La neo presidente del Senato, fresca di visita al Quirinale, è volata a Genova, dove suo figlio Alvise, al Teatro Carlo Felice, dirige, per due recite, La Rondine di Giacomo Puccini, alternandosi in buca con Acquaviva, direttore artistico del teatro genovese, impegnato in questo caso anche nella direzione d'orchestra. Alvise Casellati e Giuseppe Acquaviva, due irregolari del podio per le quattro recite della non frequentatissima opera di Puccini. I due direttori della Rondine genovese non possono certo considerarsi 'di prima fascia' e neppure di 'seconda'; forse di 'terza' o 'quarta' ? meglio 'irregolari', senza ulteriore non esaltante classifica professionale.
E di fatto come giudicare un direttore che esercita da qualche anno ma che dirige solo in un teatro, Genova, per lo più - Fenice a parte qualche rarissima volta - che non può neanche considerarsi fra i teatri più prestigiosi ed ambiti d'Italia?
Ora però Alvise Casellati, con sua madre Presidente del Senato, può avere la grande occasione.
Si sa che il Senato, per anni, ha avuto un consulente per i concerti - come se ne ospitasse alcuni regolarmente, mentre invece era soltanto una marchetta a favore di un vecchio notabile. Perchè non affidare l'incarico a suo figlio, invece che al vecchio notabile che senz'altro tornerà a bussare alla porta dei suoi sodali politici?
La Casellati ha agito risoluta in tal senso, già molti anni fa, prendendo sua figlia Ludovica come capo di gabinetto, il suo, appena nominata sottosegretaria al Ministero della salute, ai tempi del Ministro Sirchia. In quel caso la strappò a Publitalia dove il suo padrone dell'epoca, Berlusconi, da lei strenuamente difeso in più occasioni, l'aveva piazzata. La figlia della Casellati aveva rinunciato ad uno stipendio consistente in Publitalia, accontentandosi di appena 60.000 Euro del Ministero, per dare una mano alla mamma. Nel caso di Alvise, libero professionista, sua madre non deve strapparlo da niente e da nessuno, meglio ancora!
E poi, un passo dietro l'altro, nulla vieta alla Casellati, alla stregua di quel che ha fatto Grasso con Gianna Fratta, altra direttrice di circuiti tortuosi ed irregolari, di affidare proprio al suo Alvise la direzione del 'Concerto di Natale' in Senato, e magari, poi, anche di candidarlo o farlo candidare! , sempre sull'esempio di quello che ha fatto Grasso con la Fratta, alle prossime politiche che, con questi chiari di luna, non si annunciano lontanissime. Augurando naturalmente al Casellati candidato, sorte migliore della Fratta, bocciata dagli elettori.
Imploriamo solo la Casellati di non fare anche ciò che fece Grasso, che ci disse che la Fratta era una delle più grandi direttrici del mondo. Almeno questa panzana la Casellati ce la risparmi.
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domenica 25 marzo 2018
lunedì 26 febbraio 2018
Vota Berlusconi/ posti nuovi:due milioni
Non tutti in una botta i due milioni di nuovi posti di lavoro. Anche per Berlusconi sarebbero troppi. Ma un secondo milione che va aggiungersi al primo che Berlusconi tirò fuori dal suo cilindro magico molti anni fa, regalandoli al paese, dopo averli promessi con impegno solenne assunto con la firma del suo 'patto' con gli italiani nel salotto tv di Bruno Vespa.
Sono trascorsi molti anni da allora, l'Italia gode ancora dei benefici del suo governo - anzi dei suoi governi, perchè altre volte è tornato al timone della nazione - ed ora torna più arzillo che mai - salvo che per la calotta marrone che ogni giorno deve disegnarsi in testa prima di uscire allo scoperto - a offrire benefici e miracoli al paese.
Allora come oggi è chiaro a tutti che lui non scende in politica per farsi gli affari suoi, perchè quelli se li è già fatti, ma per liberare l'Italia dal pericolo grillino, esattamente come allora, quando scese in politica per liberarla da un altro pericolo, quello comunista.
Accanto a sè chiama persone che appartengono al mondo del 'fare', al mondo dell'imprenditoria e delle professioni, al quale anche lui appartiene, a coloro cioè che hanno dimostrato di saper governare i loro affari; e se hanno fatto e bene con le loro cose, sapranno farlo con la 'cosa pubblica', senza badare al proprio tornaconto, perché i loro affari vanno in automatico - come ha dimostrato anche Berlusconi con le sue aziende.
Ci sarebbe da dire qualcosa sugli alleati di Berlusconi, ma per ora basta lui, meglio non parlare dei suoi soci, per non danneggiarlo.
