venerdì 16 gennaio 2026

Il fidanzato della giovane cameriera morta, considerato come 'un figlio' dai proprietari del Constellation, difende gli assassini Moretti. Strana la vita

 

Crans Montana, il fidanzato di Cyane Panine difende i Moretti: «Lavoravano con passione, gli estintori c’erano». Quella sera era lì© Redazione

È una voce bassa, a tratti spezzata, quella di Jean-Marc Gabrielli, trentenne corso che Jacques Moretti ha definito «come un figlio». In un’intervista rilasciata all’emittente francese "Bfm", Gabrielli ha difeso apertamente i titolari del locale teatro del rogo di Capodanno a Crans-Montana. «Jacques e Jessica sono persone che fanno le cose con passione, presenti nei loro affari e con grande umanità», ha detto. E sulle accuse di carenze nella sicurezza ha aggiunto: «Gli estintori c’erano, saremo in grado di dimostrarlo».

Quella sera era lì

Gabrielli è indicato negli atti come il fidanzato di Cyane Panine, la giovane cameriera morta per le ustioni riportate nell’incendio, divenuta simbolo della tragedia. Originario della Corsica, come Moretti, si occupava della gestione del Vieux Chalet, uno dei tre locali della famiglia. La sera di San Silvestro, secondo la sua versione, si trovava al Constellation solo per vedere la vittima, dopo aver concluso il turno nell’altro ristorante. Alcune testimonianze, però, secondo quanto scrive "Il Corriere della Sera", lo collocano all’ingresso del locale, impegnato nella selezione dei clienti. Versioni ora al vaglio degli inquirenti. 

Gli scatoloni e le domande

Intanto, ha attirato attenzione una scena ripresa dalle telecamere del Tg1: dal retro del Vieux Chalet, alcuni uomini sono stati visti caricare su un furgone mobili e scatoloni. Un episodio che si inserisce in un’indagine ancora complessa, anche alla luce della scomparsa di documenti relativi alla ristrutturazione del Constellation. Gabrielli ha riferito che quelle carte potrebbero essere andate perse dopo due allagamenti. 

L'inchiesta

Sul piano istituzionale, il governo italiano ha confermato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento in Svizzera. A Palazzo Chigi si è svolto un incontro con i familiari delle vittime: il sottosegretario Alfredo Mantovano ha annunciato l’attivazione dell’Avvocatura dello Stato, che seguirà il caso anche a livello europeo. L’obiettivo, ribadiscono i legali delle famiglie, non è il risarcimento immediato ma l’accertamento pieno dei fatti. 

Intanto, l’inchiesta prosegue tra testimonianze, verifiche tecniche e interrogativi irrisolti. Sullo sfondo resta il dolore per una strage che ha segnato profondamente non solo la Svizzera, ma l’Italia e l’intera comunità europea, in attesa che la giustizia faccia piena luce su quanto accaduto.

Nessun commento:

Posta un commento