaio 2017
Lilli Gruber inviti De Benedetti e gli domandi dei suoi debiti con MPS, CHE ORA PAGHEREMO TUTTI NOI
Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, 'La Verità', rivela oggi alcuni dei nomi dei grandi debitori di diverse banche italiane, compreso il Monte dei Paschi che in queste settimane è nell'occhio del ciclone, per via del salvataggio obbligato da parte dello Stato con i soldi dei cittadini, molti dei quali, non lo si dimentichi, hanno già pagato il loro tributo alle banche, attraverso gli investimenti che hanno sottoscritto senza capire bene di cosa si trattava, e che, quindi, ora pagano per la seconda volta.
In realtà Belpietro non è venuto in possesso della lista tenuta segreta dalla banca che per, ragioni di privacy, sostiene di non poter rivelare, per non 'rovinare la loro onorabilità'. Di mascalzoni!
Perchè i nomi che il giornale di Belpietro riporta sono nomi ben noti e da tempo. Almeno da quando i debitori, dopo aver chiesto finanziamenti consistenti senza offrire le garanzie che ogni banca richiede ai comuni mortali, hanno fallito come imprenditori ed ora vogliono addossare il costo dei loro fallimenti che hanno portato le banche sull'orlo del fallimento anch'esse, allo Stato, che significa ai cittadini.
Di recente, una ventina di giorni fa, prima ancora che la pubblicazione della lista di farabutti venisse richiesta sia dall'opinione pubblica che dal governo e dall'ABI, il quotidiano 'Libero' aveva fatto dei nomi, relativi ad MPS ed a quelli che avevano succhiato sangue ad altri istituti bancari.
I nomi delle loro società - scrivono questi giorni i giornali - possono essere resi noti, la legge sulla privacy impedirebbe semmai che vengano fatti i nomi dei singoli, sempre per la stessa ragione: non recar danno alla loro onorabilità. Di mascalzoni!
Fra i nomi ripresi da Belpietro, in cima in cima vi è quello dell ing. De Benedetti, la cui Sorgenia del figlio Rodolfo, di cui però la Cir ha la maggioranza, è uno dei massimi debitori dell'MPS.
I giornali del fronte opposto a quello di De Benedetti rammentano l'enorme risarcimento che egli ebbe da Berlusconi per l' affare Mondadori ed altro, e ostentano meraviglia di fronte al silenzio sia del Gruppo di De Benedetti sia di RCS sulla faccenda. Perchè, se anche loro farebbero , e lo hanno fatto, altrettanto quando ad essere chiamati in causa fossero i loro proprietari?
Allora... allora perchè Lilli Gruber non lo invita- visto che l'ing. De Benedetti va solo nel suo salotto televisivo - per farsi spiegare e spiegare anche a noi - quali garanzie egli offrì alla banca, oltre il SOSTEGNO della stampa di sua proprietà, per ottenere quei finanziamenti così cospicui? Od anche quali grandi errori del suo gruppo ora noi siamo chiamati a pagare?
L'ing. De Benedetti, ogni volta che va da Lilli ci spiega come va il mondo della finanza, ed anche il mondo, in generale. Potrebbe ora aggiungere una sola ragione per cui noi dobbiamo pagare i suoi debiti mentre lui se la spassa, da gran signore, sulle nevi di Saint Moritz, anche a nostre spese?
domenica 4 agosto 2013
Foro Romano per tutti, eccetto le auto private.Per Marino solo persone competenti
Una decisione sulle prime impopolare quella del neosindaco Ignazio Marino, ma che col passare del tempo, sarà salutata come una delle più azzeccate in assoluto. La festa di ieri, in occasione della 'pedonalizzazione' di Via dei Fori imperiali, è stata disturbata da una squadra di contestatori, guidata da Alemanno che contestava la decisione di Marino, (alzando però cartelli di protesta sulla discarica presso il Divino Amore, santuario caro ai romani). e dall'ex assessore Sveva Belviso, 'faccia d'angelo', che invece appoggiò la decisione dell'ex sindaco Alemanno di 'deportare' i vecchietti di una struttura di riposo in altri spazi che i diretti interessati non volevano. Alla festa ha partecipato anche l'Accademia di Santa Cecilia., diciamo 'tiepidamente', avendo inviato un quartetto dell'orchestra e i componenti dell'Opera studio, la struttura che prepara i giovani al debutto sui palcoscenici, mentre avrebbe dovuto inviare la sua orchestra, trattandosi di una decisione abbastanza importante, forse storica. Qualche volta anche importanti istituzioni fanno fatica a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda di eventi importanti, quantomeno ci arrivano con leggero ritardo sui fatti.