Niente a che vedere con i grillini - i nemici suoi e del paese, di oggi. Chi è quel Di Maio - mette in guardia Berlusconi? Un giovanotto, che non è riuscito neanche a laurearsi, che non ha fatto mai un lavoro vero in vita sua, ma solo 'lavoretti', e che ora pretenderebbe di governare il paese, anche con l'appoggio incondizionato di Travaglio e del suo Fatto. Con quale esperienza, va ripetendo Berlusconi? Ma come, aggiunge il Cav. non bastano gli esempi disastrosi che hanno dato al paese governando le città, Capitale compresa? Travaglio affiderebbe il suo Fatto a coloro i quali non hanno saputo governare una città? Ci proverebbe comunque, non temendo che mandino tutto gambe all'aria?
Certi giornali e opinionisti non darebbero mai e poi mai altrettanto credito ai grillini al governo, quando dovessero mettere nelle loro mani i propri beni. Mica fessi!
E il PD? Un titolo de La Stampa di oggi, fotografa la loro attuale situazione: il PD vota contro il PD. Negli interventi televisivi dei vari leader, PD ed ex PD, se le danno di santa ragione. Emerge che il nemico o l'avversario da sconfiggere siano i loro ex compagni. E le varie frangette, staccatesi dalla casa madre, vagano alla ricerca di un posto, senza un capo credibile. Perchè quel Grasso, che hanno voluto al vertice, è l'assicurazione della loro sconfitta. Ieri, a Mentana che gli chiedeva della presenza delle donne nel partito, ha fatto un paio di nomi - ma si stava per dimenticare che vi milita anche la Boldrini - e poi ha detto che hanno coinvolto anche una direttrice d'orchestra. Chi è costei? Si chiama Gianna Fratta, è moglie di Piero Pelù, ma le sue gesta direttoriali solo Grasso apprezza, avendola invitata, un paio di anni fa, a dirigere un concertino in Senato ( noi quel concerto l'abbiamo anche visto e non ci è parso che Grasso e il suo partito con Lei abbia fatto un grande acquisto, non essendo una esponente di valore nel suo campo!) .
Insomma per chi votare? In fin dei conti quello più affidabile è Berlusconi con il secondo milione di nuovi posti di lavoro. L'ha promesso. E Berlusconi le Promesse - le chiama così le olgettine? -le mantiene. ( La battuta, caustica ma esilarante, non è nostra, l'abbiamo letta su qualche giornale!)
Vero!
Sono trascorsi molti anni da allora, l'Italia gode ancora dei benefici del suo governo - anzi dei suoi governi, perchè altre volte è tornato al timone della nazione - ed ora torna più arzillo che mai - salvo che per la calotta marrone che ogni giorno deve disegnarsi in testa prima di uscire allo scoperto - a offrire benefici e miracoli al paese.
Allora come oggi è chiaro a tutti che lui non scende in politica per farsi gli affari suoi, perchè quelli se li è già fatti, ma per liberare l'Italia dal pericolo grillino, esattamente come allora, quando scese in politica per liberarla da un altro pericolo, quello comunista.
Accanto a sè chiama persone che appartengono al mondo del 'fare', al mondo dell'imprenditoria e delle professioni, al quale anche lui appartiene, a coloro cioè che hanno dimostrato di saper governare i loro affari; e se hanno fatto e bene con le loro cose, sapranno farlo con la 'cosa pubblica', senza badare al proprio tornaconto, perché i loro affari vanno in automatico - come ha dimostrato anche Berlusconi con le sue aziende.
Ci sarebbe da dire qualcosa sugli alleati di Berlusconi, ma per ora basta lui, meglio non parlare dei suoi soci, per non danneggiarlo.
Niente a che vedere con i grillini - i nemici suoi e del paese, di oggi. Chi è quel Di Maio - mette in guardia Berlusconi? Un giovanotto, che non è riuscito neanche a laurearsi, che non ha fatto mai un lavoro vero in vita sua, ma solo 'lavoretti', e che ora pretenderebbe di governare il paese, anche con l'appoggio incondizionato di Travaglio e del suo Fatto. Con quale esperienza, va ripetendo Berlusconi? Ma come, aggiunge il Cav. non bastano gli esempi disastrosi che hanno dato al paese governando le città, Capitale compresa? Travaglio affiderebbe il suo Fatto a coloro i quali non hanno saputo governare una città? Ci proverebbe comunque, non temendo che mandino tutto gambe all'aria?
Certi giornali e opinionisti non darebbero mai e poi mai altrettanto credito ai grillini al governo, quando dovessero mettere nelle loro mani i propri beni. Mica fessi!
