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martedì 16 giugno 2015

Renzi, ma quanti sono i tuoi famigli da sistemare a roma?

Renzi lo ha ammesso apertamente. Il ballottaggio è stato una vera mazzata per il suo partito, dopo lo schiaffo beccato al primo turno, con le regionali. Inutile negare i fatti.  E il centro destra esulta, segno ne è la apparizione continua in video di Brunetta, il pupazzetto sempre in piedi che muove continuamente la testa agitando quel suo ciuffo malandrino. Anche se non lo si ascolta - dice le stesse cose ormai da anni, a partire da quando ha dovuto fare le valigie ed andar via dal governo - si capisce che non vede l'ora che si vada alle elezioni dopo le quali, a vittoria certa (????) del centrodestra, si vede già 'sparato' e 'assettato' sulla poltrona di Via XX settembre,  scalzato Padoan.
 Ma Renzi parla anche lui, anzi si agita. Basta con il " Renzi 1, non rende, devo tornare a fare il Fonzie". Adesso, intanto, per  riprendere fiato e mettere un pò d'ordine nella sua testa, vuole rimettere in discussione anche quei pochi provvedimenti che s'è vantato di aver portati in dirittura di approvazione definitiva.
 Dalla scuola al Senato alla legge elettorale. Ora si discute. E intanto s'è tolto il peso dell'assunzione entro settembre dei centomila insegnanti, non si fa più in tempo. Non ascolta il consiglio di chi gli ha detto di stralciare tale provvedimento dal decreto sulla scuola; e lui spera, così minacciando, di  tenere per le p... il mondo della scuola e i sindacati.
 Le prossime settimane ci diranno se la nuova strategia  dell'ex decisionista Fonzie, avrà un qualche risultato. Come ci diranno anche  quale peso aveva il consiglio  minaccia o ordine) a Marino di mollare il Campidoglio. Insomma Fonzie, per tirarsi di nuovo tutti  dalla sua parte, prende/perde tempo.
 Mentre invece non perde affatto tempo nella sua  programmata azione di sistemazione di tutti i suoi fedelissimi allevati nel pollaio della Leopolda o a Palazzo Vecchio, dai tempi del suo mandato di sindaco a Firenze.
 Ha fatto trasferire in poco più di un anno un sacco di gente da Firenze a Roma, creando anche problemi alle agenzie immobiliari, costrette a trovare  degne sistemazioni ai suoi cortigiani, e non ritenendo ancora del tutto terminato il suo lavoro di sistemazione dei famigli, che spuntano ogni giorno come la gramigna, ne ha piazzato un altro al vertice di Equitalia, scalzando i candidati sia della Orlandi ( Agenzia delle Entrate),  che  lui ha messo lì prelevandola dalla Toscana, che di Padoan, il suo ministro fedelissimo, l'unico che ha i numeri per far continuare quasi tranquilla la navigazione della nave Italia, che le bizze di Fonzi ogni tanto rischiano di mandare sugli scogli. Padoan è bene che se lo tenga caro il Fonzi, comunque vadano le cose. Tutti gli altri - TUTTIIII- li cambi quando vuole, o li sposti dal un ministero all'altro, tanto...

lunedì 27 ottobre 2014

Il giglio magico di Matteo Renzi e le femmine

Non c'è mai un' eccezione. Quando è all'orizzonte una nuova nomina si sa già dove il premier andrà a pescare: innanzitutto tra le femmine. E, in linea di principio non ci dispiace visto che fino a non molti anni fa per cariche di vertice  si dovevano portare i pantaloni, perchè le gonne non davano affidamento. Oggi è il contrario. E poi è sempre un bel vedere, a giudicare dal successo che sta avendo dappertutto la ministra Boschi. Anche se a scapito di faccia d'angelo Madia.
Naturalmente  si tratta di brave ministre, che si danno tanto da fare, l'unico dubbio che ci viene  è che qualche volta non sono del tutto adeguate al compito, ma questo si potrebbe dire di altrettanti e forse più ministri con i pantaloni che sono, per giunta, anche sgradevoli da guardare.
 Non basta essere femmine. Renzi le femmine, preferite en tout cas ai maschi, se le va a scegliere fra quelle  che conosce o che si sono fatte conoscere da lui. E per questo si legge, accanto ai nome  delle possibili candidate  - nel caso più recente a ministro degli Esteri - 'amica di Renzi', 'sua fan' (estimatrice, sostenitrice). E tutte le altre femmine brave ed anche carine' ?Si dice che stiano aspettando tranquille che si esaurisca il giglio magico femminile del premier, per avanzare ciascuna la propria candidatura. Ora che ha fatto ministre  e capi di gabinetto ecc... tutte le donne che conosceva, nessuno pensa che  ricomincerà con i maschi, ma che proseguirà sulla scelta ' di genere' attingendo all'esterno del suo giglio magico.
 E la Leopolda?  Che fine ha fatto. Abbiamo appreso dalla bocca della Boschi che  da Leopolda c'erano 104 tavoli  attorno ai quali sedevano esperti e parlamentari  e cittadini a discutere dei vari problemi del nostro paese. Noi non siamo stati alla Leopolda, nè invitati ad andarci. però ci piacerebbe sapere se Leopolda aveva riservato un tavolo, almeno uno, a coloro che sono interessati alla cultura di questo paese. C'era un  tavolo? Se sì ci auguriamo che vi fosse seduto intorno nè Franceschini, nè Nastasi ma neanche Marino e Fuortes che vogliono rivolvere i problemi, cancellando del tutto  i loro portatori: c'è un problema all'Opera di Roma? mandiamo a casa orchestra e coro ed il problema è risolto una volta per tutte alla radice.
 Comunque su tale fronte ancora caldissimo, si annuncia una manifestazione nazionale di solidarietà ai 182 licenziati dell'Opera di Roma, da parte delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, il prossimo 10 novembre a Piazza santi Apostoli a Roma.
 A proposito di Leopolda, fa riflettere il fatto che una rappresentanza dell'Orchestra dell'Opera di Roma non era a Firenze a suonargliele a Renzi,- sarebbe stato bello! - ma a Piazza san Giovanni sul palco della manifestazione CGIL.