mercoledì 17 luglio 2024

Trento Capitale del sax (da il Dolomiti)

 

Dai concerti ai workshop, Trento diventa capitale europea del sax: "Un evento di livello internazionale con tante prime assolute"

L'associazione Cross-Border organizza la terza edizione del Congresso europeo dei saxofoni: "Il pubblico di Trento potrà ammirare tutta la famiglia dei sax dal sopranino al basso"

 Il Trentino si prepara a diventare capitale europea del sax. A 32 anni di distanza dall'ultimo evento internazionale in Italia con il Congresso mondiale a Pesaro nel 1992, l'associazione Cross-Border organizza a Trento la terza edizione della tappa europea per valorizzare questo strumento.

 

Dal 15 al 20 luglio il capoluogo ospita concerti masterclassconferenzemostreesposizioniclinics e workshop. Dopo la prima edizione del Congresso europeo a Ciudad Real in Spagna nel 2014 e l'edizione a Porto in Portogallo nel 2017, ora questa manifestazione sbarca in città (Qui info). 

 

"L'organizzazione di questo evento, molto atteso per il settore, doveva essere nel 2020 ma a causa della pandemia Covid, con i lockdown e le restrizioni, abbiamo dovuto sospendere l'evento", commentano Massimiliano Girardi e Lorenzo Largaiolli, con Damiano Grandesso, dell'Eurosax team. "Ora il Congresso torna ufficialmente quest'anno e siamo ormai ai dettagli

 

La commissione europea, formata concertisti e docenti di sax internazionali quali Federico Mondelci (Italia), Francisco Martinez (Spagna), Alain Crepin (Belgio), Claude Delangle (Francia), Francisco Ferreira (Portogallo), Henk Van Twillert (Olanda), Henrique Portovedo (Portogallo), Lars Mlekusch (Svizzera), Mario Marzi (Italia) e Rob Buckland (Regno Unito) ha assegnato all’Associazione Cross-Border l'organizzazione della terza edizione.

 

"L'obiettivo è far conoscere questo strumento in tutti i suoi aspetti", aggiungono Girardi e Largaiolli. "Si prevedono 6 giorni durante i quali saxofonisti acclamati a livello internazionale, ensemble e orchestre ma anche talentuosi studenti che si esibiranno sui palcoscenici della città. La proposta spazia dalle opere più significative del repertorio classico, moderno e contemporaneo alle nuove composizioni in 'prime assolute'. Anche la musica jazz avrà un ruolo importante".

 

Il programma prevede una serie di concerti in tutta Italia "per divulgare al pubblico e ai partecipanti tutte le novità del panorama saxofonistico nazionale e internazionale. Un'alternanza di momenti didattici e tecnici, oltre agli approfondimenti degli aspetti più storici".

 

A impreziosire l'iniziativa un'esposizione dal 16 al 19 luglio ai Minipolifonici di Trento: protagoniste le più prestigiose case costruttrici mondiali di saxofoni pronte a presentare le novità legate agli strumenti (Yamaha, Selmer, Yanaghisawa e così via). Verrà allestita anche una mostra di sassofoni vintage, la più grande al mondo, a cura di Attilio Berni di Roma.

 

"Sono state attivate moltissime collaborazioni con i conservatori di tutto il mondo come NavarraSydneyRaggio CalabriaPesaroViennaFeldkirchRoyal Northern College of MusicSivigliaAubervilliers-La CourneuveGirona e molti altri. Presente poi la 'Sonora Junior Sax', l’orchestra italiana più grande proveniente dalla Campania diretta da Domenico Luciano".

 

Spazio inoltre agli artisti internazionali in ambito classico e jazz: Vincent DavidAlessandro MalagninoDaniele ComoglioRosario GiulianiStefano BedettiMario MarziFederico Mondelci, Rob BucklandFrancisco MartinezHenrique PortovedoJerome LaranPavel GusnarMichaela ReingruberMichael Krenn, Lars MlekuschAlvar Collao LeonJoel DiegertQuartetto della Guardia Reale di Madrid. Alcuni dei nomi sul palco per concerti in duo, trio, quartetto e orchestra.

 

"Il pubblico di Trento potrà ammirare tutta la famiglia dei sax dal sopranino al basso. Highlights del congresso saranno i concerti serali a tema con il coinvolgimento di Orchestra d’archi Alpen Classica, New Project Jazz Orchestra Trent, Ensemble contemporaneo Chromoson Alto Adige, Banda dell’Aeronautica Militare Italiana, Orchestra fiati Brixiae Harmoniae di Brescia e Youth European Saxophone Orchestra", concludono Girardi e Largaiolli.

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