E il PD? Un titolo de La Stampa di oggi, fotografa la loro attuale situazione: il PD vota contro il PD. Negli interventi televisivi dei vari leader, PD ed ex PD, se le danno di santa ragione. Emerge che il nemico o l'avversario da sconfiggere siano i loro ex compagni. E le varie frangette, staccatesi dalla casa madre, vagano alla ricerca di un posto, senza un capo credibile. Perchè quel Grasso, che hanno voluto al vertice, è l'assicurazione della loro sconfitta. Ieri, a Mentana che gli chiedeva della presenza delle donne nel partito, ha fatto un paio di nomi - ma si stava per dimenticare che vi milita anche la Boldrini - e poi ha detto che hanno coinvolto anche una direttrice d'orchestra. Chi è costei? Si chiama Gianna Fratta, è moglie di Piero Pelù, ma le sue gesta direttoriali solo Grasso apprezza, avendola invitata, un paio di anni fa, a dirigere un concertino in Senato ( noi quel concerto l'abbiamo anche visto e non ci è parso che Grasso e il suo partito con Lei abbia fatto un grande acquisto, non essendo una esponente di valore nel suo campo!) .
Insomma per chi votare? In fin dei conti quello più affidabile è Berlusconi con il secondo milione di nuovi posti di lavoro. L'ha promesso. E Berlusconi le Promesse - le chiama così le olgettine? -le mantiene. ( La battuta, caustica ma esilarante, non è nostra, l'abbiamo letta su qualche giornale!)
Vero!
venerdì 12 gennaio 2018
Quant'è piccolo l'orizzonte delle professioni per i nostri politici
Siamo sicuri che se chiedessimo ad uno dei nostri politici, fra quelli più in vista, quale pianista e/o direttore d'orchestra conosca, escludendo ovviamente Riccardo Muti per i direttori, e dando per scontato che egli, neanche per sentito dire, conosca Maurizio Pollini fra i pianisti (forse Lang Lang che ha visto agitarsi in tv?), la risposta più frequente sarebbe Giovanni Allevi, che non è nè l'uno nè l'altro, anche se si dà tanto da fare nell'uno come nell'altro campo, come anche in quello della composizione della 'musica classica contemporanea', secondo la sua profondissima definizione.
Se, andando avanti nelle richieste, osassimo voler conoscere chi fra i professionisti della musica candiderebbero, in rappresentanza del settore, nel caso in cui la richiesta fosse rivolta direttamente a Grasso, capo di 'Liberi e Uguali', costretto a fare il leader della nuova formazione di sinistra, senza averne la stoffa e le caratteristiche, sappiamo già quale sarebbe la sua risposta: Gianna Fratta. E chi è , si domanderebbero in molti, anche esponenti del settore musicale? E Grasso pronto a rispondere leggendo il fogliettino che già in altra occasione gli prepararono, quando ospitò un concerto 'natalizio' al Senato: direttrice d'orchestra; e aggiungerebbe: notissima!
Notissima, solo per Grasso che non conosce altro, e che l'ha vista dirigere al Senato in occasione di quel concerto natalizio, addobbata come dovesse andare in arena ad affrontare il toro, e che lui ha - così sembra - candidato a Foggia, che è la patria della direttrice.
Lei è la compagna (moglie, fidanzata, non sappiamo) del Litfiba Piero Pelù , ma Grasso ne conosce il nome per la carriera internazionale, a suo dire.
Noi che un pò seguiamo, da tempo, la vita musicale del nostro paese, pur avendo, negli ultimi anni, visto scorrere sotto i nostri occhi tanti nomi di 'direttrici', anche italiane, non ci siamo mai imbattuti in Gianna Fratta, per occasioni importanti. Ciò non vuol dire che non sia una brava direttrice ( a noi, se vi interessa, non ci è parso lo fosse, a giudicare da quel suo concerto trasmesso in tv), mentre sembra esserlo per Grasso che, per questo e solo per questo, ritiene giusto candidarla.
Se, andando avanti nelle richieste, osassimo voler conoscere chi fra i professionisti della musica candiderebbero, in rappresentanza del settore, nel caso in cui la richiesta fosse rivolta direttamente a Grasso, capo di 'Liberi e Uguali', costretto a fare il leader della nuova formazione di sinistra, senza averne la stoffa e le caratteristiche, sappiamo già quale sarebbe la sua risposta: Gianna Fratta. E chi è , si domanderebbero in molti, anche esponenti del settore musicale? E Grasso pronto a rispondere leggendo il fogliettino che già in altra occasione gli prepararono, quando ospitò un concerto 'natalizio' al Senato: direttrice d'orchestra; e aggiungerebbe: notissima!
