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sabato 24 dicembre 2016

Bergamo prenda esempio da Montino-Cirinnà

Avremmo dovuto scandalizzarci oggi a leggere  che la povera RAGGI - povera per davvero - guadagna come un funzionario di banca di livello intermedio, mentre noi  non ci siamo scandalizzati affatto, nonostante  i suoi compagni, via web, le abbiano rimproverato di non aver versato nelle casse del partito - pardon: movimento - parte del suo compenso di  sindaco, che comunque è del tutto inadeguato al suo impegno di governo ed alle migliaia di dipendenti del Campidoglio e consociate.
Non sappiamo se l'assessore alla (ri)ricrescita culturale, Bergamo, abbia il giusto compenso per quel che gli tocca fare. Ma sappiamo per certo che qualora non abbia idee nuove, dovrebbe andare a a farsi consigliare dal suo ex sodale di partito Esterino Montino, sposato Cirinnà- una coppia che vive negli stenti, avendo un reddito mensile che supera appena i 20.000 euro, ma non raggiunge i 30.000 - il quale promette per il Capodanno a Fiumicino nientemeno che Belli. Capito? Bergamo corra a Fiumicino da Montino e si faccia consigliare un pari grado!

lunedì 25 maggio 2015

Matteo Renzi, non stare sereno. In Spagna, Podemos muove contro l'Europa dell'austerità e contro la Spagna delle caste e dei privilegi. Il ciclone Podemos potrebbe abbattersi anche sull'Italia

Matteo Renzi, hai ragione quando dici chel'Europa deve cambiare, secondo la lezione che viene dal successo elettorale del movimento 'Podemos' nato poco più di un anno fa, e  che ha conquistato il 10% dei consensi in Spagna, assicurandosi i sindaci di Barcellona e Madrid.  Ma deve cambiare anche l'Italia, se non l'hai ancora capito,  perchè è la seconda lezione che viene da Podemos che rivoluzionerà la Spagna, oltre l'Europa.
Il successo di Podemos è contro la Spagna  delle caste e dei privilegi, l'hanno detto chiaramente. L'hai capito Renzi? Le caste ed i privilegi contro i quali Podemos vuole muovere guerra  in Spagna, sono quei fenomeni che in Italia, con espressione truffaldina,  si chiamano 'diritti acquisiti', e perciò intoccabili.
Contro un ciclone come quello di Podemos, sacrosanto e benvenuto, nulla può dirsi e ritenersi intoccabile, specie quando si tratta di vere e proprie truffe, ordite da chi si è impossessato del potere  o gode di posizioni dominanti nella società,  a scapito dei cittadini onesti che la crisi sta riducendo davvero male.
E se il ciclone  Podemos cominciasse ad abbattersi anche sull' Italia,  dove ha cominciato sulla stessa linea il Movimento 5 stelle che poi  si è arenato per pensar  come accaparrarsi poltrone e potere, i cosiddetti 'diritti acquisiti' verranno spazzati via in un baleno e forse anche con la forza. Non sarebbe meglio, Renzi, pensarci in tempo?
 Da molto viene detto e  da più parti, ora siamo al 'redde rationem' finale. Allerta!  

sabato 6 dicembre 2014

De Rita &Sons: il Censis di padre in figlio. Ora è Roma un pericolo per Ignazio Marino e non viceversa. Augias ha fatto conoscere in Francia Rossini, Bellini, Donizetti

 Augias Corrado, Legionario (d'onore). Al giornalista italiano la Francia ha attribuito la Legion d'onore per i suoi altissimi meriti culturali. Senza il suo impegno di divulgatore anche musicale  - il riferimento è a quelle  videocassette pubblicate da Repubblica e dedicate ad alcuni notissimi musicisti - i Francesi non avrebbero conosciuto Rossini, Bellini, Donizetti. Se i Francesi, per conoscere musicisti della grande storia, hanno bisogno del dilettante Corrado Augias vuol dire che siamo davvero alla frutta. Augias  è un ottimo e conosciutissimo giornalista,  parla della Francia agli italiani e viceversa; ma, per carità, lasci stare i musicisti. Lui, senza il  bravo Modugno, in quelle sue lezioni mostra, senza vergogna, tutta la sua superficiale conoscenza della musica, al cui mondo egli è del tutto estraneo. Eppur si muove.
 Ma quali famiglie? Mio figlio è il candidato che ha titoli per assumere quell'incarico. Non ne avrei potuto trovare un altro più idoneo. Che sia poi mio figlio non conta. E' la giustificazione miserevole che Giuseppe De Rita porta per il passaggio della direzione del CENSIS dalle sue mani in quelle di suo figlio. Il quale, laureato in ingegneria aeronautica, pensò bene fin dall'inizio del suo lavoro, terminati gli studi, di atterrare su una pista, guidato dal pilota automatico che  aveva predisposto suo padre: quello della ricerca sociale prevalentemente. Poi passò a Nomisma  e da lì, prima segretario generale del CENSIS ed ora anche direttore, al posto che è stato di suo padre fino a ieri.
 In Italia, ha detto di recente il CENSIS nel suo annuale rapporto, tutti sono convinti che senza una protezione - unita nei casi migliori a meriti propri - non si va da nessuna parte. E il primo a dar prova dell'affermazione è stato proprio il direttore del CENSIS medesimo, Giuseppe De Rita, facendosi succedere da suo figlio. Perdonate l'uso improprio del verbo, ma la sostanza è ben più grave ed impossibile da perdonare.
 Da qualche giorno non è più Marino il vero pericolo di Roma, bensì la città da lui governata, come  si ritiene da più parti, ad essere un pericolo per lui. E perciò il pericolo dell'altro ieri è oggi sotto minaccia e diventa il bene più prezioso da difendere. Il prefetto è convinto che egli possa essere in pericolo e perciò gli assegna una scorta, vietandogli di usare la sua amatissima bici per gli spostamenti. Il presidente del PD, inviato da Renzi a far pulizia nel Comune  infangato dalla malavita, ha blindato lui ed il suo gabinetto, dicendo fin d'ora che se dovessero esserci nuove elezioni -richieste a gran voce da Movimento 5 Stelle e Forza Italia, più velatamente da Alfano - lui sarebbe il candidato del PD e nessun altro, perchè  forse uno dei pochissimi, addirittura l'unico a non essersi sporcato con la cupola del malaffare.