sabato 9 maggio 2026

Venezia. La polemica sul Padiglione russo ha fatto bene alla Biennale. E Buttafuoco invita anche Leone XIV a visitarla ( da Il Messaggero, di Simona Antonucci)

 

La mostra della Biennale d'Arte di Venezia© - licenza temporanea -

«A nome della Biennale, con i colleghi ci permettiamo di chiedere a sua Santità, Papa Leone, di volgere lo sguardo a questa nostra fatica, di venire e pronunciare una parola. Quella che io che non sono laico, chiamo benedizione. Una benedizione possa accompagnare il lavoro, la fantasia e lo spirito critico. Nella necessità di dire Pace. Nel nome del Misericorde». Ad auspicare l’arrivo a Venezia di Papa Leone XIV è stato Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione, da oltre due mesi al centro di polemiche per la presenza dei padiglioni della Russia e di Israele: «una parola di pace» in quella che storicamente, dal 1895, è considerata «l’Onu dell’arte», ha detto Buttafuoco durante l’inaugurazione del Padiglione della Santa Sede, dal titolo L’orecchio è l’occhio dell’anima, curato da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers con Soundwalk Collective, allestito nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice.

I LEONI DEI VISITATORI

Intanto, ieri, primo giorno di apertura al pubblico della Mostra “In Minor Keys” e dei cento Padiglioni Nazionali, sono arrivati 10mila visitatori: il 10 per cento in più rispetto alla prima giornata dell’ultima edizione del 2024 (nel 2025 è andata in scena Biennale Architettura). E saranno loro, dopo le dimissioni della Giuria, a decretare i Leoni dei Visitatori. Il voto potrà essere espresso, solo da chi ha visitato entrambe le sedi, per un artista che partecipa alla Mostra In Minor Keys di Koyo Kouoh, e per una Partecipazione ai Padiglioni Nazionali. Bilancio positivo, anche nei quattro giorni precedenti di pre-apertura su invito, tra il 5 all’8 maggio: gli accreditati sono stati 27.935.

IL FLASH MOB

Un aumento del 4 per cento rispetto al 2024, nonostante le proteste, i cortei, le azioni di lotta e le sirene che hanno dato il benvenuto ai primi ospiti: durante il flash mob organizzato da +Europa, l’alert che avvisa gli ucraini dei bombardamenti russi è stato trasmesso ai Giardini, davanti al padiglione russo, che è rimasto aperto nei giorni di pre-inaugurazione, chiuso da ieri e fino al termine della travagliata 61esima Esposizione Internazionale d'Arte, il 22 novembre: sulla facciata solo i video delle precedenti performance. Lunghe code, anche di mezzo chilometro ai Giardini e all’Arsenale, alla Mostra e ai Padiglioni. Ad accendere particolare curiosità il progetto dell’Austria e la performance, a cura dell'artista Florentina Holzinger, che presenta una modella nuda che ondeggia per quasi cinque minuti a testa all’interno di una campana dorata. 

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