Notissima, solo per Grasso che non conosce altro, e che l'ha vista dirigere al Senato in occasione di quel concerto natalizio, addobbata come dovesse andare in arena ad affrontare il toro, e che lui ha - così sembra - candidato a Foggia, che è la patria della direttrice.
Lei è la compagna (moglie, fidanzata, non sappiamo) del Litfiba Piero Pelù , ma Grasso ne conosce il nome per la carriera internazionale, a suo dire.
Noi che un pò seguiamo, da tempo, la vita musicale del nostro paese, pur avendo, negli ultimi anni, visto scorrere sotto i nostri occhi tanti nomi di 'direttrici', anche italiane, non ci siamo mai imbattuti in Gianna Fratta, per occasioni importanti. Ciò non vuol dire che non sia una brava direttrice ( a noi, se vi interessa, non ci è parso lo fosse, a giudicare da quel suo concerto trasmesso in tv), mentre sembra esserlo per Grasso che, per questo e solo per questo, ritiene giusto candidarla.
martedì 25 aprile 2017
Gianna Fratta bocciata al 'Concours de Direction d'orchestre' di Becanson
Fra i lettori che seguono assiduamente il nostro blog e che hanno colto l'ironia generale del nostro precedente post dedicato alle direttrici d'orchestra, uno in particolare ci ha segnalato che la 'grande' direttrice Gianna Fratta - che ha diretto, BEN ADDOBBATA, il Concerto di Natale al Senato (con un'orchestrina) e i Berliner (SYMPHONIKER, A SCANSO DI EQUIVOCI) - presentatasi al 'Concours de direction d'orchestre' di Becanson non ha superato la prima prova, ed è stata rimandata donde era venuta.
Ma ci ha anche segnalato che un'altra direttrice italiana il 'Grand Prix' a quel famoso 'Concorso di direzione d'orchestra' francese di Becansonn, l'ha vinto, prima donna a conseguirlo, e si chiama Silvia Massarelli.
Queste notizie ci inducono ad una riflessione AMARA. Sì, è vero che per una donna imporsi in un mestiere prevalentemente maschile, come quello della direzione d'orchestra, è impresa ardua; ma per un altro verso è anche impresa facilissima, perchè la donna ha altri numeri da vantare, ben altre carte da giocare. Ipocrita chi lo nega.
Ce lo ha fatto pensare l'altro ieri la comparsa di un'altra direttrice, molto giovane e carina, Beatrice Venezi alla trasmissione di Caterina Balivo che l'unica cosa che riesce a dire, che sia credibile, è cherie! E detto da lei alla Venezi, vestita a festa, è quasi un lasciapassare per un futuro più che roseo.
Nella direzione d'orchestra? Ma chissenefrega della direzione d'orchestra
A proposito di Beatrice Venezi, classe 1990, in una intervista che si legge in rete c'è scritto che ha collaborato con orchestre nazionali ed internazionali, di cui si fornisce elenco: Orchestra da Camera Fiorentina, l’Orchestra Filarmonica di Lucca, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica Campana, l’Orchestra della Fondazione Bulgaria Classic e l’Orchestra del Teatro Bolshoij di Minsk. Sarebbero queste le ORCHESTRE, dirigendo le quali la sua sarebbe una carriera già avviata?
Ma ci ha anche segnalato che un'altra direttrice italiana il 'Grand Prix' a quel famoso 'Concorso di direzione d'orchestra' francese di Becansonn, l'ha vinto, prima donna a conseguirlo, e si chiama Silvia Massarelli.
Queste notizie ci inducono ad una riflessione AMARA. Sì, è vero che per una donna imporsi in un mestiere prevalentemente maschile, come quello della direzione d'orchestra, è impresa ardua; ma per un altro verso è anche impresa facilissima, perchè la donna ha altri numeri da vantare, ben altre carte da giocare. Ipocrita chi lo nega.
Ce lo ha fatto pensare l'altro ieri la comparsa di un'altra direttrice, molto giovane e carina, Beatrice Venezi alla trasmissione di Caterina Balivo che l'unica cosa che riesce a dire, che sia credibile, è cherie! E detto da lei alla Venezi, vestita a festa, è quasi un lasciapassare per un futuro più che roseo.
Nella direzione d'orchestra? Ma chissenefrega della direzione d'orchestra
A proposito di Beatrice Venezi, classe 1990, in una intervista che si legge in rete c'è scritto che ha collaborato con orchestre nazionali ed internazionali, di cui si fornisce elenco: Orchestra da Camera Fiorentina, l’Orchestra Filarmonica di Lucca, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica Campana, l’Orchestra della Fondazione Bulgaria Classic e l’Orchestra del Teatro Bolshoij di Minsk. Sarebbero queste le ORCHESTRE, dirigendo le quali la sua sarebbe una carriera già avviata?
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