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lunedì 15 giugno 2015

Elogio di Marzullo. Ciò che 'Il sole 24 ore' non dice.

Fidandoci della nostra memoria ricordiamo di aver letto solo un altro elogio, precedente a questo di Gualtiero Gualtieri apparso domenica scorsa sul giornale della Confindustria, di Marzullo, firmato da Maurizio Costanzo. E non vogliamo commentare.
 L'attuale nasce dalla difesa ad oltranza del 'povero' Marzullo al quale la Commissione di Vigilanza, avvertita - chissà perchè, come e da chi - della recensione dell'ultimo libro di Bisignani-Madron, sui 'potenti al tempo di Renzi' che Marzullo avrebbe recensito nella sua rubrica notturna 'Milleunolibri', avrebbe inibito tale recensione.
Nel libro incriminato si parlava di pezzi grossi, anche in Rai, del 'giglio fiorentino' del premier, che comincia a mostrare qualche petalo afflosciato ed a perderei pochi pistilli? Che paura, mamma mia, come se non si conoscessero quei nomi. Come mai, invece, il precedente libro del duo che gettava luce sulla massoneria è stato presentato anche  nella rubrica 'vangelo domani'?
 Perciò tralasciamo ogni considerazione sul fatto in sè, e riflettiamo un pochino, secondo le nostre modestissime possibilità, sulla 'vittima' Marzullo.
 Scrive Gualtieri che su Marzullo, indipendentemente dal libro dei due, si deve 'pestare'. E', secondo il recensore del 'Sole' uno sport nazionale. Gualtieri però non accenna all'altro sport nazionale e cioè a quello della 'inamovibilità' di Marzullo, alto dirigente, al quale è affidata la cura della cosiddetta 'cultura' in Rai, ma quella di 'mezzanotte e dintorni', perchè quella di giorno la gestisce Rai 5.
Dal cinema al teatro, dalla musica ai libri, fa tutto lui e solo lui, sorretto da una compagnia di giro che, pur di avere qualche minuto di  visibilità televisiva, ha giurato fedeltà al profeta Marzullo, che sa di tutto e di niente, come si può immaginare.
 Fino a non molti direttori generali fa, esisteva un altro ectoplasma, anche lui alto dirigente, che si aggirava nelle ore notturne in Rai, anche quello è stato, qualche direttore generale fa,  rimandato negli spazi della galassia la più lontana dal sistema televisivo. Marzullo no.
 E dire che sono state fatte delle petizioni, financo noi ne abbiamo firmata una, per togliere a Marzullo la responsabilità della cosiddetta cultura in Rai. Niente da fare. Marzullo non si tocca. Qualcuno dice perchè non fa male a nessuno - ma neanche bene a qulcuno - e, bene o male, riempie uno spazio che la Rai ha lasciato vuoto.
No, se Marzullo, oltre che non apparire in video - ma a volte il suo ectoplasma si materializza generando problemi di insonnia e spavento negli adulti -  sparisse o lasciasse ad altri la gestione di quegli spazi quotidiani, a lui riservati per diritto divino, dai tempi del direttore Cattaneo, compagno di Marzullo nelle serate romane, lui milanese, come un pesce fuor d'acqua nella Capitale...
 Perciò caro Gualtieri, sappiamo che  ad ogni revisione di palinsesto si parli di Marzullo, della sua 'soppressione' dal video e dal settore 'cultura' in Rai, Rai 1,  e questo dice anche lei; ma dica anche che nonostante se ne parli ogni volta guai a chi lo tocca. Marzullo resta là dove una volta ce lo ha messo il suo  potente padrino di un tempo. E, da allora anche se quel suo padrino ha perso terreno, lui no, ne ha acquistato sul campo.

domenica 15 settembre 2013

Professoressa Cattaneo, chiedo la sua mano

Cara professoressa, ieri sera l'ho vista ed ascoltata in tv dalla Lilli. Lei mi piace. E' bella, è semplice, è coinvolgente, è schicchissima, ha classe da vendere, ed è intelligentissima ( per questo, le confesso, un pò mi mette soggezione, ma l'intelligenza non posso comprarla, ho quella che ho, e mi accontento del poco che mi è stata donato!), di quella intelligenza che non le fa mai dire una cosa sopra le righe e men che meno lontana dal suo pensiero e dalle sue convinzioni verificate  tra gli alambicchi, giorno dopo giorno,da trent'anni in qua. Perchè - ha spiegato - uno scienziato non può mai bluffare, deve stare ai risultati della sua ricerca, e quando si accorge che ha sbagliato strada, deve ammetterlo- come nella vita dovrebbe fare qualunque persona - e ricominciare con un'altra ipotesi, senza vergognarsi. Lei è bellissima, gliel'ho detto e ripeto, è elegante. E' una qualità che ho sempre cercato, come premessa, nelle persone che mi affascinano. Mi dirà: come, con tutte le donne che ci sono al mondo, proprio me....Sì, perchè ne vedo tante e tante ancora ne ho visto nella mia vita, ma come Lei raramente. Non  mi interessano, anzi mi fanno una certa repulsione le donne gonfiate e camuffate, del tipo pitonessa  maculata, volgari, con la loro mercanzia sempre in mostra - mercanzia che oggi, basta un semplice ritocco, e molte possono acquistare; quelle che ogni volta che aprono bocca è come se  facessero partire un registratore dove tutte le risposte sono state preregistrate, a seconda delle domande. Non sopporto quelle griffate dalla testa ai piedi e - presumo - anche dove l'occhio nudo non arriva a vedere. Non mi interessano, non mi piacciono quelle che brillano per cafonaggine: insediate su una poltrona, per volere del padrone, pensano di essere diventate delle 'signore'. Fanno pena, mi dispiace dirlo, ma è così. Non mi piacciono le cretine, per quel poco che  posso capire, perchè  non sono un genio - in questo, forse solo in questo fra persone di sesso diverso c'è una bella lotta, perchè il mondo che è certo fatto anche di persone oneste, è pieno zeppo di gente cretina, od inutile e dannose per l'umanità, salvo che per le loro braccia. Non mi piacciono le donne banali. sempre le stesse cose, senza mai nessun interesse, nessun obiettivo come traguardo: che ci faccio con quelle? Le chiedo di andare a far la spesa in un altro continente, le imbarco su un volo transoceanico, e non le non rivedo più, fino a quando la morte non ci separi? Non mi piacciono le 'serve' di chicchessia ed a qualunque livello? Non so, ha presente una parlamentare ben equipaggiata, volgarissima, che fa la 'femme de chambre' di un noto politico? Non nomino il politico perchè siamo alla vigilia di un importante referendum parlamentare che lo riguarda e quindi osservo il silenzio preelettorale. Ma come può attrarmi  una donna, che siede in parlamento per rappresentare il popolo (veramente non rappresenta nessun altro che il suo padrone, del quale si dichiara apertamente e senza vergogna sua schiava) ed invece  fa la 'cameriera' del suo capopartito il quale l'ha scelta , oltre che per la devozione, per altri requisiti 'sottointellettuali', ben evidenti e in mostra permenente, che il suo padrone apprezza tantissimo?
Non prenda questa mia dichiarazione d'amore e volontà di sposarla, eventualmente, come uno stalking, via internet. Se anche non volesse accettare una relazione, sappia che io l'avrò sempre nel mio cuore e  nei miei pensieri.
suo devotissimo, cara bellissima professoressa, senatrice Cattaneo, pietro acquafredda