venerdì 8 maggio 2026

Biennale 2026. Padiglioni chiusi per protesta contro Israele ( da La Repubblica)

 

A_© Andrea Merola / Z82

Chiusura "anti Israele" di una ventina di Padiglioni nazionali, tra i Giardini e l'Arsenale, alla Biennale di Venezia. Finora l'elenco comprende: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, Regno Unito e Arti Applicate, ma la lista è in aggiornamento. Lo annuncia il canale Telegram Global Project: "Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del Padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina".

La mobilitazione "senza precedenti" è promossa, tra gli altri, dal collettivo Anga - Art Not Genocide Alliance. "Questo pomeriggio alle 16.30 è previsto il corteo che da Via Garibaldi punterà a raggiungere il padiglione israeliano all'Arsenale, contro il genocidio e la militarizzazione dell'economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele" ricorda sempre il canale Telegram Global Project.

Oggi è la giornata della visita del ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini: "Vado alla Biennale perché è bella, è un'istituzione storica e perché Venezia è straordinaria", ha detto aggiungendo: "Andrò anche al padiglione russo, certo".

Salvini ha spiegato di averne parlato "con tutti", compresa la premier Meloni, respingendo l'idea che la visita possa rappresentare "uno schiaffo" alla presidente del Consiglio: "No, è un inno a Venezia e all'arte". E ancora: "L'arte non ha colori, non ha confini, non ha censura e non ha limiti e avvicina popoli e culture".

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