Giovanni Andrea Martini, candidato sindaco a Venezia e consigliere comunale uscente, ha «deciso di presentare querela nei confronti del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro a seguito delle dichiarazioni pubbliche pronunciate durante la seduta del Consiglio comunale del 26 marzo». Il motivo, lo sottolinea lo stesso Martini e lo riporta l'Ansa: «Sono stato insultato e delegittimato rispetto al mio lavoro di insegnante. "Devi dire che hai rovinato generazioni di studenti", queste le parole del sindaco».
Le motivazioni
E oggi, venerdì 8 maggio, il candidato per la lista "Tutta la città insieme" ha annunciato la querela nei confronti del primo cittadino Brugnaro. «Questa iniziativa - spiega Martini in una nota - non nasce da un impulso personale né da spirito di rivalsa, ma dalla convinzione che vi siano limiti che non possono essere superati nel confronto pubblico e istituzionale. Presento questa querela innanzitutto per difendere la mia dignità personale e professionale, gravemente colpita da parole che eccedono il legittimo diritto di critica e assumono un carattere offensivo e denigratorio. Lo faccio per i miei allievi ai quali devo rispetto e riconoscenza per il percorso educativo condiviso. Questa querela assume inoltre un significato più ampio, legato alla tutela di un principio democratico fondamentale: chi ricopre incarichi pubblici non può ritenersi autorizzato a insultare o delegittimare senza conseguenze. Il ruolo istituzionale richiede misura, senso di responsabilità e rispetto delle persone», conclude.
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