ROMAEUROPA FESTIVAL: il 17 e il 18 ottobre Tempo Reale firma due appuntamenti dedicati a Giuseppe Chiari e al movimento Fluxus

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Giulia Di Giovanni - GDG press
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Romaeuropa Festival

torna il 17 e 18 ottobre Tempo Reale

tra suono, luce e avanguardia con l’omaggio al centenario

di Giuseppe Chiari e all’eredità del movimento Fluxus

Tempo Reale

Tempo Reale

Il 17 e il 18 ottobre, Tempo Reale ritorna al Romaeuropa Festival, con un doppio appuntamento: Giuseppe Chiari | La Luce, omaggio al centenario dalla nascita dell’autore Giuseppe Chiari, tra gli esponenti del movimento Fluxus in Italia; e Fluxus Tree, progetto che mette al centro l’eredità della suddetta corrente artistica.

Si parte il 17 ottobre con Giuseppe Chiari | La Luce, in replica anche il 18, un’installazione audiovisiva site-specific ispirata all’omonima partitura del 1966 del maestro fiorentino. Ideata da Agnese Banti e Francesco Giomi, l’opera nasce nel 2018 per la fiera di arte contemporanea Artissima e viene ripensata per gli spazi della Pelanda attraverso un nuovo allestimento ad hoc. Nella Galleria delle Vasche, altoparlanti e sorgenti luminose entrano in dialogo attivandosi secondo uno spartito preciso, costruendo un vero e proprio percorso drammaturgico, nel quale si indaga l’oscillazione tra suono e silenzio, buio e luce, per comprenderne i rapporti reciproci. I materiali sonori al centro dell’opera vengono modellati dal dominio dell’elettricità e dalla sua assenza, trasformando lo spazio in un campo percettivo instabile e carico di tensione. 

Il 18 ottobre, alle ore 19.00, è invece la volta di Fluxus Tree, progetto del Tempo Reale Electroacoustic Ensemble, che guarda direttamente all’eredità di una delle avanguardie più radicali del Novecento: il lavoro intreccia le azioni performative di Yoko Ono, gli eventi sonori di Giuseppe Chiari, i segni di Toshi Ichiyanagi e la ricerca sulla musica indeterminata di John Cage.

Vengono eseguite cinque opere composte tra il 1962 e il 1968: a inaugurare la serata è Suonare la stanza di Giuseppe Chiari (1968), in cui due esecutori fanno della stanza stessa uno strumento, per proseguire con Quel che volete (1964), ancora di Chiari, che affida agli interpreti un ruolo aperto e non rigidamente definito; con Sapporo (1962) di Toshi Ichiyanagi la scrittura diventa una traccia da interpretare, mentre Wood Piece - version for a comunity (1963) di Yoko Ono coinvolge più persone nella realizzazione dell’azione sonora; a chiudere il percorso è Variations VI (1966) di John Cage, dove la produzione del suono è legata ai movimenti, agli oggetti e agli eventi che si verificano nello spazio.

L’intera performance restituisce così la vocazione del Movimento a fare della musica un processo, una pratica aperta d’improvvisazione e non rigidamente predeterminata, rinnovando la messa in discussione dell’idea tradizionale sia della partitura che dell’interpretazione stessa.

Tempo Reale è un centro di ricerca, produzione e didattica, con sede a Firenze. Fondato nel 1987 dal musicista Luciano Berio per esplorare le possibilità di interazione tra strumenti acustici e sistemi digitali, oggi è Ente di Rilevanza per lo Spettacolo dal vivo della Regione Toscana. La sua presenza al Romaeuropa Festival con La luce e Fluxus Tree si inserisce nella lunga attività che l’associazione ha dedicato alla sperimentazione e alla rilettura di figure e pratiche che hanno contribuito a trasformare il modo di intendere la musica nel secondo Novecento.

 

Bio:

Il Tempo Reale Electroacoustic Ensemble è una formazione a geometria variabile, costituita da performer associati che operano stabilmente all’interno di Tempo Reale (il centro di ricerca produzione e didattica musicale fondato da Luciano Berio) e da ospiti e collaboratori esterni. L’ensemble riunisce musicisti attivi nella ricerca sonora contemporanea, nelle pratiche improvvisative e nell’esplorazione delle nuove tecnologie musicali. La vocazione dell’ensemble è sperimentare linguaggi, dispositivi e forme aperte, dando vita a performance in cui l’elettronica, il gesto e l’ascolto diventano strumenti di creazione collettiva.