venerdì 26 dicembre 2025

Antonio (Emmanuèlovich) SPADAVECCHIA. Un musicista pugliese dell'Ucraina di Pierfranco Moliterni

 


Mentre tutti siamo sconvolti per quanto sta succedendo in Ucraina

quand’anche una città-simbolo come Odessa sembra essere sul punto

d’essere attaccata dalle forze armate di Putin, abbiamo cercato di guardare

oltre l’orizzonte drammatico di questi momenti e di parlare invece di arte,

musica, pace e bellezza dello spirito. Magari solo scrivendo di un

musicista pugliese, meglio sarebbe dire di origini pugliesi cosa

testimoniata dal suo stesso nome e cognome che non hanno assolutamente

niente di russo e invece molto di italiano, e forse sarebbe meglio dire di

pugliese.

Si tratta di Antonio Emmanuèlovich Spadavecchia [in lingua russa

Спадавеккиа, Антонио Эммануилович] nato ad Odessa il 3 giugno 1907

e morto a Mosca il 7 febbraio 1988 . Egli è stato un compositore russo , ma

di origini italiane perchè nato e vissuto a lungo tra gli italiani di Crimea .

Era nipote di nonni, entrambi nativi di Bari : i fratelli Antonio e Nicola

Spadavecchia; e figlio di cugini diretti sposatisi tra di loro (Antonio aveva

sposato Elena Galante di Bari; e Nicola aveva sposato Paolina Di Lerio di

Brindisi). Dalla famiglia di Antonio nacque Emanuele, capitano di lungo

corso, e da quella di Nicola nacque Angelica. Emanuele e Angelica poi si

sposarono e da quel matrimonio tra consanguinei nacque il nostro

ANTONIO EMANUELOVICH SPADAVECCHIA.

I suoi avi erano stati commercianti/marinai che già frequentavano molti

porti russi quando decisero di emigrare con le rispettive mogli a Odessa.

All’età di 13 anni il nostro Antonio, rimasto orfano di madre, si imbarcò

come mozzo su di un piroscafo ma poco dopo si recò a Mosca per

dedicarsi allo studio della musica ricordando la passione familiare per la

musica italiana. Qui, a Mosca-Conservatorio, fu allievo di grandi docenti

come Miajskovsky e di Schebalin, colui che nel 1942 era diventato

Direttore del Conservatorio di Mosca dopo essere stato maestro di

composizione di molti famosi musicisti russi del ‘900 dai nomi di Denisov,

Gubaidulina, Khachaturian e appunto anche del nostro Antonio

Spadavecchia. C’è da sottolineare che nel 1948 Shabalin, il docente

dell’italo-russo Spadavecchia, venne accusato dalla Conferenza della

Musica di essere un “formalista” secondo le direttive del famigerato

Ministro della Cultura della Russia stalinista, Zdànov. Tuttavia egli

continuò a comporre e ad insegnare sino alla sua morte avvenuta nel 1963.

Benchè tuttora ancora sconosciuto da noi, c’è da dire che (come disse il

famoso Shostakovic) Shebalin è stato uno dei più famosi e prestigiosi

compositori russi del ‘900, e il più ‘talentuoso’ maestro e compositore

durante il regime stalinista. Costui fu dunque il vero e unico maestro di

Antonio Spadavecchia

il (quasi) barese di Odessa che in quel clima culturale e politico così

difficile ebbe a prendere alcune lezioni di composizione a Mosca anche dal

famoso Prokof’ev .

Scampato dal duro periodo stalinista, Spadavecchia a fine carriera, nel

1977, venne premiato come Artista Nazionale dell’Unione Sovietica ! Le

sue composizioni di opere, balletti, musica sinfonica, concerti, molte

colonne sonore cinematografiche e buona musica da camera, sono state

divulgate in scambi culturali con altri Paesi Comunisti e sin dopo la

seconda guerra mondiale. La sua maggiore opera lirica è Il tafano che è

stata la seconda opera russa (dopo Eugenio Oneghin di Ciaikovsky) a

essere eseguita nel teatro dell’Opera di Hanoi in Vietnam.

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