ROMA JAZZ FESTIVAL
50° edizione
RILEGGERE MILES, RIPENSARE IL JAZZ
1-24 novembre 2026
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” | Casa del Jazz | Alcazar
ROMA
con
PAOLO FRESU | KURT ELLING & YELLOWJACKETS | STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS
HAMILTON DE HOLANDA & GONZALO RUBALCABA | EIC EDEN INVERTED COLLECTIVE di ZOE PIA
DOMENICO RIZZUTO TRIO | ELEONORA STRINO TRIO | NEXUS QUARTET
ENZO FAVATA | ERIK TRUFFAZ & ANTONIO LIZANA
GREGORY HUTCHINSON | CDJO – CASA DEL JAZZ ORCHESTRA di MARIO CORVINI con JAVIER GIROTTO
OMASTA | JEREMY PELT QUINTET | FIABE JAZZ | ROSA BRUNELLO | CHIARA CIVELLO & CLAP! CLAP!
JASON MILES
e poi ancora, fuori Roma
PRIVERNO JAZZ ORCHESTRA (Fossanova)
RIETI JAZZ ORCHESTRA (Rieti)
***

(Hamilton de Holanda e Gonzalo Rubalcaba_photo by Dani Gurgel)

(Paolo Fresu_Kind of Miles 2024@Tommaso Le Pera)

(Eleonora Strino)

(Jeremy Pelt (c) Eva Kapanadze)
50 anni di concerti, di scelte coraggiose, di ricerca. Oltre 1000 concerti in spazi sempre diversi ma con una sola costante: il jazz come linguaggio in continua evoluzione, specchio fedele del proprio tempo.
Giunto alla 50° edizione, si svolgerà dall’1 al 24 novembre il Roma Jazz Festival 2026 con ben 18 concerti fra l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del Jazz e l’Alcazar, sconfinando anche quest’anno fuori dalla Capitale con 2 concerti speciali tra Fossanova e Rieti.
Prodotto da IMF Foundation in co-produzione con Fondazione Musica per Roma, il Roma Jazz Festival 2026 è realizzato con il contributo del MIC – Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Lazio.
“Era il 1976, sul Gianicolo, alla Quercia del Tasso. Il Roma Jazz Festival mosse i suoi primi passi quasi in sordina, e nessuno poteva immaginare cosa stesse cominciando. Oggi, alla sua cinquantesima edizione, è uno degli appuntamenti più longevi del panorama europeo” afferma senza nascondere un certo orgoglio il direttore artistico Mario Ciampà. “La storia del festival è, in parte, la storia del jazz stesso” continua Ciampà. “I nomi che hanno attraversato questi cinquant'anni formano una mappa sonora del Novecento: Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Pat Metheny, Ray Charles, Herbie Hancock, Chick Corea, fino a Esperanza Spalding e Kamasi Washington, per citarne soltanto alcuni.”
Un traguardo importantissimo dunque che, magicamente, coincide con il centenario della nascita di Miles Davis cui l’edizione è dedicata, a partire dal titolo: Rileggere Miles, ripensare il jazz.
“Con Miles il festival condivide una storia concreta, fatta di incontri reali: lui salì su questi palchi più volte, portando ogni volta una musica diversa dalla precedente. L'ultimo concerto romano — 23 luglio 1991, Stadio Olimpico, ventimila persone — rimane tra gli eventi più memorabili di questa storia comune” ricorda il direttore che sottolinea: “Non una commemorazione, ma una rilettura affidata a chi con Davis ha condiviso la visione: Jason Miles, produttore e arrangiatore di Tutu e degli album che segnarono la svolta elettrica degli anni ottanta; Paolo Fresu, la voce della tromba europea che più di ogni altra ha saputo portare quell'eredità verso altri orizzonti; Gregory Hutchinson, Jeremy Pelt, Erik Truffaz — musicisti di generazioni diverse, uniti da un rapporto non reverenziale con quella musica, capaci di rileggerla senza nostalgie.”
A questo nucleo di grandi artisti che celebrano il “Principe delle Tenebre”, il Roma Jazz Festival 2026 presenta in programma ulteriori nomi altisonanti del panorama jazz internazionale come Kurt Elling insieme agli Yellowjackets, Steve Coleman con la formazione Five Elements e l’originale duo latin jazz composto dal virtuoso mandolinista Hamilton de Holanda e il pluripremiato Gonzalo Rubalcaba; ma anche esponenti della nuova scena come il quintetto polacco Omasta.
Decisamente folta la presenza di artisti italiani: da Rosa Brunello a Enzo Favata, da Chiara Civello in compagnia di Clap! Clap! all’Eiden Inverted Collective guidato da Zoe Pia, passando da due formazioni in trio – quello di Eleonora Strino e quello di Domenico Rizzuto; fino ad arrivare ai giovani partenopei Nexus Quartet e alla Casa del Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini con Javier Girotto nelle vesti di special guest.
Poi, i concerti speciali, a partire dall’omaggio all’ultimo dei giganti del jazz, Sonny Rollins, recentemente scomparso che fu tra i protagonisti dell’edizione 2009 del festival; e due appuntamenti fuori dalla Capitale per celebrare un altro centenario importante che cade nel 2026, quello dell’immenso John Coltrane: il concerto della Priverno Jazz Orchestra all’Abbazia di Fossanova e quello della Rieti Jazz Orchestra, attesa alla Chiesa di San Domenico a Rieti.
Anche quest’anno, inoltre, il jazz che guarda ai più piccoli con il consueto appuntamento con il format Fiabe Jazz.
In occasione della sua 50° edizione, infine, il Roma Jazz Festival ha realizzato un catalogo, in collaborazione con Artribune, dal titolo Roma Jazz Festival – Jazz, Arte e Grafica (2002/2026)
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