Lui, il signore del golf, purtroppo anche presidente degli USA, il fine settimana, accada quel che accade, lo passa nella residenza di Mar-a- Lago, nei suoi campi da golf. Dove ha ricevuto, in un momento cruciale della guerra in Ucraina il presidente Zelensky. Non alla Casa Bianca. Ed ha anche scherzato sulla circostanza: qui si sta meglio della Casa Bianca. E Zelensky alla Casa Bianca non vuole metterci più piede. Poi... la casa Bianca resta un posto speciale. Lo sarà ancora di più., nei suoi progetti, quando sarà pronta la nuova sala da ballo.
Sulla fine della guerra, anzi sulla pace, si è lanciato in una nuova previsione dopo che le precedenti, tutte, sono fallite: ora: in un paio di settimane...
Nel frattempo il 'Caso Epstein' non accenna a chiudersi. Nuovi documenti che inchioderebbero anche Trump: e il Ministero della Giustizia - tutto trumpiano - che vuole prima revisionare il nuovo materiale per controllare cosa rendere pubblico e cosa no, per non danneggiare l'attuale affittuario della Casa Bianca. Che comunque lamenta che si sta tenendo vivo il caso dello scandalo sessuale, per tacere dei successi di Trump sul piano internazionale: lui mette pace dappertutto, salvo che la 'sua pace' si presenta molto fragile.
E poi le dichiarazioni rese alla vigilia dell'incontro con Zelensky: il presidente ucraino non ha niente in mano, senza la mia approvazione.
Il destino di un intero popolo, che da quattro anni vive sotto le bombe e i droni del suo 'amico d'armi', Vladimir, nelle mani di un cialtrone che guarda alla fine della guerra in Ucraina come ad una nuova occasione di affari per il suo Paese e la sua famiglia, altrimenti che ci farebbe suo genero presente in ogni trattativa, sia in Ucraina che a Gaza, altra occasione di affari?
I 'piccoli Trump', in pantaloni e gonnella sono presente ovunque.
Lui lamenta il Caso Epstein, in Italia il partito della Premier, prende a volo ogni occasione per accusare l'opposizione. Al contrario del modello, la piccola Trump italiana tira fuori qualunque cosa per non parlare del Paese, della sua condizione reale, della manovra che non si discute neanche in Parlamento, oltre che nel Paese. E la tv, Rai 1, anzi il suo amichetto Chiocci del Tg1, proprio stamattina, alla vigilia del voto sul nuovo decreto all'Ucraina, trova modo per mostraci un ricco album fotografico della protettrice Giorgia. Senza dirci nulla sul compromesso solo verbale che si è adottato per far passare il decreto e far contento anche Salvini ( già, adesso è uno dei compiti della Premier, ad ogni prova: Salvini le mette il bastone fra le ruota - è solo mossa politica- e la Premier che smussa: tutto bene, la maggioranza è coesa e via dicendo, perchè sia Lei che Salvini sanno che schiodare dalla poltrona sarebbe tragico, specie per il traballante leader leghista).
E poi la piccola Trump che rifiuta ogni contatto pubblico con la stampa - salvo quelli con i suoi amichetti - che tace anche su questioni di peso, ma non perde occasione, quando le circostanze le sembrano favorevoli alla sua parte politica, per intervenire, come nel caso degli arresti genovesi. Non ha detto una parola sulle manifestazione che il mondo ha organizzato 'pro Palestina' per denunciare l'eccidio perpetrato per mesi da Netanyahu, ed ora tenta di avvalorare la tesi che quegli stessi manifestanti, in realtà davano aiuti ad Hamas.
Mi ha colpito una vignetta apparsa ieri di Natangelo. Due si incontrano: sai che hanno arrestato a Genova alcuni esponenti del movimento 'Pro Palestina' che finanziavano Hamas? Fa gli arrestati- replica l'interlocutore- c'era anche Netanyahu?
Meloni 'interventista' sul 'caso Genova' vuole far dimenticare la Meloni 'attendista' sulla condanna di Israele per la strage di civili a Gaza.
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