Due anni fa la romana 'Notte dei Musei' - musei aperti ed ingressi gratuiti - fu un successo e, nello stesso tempo, una scoperta. Si scoprì che non è poi vero che i cittadini non amano le cose belle, le cose preziose di cui il nostro passato in ogni campo è ricchissimo e che ci sono giunte per l'incapacità anche dei più ottusi governanti - sordi alla bellezza - di distruggerle. Perchè, direbbero i buoni, il bello vince sempre sul brutto, il bene sul male come vogliono i bambini, anche se poi preferiscono il male, che nel loro linguaggio sono i cattivi.
Questi tesori, ammirati da schiere di stranieri nei secoli, sembravano agli ottusi politici di casa nostra, non attrarre gli sguardi e l'attenzione degli Italiani. Furono smentiti, perché nel 2013 quella notte fu un autentico successo, anche per la novità. Sembrò quasi una svista: lo Stato per far godere ai cittadini ciò che era di loro proprietà non chiedeva il solito obolo, la solita ingiusta gabella. I cittadini romani accorsero in massa.
L'anno scorso le cose non andarono bene come il precedente. Ma dal Campidoglio - c'era già Giovanna la rossa, l'assessora che crede ai miracoli - il solito bollettino per grazia ricevuta: la Notte dei Musei è stata ancora un successo. E il forte calo? Mai guardarsi dietro, tiriamo avanti, vedrete che l'anno prossimo tornerà di nuovo il bel tempo. Ed invece no. Quest'anno è andata peggio di due anni fa e peggio anche dell'anno scorso. Insomma una débacle, o un insuccesso. E dal Campidoglio, santa Giovanna dei miracoli esulta soddisfatta. O almeno dice di esserlo, soddisfatta; e rilancia per la prossima estate quando se ne vedranno delle belle, dimenticando la sollevazione e le proteste di tutte le associazioni che da decenni animano le estati della Capitale, e che ora sono ridotte alla fame proprio dal suo assessorato, per ordine del sindaco 'scaricabarile'.
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lunedì 18 maggio 2015
domenica 18 maggio 2014
Troppo disastrosa la Notte dei Musei per cantare vittoria
Tutti cantano vittoria all'indomani della 'Notte dei Musei', dimentichi delle polemiche non pretestuose della vigilia, degli scioperi dei custodi al Colosseo ed a Pompei, e del numero chiuso adottato per limitare lo scandalo internazionale, dei recenti crolli del tetto alla Reggia di Caserta, ed anche a Pompei, delle esercitazioni militari segnalate, con immagini inequivocabili, da alcuni giornali, nella valle dei templi di Agrigento. Perciò vedere quelle immagini di Franceschini che, per cantare vittoria, si fa un autoscatto per la rete mostrando 1 Euro, che è il prezzo popolare per visitare musei, siti archeologici, monumenti ed altro nella fatidica notte, viene davvero da piangere.
Se ancora una volta gli italiani, ed anche gli stranieri che lo fanno da più tempo e con più convinzione di noi, hanno dimostrato l'interesse per il nostro belpaese, facendo file interminabili davanti agli ingressi dei musei aperti, il Ministro piuttosto che cantare vittoria, faccia tornare almeno un'altra volta nel corso dell'anno la 'Notte dei Musei', e dimostri ai cittadini che torneranno a visitarli - potrebbero essere in taluni casi gli stessi che approfittano del prezzo popolare d'ingresso - che qualcosa è stato fatto nel frattempo: magari tetti riparati, più custodi per non vietare l'ingresso a tutti quelli che lo desiderano, ridurre le file con sistemi praticati in tutto il mondo - si informi in uno dei suoi prossimi viaggi all'estero. Insomma dimostri a distanza di sei mesi fra una 'Notte' e l'altra che qualcosa si muove. Altrimenti sarà come tutti gli altri suoi predecessori, intronati al Collegio romano per volontà del capo, assolutamente inadatti a quella poltrona, oltre che incapaci ed incompetenti. Da poco dopo il suo insediamento, egli va dicendo che per Pompei i soldi ci sono; per il Colosseo i lavori sono per fortuna iniziati ( e non per merito suo!); ci sono i soldi anche per Caserta; insomma che quel che mancava, cioè i soldi, ora ci sono; allora che aspetta a cominciare i lavori e a dimostrarci non a parole soltanto che il suo ministero è - come va dicendo - il più importante del nostro paese e quello al quale l'attuale gabinetto Renzi rivolge una particolare attenzione?
