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giovedì 21 dicembre 2017

Galeotta fu Manon, e Puccini maestro di seduzione. Sesso dietro il palcoscenico

Chiede il giornalista  del Corriere, Valerio Cappelli,  a Florez: Lei ha citato Salma Hayek, un’altra attrice che ha denunciato Weinstein: ci sono gli abusi sessuali nella lirica? 
E Florez risponde:
«Sono tutti consenzienti. Viaggiamo tanto, siamo soli, e a volte il soprano va col tenore, il contralto col baritono. Si saltano anche i corrispettivi registri vocali, intendiamoci... Può succedere più spesso che un direttore d’orchestra abbia un flirt con una giovane cantante o strumentista a inizio carriera. Il caso sulla presunta molestia di James Levine? Mi ha sorpreso. Comunque se ci sono le prove sono sacrosante le denunce di abusi».

Il mondo della lirica non è esente da episodi di  molestie e simili, ma c'è una differenza di base ,secondo Florez:  le molestie e i cosiddetti abusi sessuali, nella lirica, sono in genere CONSENZIENTI, e dunque molestie non sono; e si verificano soprattutto a causa delle numerose 'repliche'  e prove del melodramma che costringono i cantanti a passare molti giorni in  uno stesso teatro, magari anche nello stesso albergo ed a familiarizzare. 

La stessa cosa non accade agli strumentisti che solitamente, arrivano alla vigilia del concerto, fanno le repliche previste e poi scappano per l'impegno successivo in altra città, magari in altra nazione, e, in taluni casi, anche in un altro continente. Dunque non avrebbero tempo neanche per molestare od essere molestati.

Nel teatro d'opera  le cose vanno, perciò, molto diversamente. Accade perfino che due cantanti che vengono magari da storie familiari sfasciate, si ritrovino,  magari si molestino vicendevolmente, uno seduca l'altro, ma poi  si innamorino e si sposino pure. Non sono sempre così idilliache le storie, ma qualche volta sì, come nel caso della Netrebko, che ha trovato il secondo marito, cantando con lui a Roma in Manon  di Puccini, diretta da Muti.

Le cronache narrano di soprani o contralti che seducono - molestandoli,  ma poi subito consenzienti - tenori baritoni o bassi, con i quali talvolta, in scena, recitano parti  coinvolgenti anche fisicamente. Pensiamo a baci, carezze, abbracci ed anche sguardi 'assassini'. E anche perchè - e sarebbero le donne a far venire cattivi pensieri agli uomini - si dice che alle donne l'attività sessuale faccia bene, mentre agli uomini non altrettanto, in relazione alle successive  prestazioni vocali. E perciò il soprano  prova a sedurre il tenore perchè vuole primeggiare in palcoscenico sul collega, da lei messo ko a letto, dove tutto sommato sarebbe meglio parlare di 'tradimenti' o 'scappatelle', più che di molestie in senso stretto.

Ma le storie, dietro le quinte dei teatri d'opera, non si fermano ovviamente qui. Casi anomali ve ne sono e come, ed anche Florez sicuramente ne  ha sentito parlare, anche se non ha voluto accennarvi.

Chi non sa di un celebre direttore d'orchestra, carismatico, che a margine del suo contratto pretendeva , in camerino, la presenza di 'signorine'? Certo non le molestava, perchè, in quelle circostanze, le signorine ingaggiate  facevano il mestiere più antico del mondo, non sappiamo se per immolarsi al genio musicale o se, più prosaicamente, prezzolate a dovere. 

E di un altro celebre direttore che quando si fermava in una città per una serie di concerti ed altro - è accaduto a Roma tanti anni fa, e noi stessi ne fummo testimoni - si circondava, addirittura lo pretendeva, di giovani, ma adulti, maschietti, apprendisti o assistenti cosiddetti, certamente non per recitare il rosario in gruppo, nonostante l'episodio al quale ci riferiamo sia avvenuto in Vaticano in occasione di un concerto memorabile.

E, al contrario, ci fu anche il caso in cui un vecchio notissimo direttore - tutti e tre quelli dei quali riferiamo sono morti! - al quale una avvenente anzi procace giovane violoncellista durante le prove di un concerto - se ricordiamo bene in Canada o negli USA - tentava in tutte le maniere di esporre ed offrire le sue grazie al direttore. Il quale, non gradendo, o forse non gradendo più quel genere di offerte, rispose duramente (ed anche pesantemente) alla molestia:  fossi in Lei non girerei per il mondo con il violoncello fra le gambe,  perchè lei ha indosso uno strumento (la chitarrina, cosiddetta ndr), più efficace e più redditizio, da suonare.

