Il Prigioniero, opera in un prologo e un atto, è un intenso dramma musicale che indaga il tema universale della libertà e della sua illusione, ambientato nel clima dell’Inquisizione: un percorso di forte tensione espressiva in cui la speranza si trasforma progressivamente in disinganno.
L’opera è stata proposta, martedì 5 maggio, negli spazi del Mart, in una versione cameristica in forma di concerto. Alla direzione Mario Ruffini, tra i più autorevoli studiosi di Dallapiccola. Partecipa alla produzione anche l’Ensemble Vocale Continuum, preparato da Luigi Azzolini.
Protagonisti dell’esecuzione i solisti Angelica Lapadula (La Madre), Tamon Inoue (Il Prigioniero) ed Enrico Basso (Carceriere/Inquisitore), affiancati da Gianluca Gheller e Lorenzo Ziller, insieme agli strumentisti Luigi Pecchia (pianoforte), Matteo Scalet (organo) e Luca Cassini (percussioni).
Il Prigioniero è realizzato con il sostegno della Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Rovereto e del Mart, e con il patrocinio della Accademia Musicale Chigiana, della Fondazione Orchestra Haydn e del Centro Studi Luigi Dallapiccola.
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