Se ancora una volta gli italiani, ed anche gli stranieri che lo fanno da più tempo e con più convinzione di noi, hanno dimostrato l'interesse per il nostro belpaese, facendo file interminabili davanti agli ingressi dei musei aperti, il Ministro piuttosto che cantare vittoria, faccia tornare almeno un'altra volta nel corso dell'anno la 'Notte dei Musei', e dimostri ai cittadini che torneranno a visitarli - potrebbero essere in taluni casi gli stessi che approfittano del prezzo popolare d'ingresso - che qualcosa è stato fatto nel frattempo: magari tetti riparati, più custodi per non vietare l'ingresso a tutti quelli che lo desiderano, ridurre le file con sistemi praticati in tutto il mondo - si informi in uno dei suoi prossimi viaggi all'estero. Insomma dimostri a distanza di sei mesi fra una 'Notte' e l'altra che qualcosa si muove. Altrimenti sarà come tutti gli altri suoi predecessori, intronati al Collegio romano per volontà del capo, assolutamente inadatti a quella poltrona, oltre che incapaci ed incompetenti. Da poco dopo il suo insediamento, egli va dicendo che per Pompei i soldi ci sono; per il Colosseo i lavori sono per fortuna iniziati ( e non per merito suo!); ci sono i soldi anche per Caserta; insomma che quel che mancava, cioè i soldi, ora ci sono; allora che aspetta a cominciare i lavori e a dimostrarci non a parole soltanto che il suo ministero è - come va dicendo - il più importante del nostro paese e quello al quale l'attuale gabinetto Renzi rivolge una particolare attenzione?
venerdì 16 maggio 2014
Sta a Roma la merda italiana, non alla Scala
Sabato,cioè domani, c'è la 'Notte dei Musei'. Musei siti archeologici monumenti aperti per la gioia dei turisti stranieri e degli italiani che, una tantum, dedicano tempo alla scoperta di bellezze del proprio paese verso le quali si dimostrano forse distratti nel resto dell'anno. Bene, anzi benissimo. Senonchè succede che il Colosseo, il nostro massimo monumento, sarà aperto a metà. Vi potranno entrare solo 3000 visitatori, in sei turni da 500 ognuno, ogni mezzora. Perché questa restrizione nella 'Notte dei Musei'? Perché i custodi non sono disponibili; non tutti, una ristretta minoranza sulla decina che ogni giorno vigilano su un monumento, il più visitato, che meriterebbe ben altra cura e più folta vigilanza. Ora di quella decina alcuni non sono d'accordo a presentarsi, non accettano l'intervento di esterni, neppure di volontari, tenendo così in ostaggio tutti gli altri e facendo fare a Roma, al ministero ed alla sovrintendenza, ma anche al comune, una pessima figura, proprio nella 'Notte dei Musei'. Indisponibili a tutto, disponibili solo ad 'aprire un tavolo'. Rovesciateglielo addosso quel tavolo; basta con queste tavolate di inutili trattative che non conducono a nulla o, nel migliore dei casi , alla peggiore conclusione ( il tavolo del Cda scaligero insegna!). E il ministro decisionista? non può far nulla? ma come non può far nulla?
Calma. Una cosa sembra l'abbia fatta, anzi stia per farla, ma non riguarda direttamente il 'caso Colosseo'. Presenterà al prossimo preconsiglio dei ministri e subito dopo alla prima seduta utile, regolamentare il cosiddetto 'Art Bonus' - rivela Rita Sala sul Messaggero. I privati che devolveranno al settore culturale alcune risorse avranno un più consistente bonus fiscale, del 60% nel 2015, del 50% l'anno successivo. Ora è solo una notizia, anzi l'annuncio di una notizia, troppo presto per cantare vittoria e cambiare marcia.
Calma. Una cosa sembra l'abbia fatta, anzi stia per farla, ma non riguarda direttamente il 'caso Colosseo'. Presenterà al prossimo preconsiglio dei ministri e subito dopo alla prima seduta utile, regolamentare il cosiddetto 'Art Bonus' - rivela Rita Sala sul Messaggero. I privati che devolveranno al settore culturale alcune risorse avranno un più consistente bonus fiscale, del 60% nel 2015, del 50% l'anno successivo. Ora è solo una notizia, anzi l'annuncio di una notizia, troppo presto per cantare vittoria e cambiare marcia.
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