Dunque Giuli ha licenziato i due alti dirigenti del suo ministero - addirittura la sua capo segreteria - a seguito del mancato finanziamento del documentario su Giulio Regeni, avendo dichiarato di non essere d'accordo con quella decisione del suo ministero, ma allo stesso tempo accampando la scusa che i finanziamenti sono decisi da commissioni di tecnici, sulle quali il ministro non ha potere, perchè le loro decisioni sono autonome. Che Giuli dica, ovvie falsità nonc'è neppure bisogno di farlo notare.
Noi abbiamo in passato raccontato - per averlo appreso da persona a conoscenza dei fatti direttamente - che il direttore generale entrava mentre le commissioni tecniche facevano le loro valutazioni, cosiddette insindacabili, e diceva lui a chi dare e quanto dare. E le commissioni? Se la prendevano... senza fiatar, anche perchè molti dei membri di dette commissioni erano graziati e miracolati dal ministero.
Noi stessi, coscienti di essere addentro alle cose della musica nel nostro paese, ci siamo proposti per far parte di quelle commissioni, mai eletti. Sappiamo che la richiesta di candidature da parte del Ministero serviva solo per salvare la faccia e il c... di ministri e direttori generali (i cui nomi non serve fare perchè a lungo al Ministero ha comandato un direttore generale, degenerato, che ora fa danni in un altro incarico di grandissima responsabilità) comandando anche ai ministri che non capivano un tubo della materia del dicastero cui erano stati proposti.
Nel caso del documentario Regeni, dopo il licenziamento dei due dirigenti del Ministero da parte di Giuli capiamo:
1. che il ministro e i suoi uffici intervengono sulle decisomi delle commissioni, altrimenti perchè licenziare quei due dirigenti? Perchè non lo avevano avvertito della decisione in questione, pensando magari di fargli un favore a lui e a Meloni e per non creare problemi diplomatici con l'Egitto governato da assassini senza scrupoli?
2. che la decisione di non finanziare quel documentario aveva l'avallo/suggerimento di Fazzolari- cioè di Palazzo Chigi - del quale i due erano emissari al MIC e spioni dell'operato del ministro.
Oltre Giuli che, trovandosi con le spalle al muro ha dovuto licenziare i due, Fazzolari, al quale i due fanno direttamente riferimento, deve spiegare se sapeva - eccome!- della cosa ed era di suo gradimento ( per quanto possa essere di gradimento per un essere umano la fine tremenda che gli assassini egiziani hanno fatto ad un nostro cittadino, studente /ricercatore.
Come la si giri, la storia è orrenda e in un Paese che non c'ha il c. al posto della faccia, il ministro competente si sarebbe già dimesso per protesta. Invece no, lui batte i pugni sul tavolo e poi va in giro in una tenuta che ci fa pensare ad un momento tragico della storia del nostro Paese.
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