«Il parlamento sta ovviamente con il governo e rispetta l'autonomia del presidente Buttafuoco, inestimabile presidente e intellettuale, ma crediamo che la scelta fatta alla Biennale vada oltre l'autonomia artistica e abbia invaso il campo del governo e dello Stato italiano, che è quello geopolitico. La presenza della Russia con un padiglione di proprietà del governo russo, con una curatrice legata a esponenti del governo russo, non è assolutamente compatibile con la politica estera italiana»: così Federico Mollicone, deputato di FdI e presidente Commissione Cultura alla Camera dei deputati, a margine della presentazione dell'edizione 2026 di Videocittà, che si è svolta al Rettorato dell'Università Roma Tre. "Io in missione ufficiale ho consegnato una Nike di Samotracia alla vice-premier ucraina, davanti al Cervo, monumento che rappresenta la resilienza degli ucraini e ho inaugurato, su loro invito, i padiglioni di tutti i Paesi confinanti del Nord-Europa", ha aggiunto Mollicone, in riferimento alla visita a Venezia del 7 maggio. "Non sono andato al padiglione russo, perché ritenevo non ci dovesse essere", ha concluso
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