Infine, avendolo sentito con le nostre orecchie, possiamo riferirvi quello che ci disse una volta il sovrintendente di un teatro, parlando del suo direttore artistico, fisicamente repellente quasi quanto Weinstein, a proposito delle cantanti che lui scritturava: se le fa tutte! Che è canzone divera da Così fan tutte!

mercoledì 27 aprile 2016

Tronca azzera la cultura a Roma - Netrebko non canta a Londra - British Museum espone la Sicilia

Per il Natale di Roma, neanche una settimana fa, il commissario Tronca aveva dichiarato di voler investire sulla cultura; ne era così convinto da lanciare la parola d'ordine: 'ROMA CULTURA CAPITALE'. Ma si trattava di una BUFALA,  della solita tecnica dell'annuncio smentito a ventiquattr'ore di distanza dallo steso interessato.
I soldi per festeggiare il Natale di Roma li aveva trovati ( dove, ci dica Tronca, se poi non ne ha e non riesce a trovarne per nient'altro), sebbene si trattasse di una celebrazione semi improvvisata; quelli per la cosiddetta 'estate romana' trasformatasi ormai nell'inverno romano (del nostro scontento), non  ce li ha e non sa neanche dove trovarli. In realtà non gli frega e quindi neppure si da da fare. Raschiando il fondo del barile, già raschiato da Alemanno, Marino, ha racimolato la bellezza di 500.000 Euro, contro i già insufficienti 750.000 dell'edizione 2015.
 E non finisce qui. I criteri per accedere al bando per ottenere alla fine della festa non più di 25.000-30.000 Euro a soggetto partecipante, sono  la negazione del concetto di cultura - non è necessario che li stiamo ad elencare; basti solo sapere che quei criteri li stabilì quella mente dell'illuminata Giovanna Marinelli, chiamata da Marino a sostituire la Barca,  e che già all'era di Veltroni, a fianco del compianto Borgna, governava la cultura a Roma.
 Il prossimo 11 maggio scadono i termini per presentare le domande di partecipazione al bando ( perchè non prorogare addirittura i termini alla fine dell'estate?); e molti soggetti stanno addirittura pensando di non parteciparvi.
 Guai a mettere la cultura nelle mani di un commissario; perché anche il più illuminato - e Tronca non sta dando prova di esserlo - sempre commissario resta, e cioè un poliziotto al quale non hanno impartito l'ordine di mettersi a guardia della cultura, anche perché non gli hanno indicato dove trovarla, e lui da solo non sa dov'è.

 Che farà il Covent Garden senza Anna Netrebko che ha deciso di non cantare nell'opera inaugurale diretta da Pappano, il prossimo settembre, e cioè 'Norma'? La mia voce si è trasformata in questi ultimi anni, e quello di 'Norma' non è un ruolo adatto a me - ha spiegato la cantante. E Pappano, espertissimo di voci non se ne era accorto? O non lo sapeva? Strano, perchè con lui la Netrebko in questi anni ha cantato spesso e fatto anche dischi. No, Pappano non poteva saperlo quando l'ha ( l'avrebbe - è questa la toppa poco convincente per la cancellazione) scritturata, e cioè quattro anni fa.
 Ma chi più si risente della defezione della Netrebko, tanto da prenderla come un' offesa personale è il direttore del teatro londinese, al quale sembra non andargliene una giusta con la celebre cantante che già un'altra volta aveva disdetto un suo impegno a Londra.
 Vero, non vero, chissà. L'episodio dovrebbe insegnare a tutti che  le regole in vigore  nel villaggio globale sono speso fasulle; come quella di scritturare, per accaparrarsele e  toglierle alla concorrenza, con molto anticipo, le star.

Al British Museum sì è aperta una mostra che ospita oltre duecento reperti archeologici e storici della Sicilia, prevenienti da un museo palermitano che da anni è chiuso. Ma il fatto interessante è che la mostra sta riscuotendo, almeno dai primi segnali, lo stesso grande successo che anni fa riscosse quella che mostrava molti tesori di Pompei, chiusi nei depositi la gran parte. Un ulteriore esempio di come vengono valorizzati i nostri tesori quando sono affidati a mani straniere (ed esperte, ovvio), e di come noi non siamo capaci neanche di  mettere a frutto i tesori che, senza nostro merito, abbiamo ricevuto dalle generazioni precedenti.
 Franceschini sarà stato sicuramente presente all'inaugurazione, ma senza le vesti stracciate e il capo cosparso di cenere.