Intanto prendiamo atto che la risposta che si annuncia al licenziamento, è avvenuta per mezzo del 'capo ufficio stampa' di B.V. ( insomma come una star ha uno staff stampa e perfino un capo! pensavamo che solo una come J.L. potesse permetterselo, invece...). Apprendiamo poi - la recita continua: siamo sempre più convinti che l'uscita di scena in questo modo sia stata preparata, perchè non apparisse disonorevole per la direttrice, e per poter inserire B.V. nel martirologio politico - che il licenziamento le è stato comunicato dal suo amico, complice e sponsor, ma non in proprio, Colabianchi (ex) tramite lettera, dopo che la notizia era prima apparsa sui giornali.
Si fa fatica a credere a questa versione. Come è possibile che Colabianchi non le abbia comunicato che quelle sue dichiarazioni non potevano avere altro esito che il suo licenziamente, perchè lei si era data la zappa sui piedi; e dopo che tutto il partito, da Donzelli a Mollicone a Speranzon fino alle Sorelle 'Fratelle d'Italia', era stato investito della questione?
Avrebbe dovuto capire che quella stessa politica che l'aveva portata sugli altari - senza che avesse fatto miracolo alcuno - ora la gettava nella polvere (ci si perdoni il paragone audace, riemerso dalle nebbie scolastiche ormai lontanissime).
Lei ha pensato di poter forzare, ogni giorno di più, mentre avrebbe dovuto capire che tira oggi e tira domani, può accadere che la corda si spezzi. E la Sorella d'Italia, Giorgia, l'ha dovuta mollare. Anche perchè in queste settimane 'nere' (non solo per il colore del suo partito) del suo Governo, non poteva accusare un colpo ulteriore.
Comunque aldilà delle modalità del licenziamento sulle quali la direttrice minaccia di tornare, con chi altro può prendersela ? Con i critici che quasi in coro le hanno detto che lei è una direttrice 'senza infamia e senza lode' - come si dice - e perciò non matura per assumere - non solo ora - un incarico di prestigio e di grande responsabilità dal quale dipende il futuro artistico - positivo o negativo - di un'orchestra?
Dovrebbe prendersela solo con sé stessa che ha pensato di potersi permettere qualunque cosa, pensando di avere le spalle coperte dalla politica. Le ha avute certo, ma quella stessa politica ora ha deciso che non può più difenderla e sostenerla, perchè l'ha fatta grossa, e per non subire contraccolpi l'ha mollata al suo destino. Che sarà in salita perchè dopo un simile incidente chi rischierà di chiamarla a dirigere?
Come si fa , dopo mesi di polemiche. a gettare ombre e fango sull'orchestra che avrebbe dovuto guidare da direttrice musicale? Solo una che ha perso la testa non si rende conto della gravità delle sue dichiarazioni al quotidiano argentino.
E comunque, come Lei stessa ha dichiarato, ha la strada aperta proprio nel paese del 'segaiolo' Milei. Se ne stia lì. Non ha confessato che lì si sente più a casa che in Italia?
Ora l'ultima scena che attendiamo per completare la commedia/tragedia veneziana è quella delle dimissioni di Colabianchi che, non si dimentichi, è all'origine di questo casino aperto per favorire una protetta della Premier, alla quale lui pure era riconoscente per l' incarico (contestato) di sovrintendente alla Fenice.
Quos Deus perdere vult, dementat prius.
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