Del sindaco Marino, però, ci ha colpiti una sua dichiarazione alla vigilia della formazione della sua giunta. entreranno fra gli assessori solo coloro che hanno competenza nei vari settori ai quali sono preposti. Orecchie da mercante invece contro i suggerimenti dei partiti. Marino qualche suggerimento l'ha colto, in virtù anche di parentele, che avrebbe potuto evitare, come nel caso dell'assessore Barca, della ben nota famiglia. Non è una novità; non è certo la prima volta che accade ( ci sovviene che qualche anno fa, a capo della segreteria del presidente della Rai, Zaccaria, c'era la sorella di Zanda - vi dice qualcosa questo cognome?) né sarà l'ultima.
Perchè Marino, comunque, ha dovuto ribadirlo? perchè quando sfogliamo i giornali , ad ogni giro di poltrone, ci capita di dover leggere come - solo per fare qualche esempio - l'ex direttore generale della Rai, Lorenza Lei, abbia ricevuto il beneplacito del card. Bertone (leggi: Vaticano!), il quale avrebbe dato la sua benedizione anche alla nomina della attuale presidente, dott. Tarantola. Ma il Vaticano e Bertone non c'hanno già tanti guai ai quali pensare? Che c'entrano con la dirigenza di una tv pubblica? E naturalmente non è solo la tv ad essere ostaggio di politici e poteri occulti. A proposito del MPS, il presidente dalla Fondazione ha rivelato che le nomine ai vertici della banca, avevano ottenuto prima il beneplacito di Rutelli e Letta Gianni, il quale avrebbe anche benedetto la nomina della sovrintendente al Teatro Comunale di Cagliari, e sarebbe il protettore di Salvo Nastasi - dio ce ne liberi!, come vanno dicendo sempre più spesso molti esponenti del settore.
Per questo e per molto altro ancora noi non siamo un paese normale, e quella dichiarazione di Marino non deve meravigliarci.
Del sindaco Marino, però, ci ha colpiti una sua dichiarazione alla vigilia della formazione della sua giunta. entreranno fra gli assessori solo coloro che hanno competenza nei vari settori ai quali sono preposti. Orecchie da mercante invece contro i suggerimenti dei partiti. Marino qualche suggerimento l'ha colto, in virtù anche di parentele, che avrebbe potuto evitare, come nel caso dell'assessore Barca, della ben nota famiglia. Non è una novità; non è certo la prima volta che accade ( ci sovviene che qualche anno fa, a capo della segreteria del presidente della Rai, Zaccaria, c'era la sorella di Zanda - vi dice qualcosa questo cognome?) né sarà l'ultima.
Perchè Marino, comunque, ha dovuto ribadirlo? perchè quando sfogliamo i giornali , ad ogni giro di poltrone, ci capita di dover leggere come - solo per fare qualche esempio - l'ex direttore generale della Rai, Lorenza Lei, abbia ricevuto il beneplacito del card. Bertone (leggi: Vaticano!), il quale avrebbe dato la sua benedizione anche alla nomina della attuale presidente, dott. Tarantola. Ma il Vaticano e Bertone non c'hanno già tanti guai ai quali pensare? Che c'entrano con la dirigenza di una tv pubblica? E naturalmente non è solo la tv ad essere ostaggio di politici e poteri occulti. A proposito del MPS, il presidente dalla Fondazione ha rivelato che le nomine ai vertici della banca, avevano ottenuto prima il beneplacito di Rutelli e Letta Gianni, il quale avrebbe anche benedetto la nomina della sovrintendente al Teatro Comunale di Cagliari, e sarebbe il protettore di Salvo Nastasi - dio ce ne liberi!, come vanno dicendo sempre più spesso molti esponenti del settore.
Per questo e per molto altro ancora noi non siamo un paese normale, e quella dichiarazione di Marino non deve meravigliarci.
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