Trump attende l'amico Putin sul tappeto rosso; quando lo vede scendere dal suo aereo gli batte le mani e lo accoglie a braccia aperte. Stretta di mani come fra due vecchi amici che non si vedono da tempo, scambio di sorrisi, poco ci manca che si abbraccino e magari si bacino sulla bocca, come si usa in Russia e in Usa no.
Salutano il picchetto d'onore e poi via nella base aerea americana per l'attesissimo incontro. Che dura tre ore circa. Nella sala stampa, approntata per l'occasione li attende uno stuolo di giornalisti venuti a ogni parte del mondo ai quali è stato promesso una conferenza stampa congiunta ai colloqui segreti fra i due 'amiconi' hanno assistito un paio di consiglieri per parte. I quali, precedendo i due leaders nella sala stampa fanno il classico segno del pollice verso l'alto per dire che tutto è andato bene. E, naturalmente l'attesa cresce.
Poi arrivano i nostri.
Trump ha dichiarato che si sarebbe dato '10' all'incontro poiché tutto è andato bene, si sono trovati d'accordo su tutte le materie esaminate.
Putin: se ci fosse stato Trump al potere la guerra non sarebe mai cominciata.
Trump: ringrazio Putin che è veramente intenzionato a porre fine alle sofferenza degli Ucraini.
Putin: la Russia tiene molto alla sicurezza dell'Ucraina.
Trump: gli Usa garantiranno la sicurezza della Russia.
Trump: non c'è stato nessun accordo, quindi niente accordo. spero solo che la UE e l'Ucraina non tentino di sabotare i punti dell'accordo con Putin. Consiglierò a Zelensky di fare un accordo. Zelensky deve fare l'accordo con Putin.
Putin ( per bocca del suo ministro Lavrov): gli Usa allenteranno le sanzioni alla Russia e , naturalmente, non ne metteranno di nuove.
Trump: ora cessate il fuoco, in attesa che venga sancito l'accordo che ho preso con Putin.
Ci rivedremo presto, magari in Russia.
Putin, nelle stesse ore in cui parlava amichevolmente con Trump, ha continuato a sganciare i suoi bonbons scoppiettanti sull'Ucraina, in segno di amicizia e di pace.
I due despoti, ognuno alla sua maniera, sembrano quelle coppie comiche o due signore che si invitano a bere il the nei rispettivi salotti, ha cominciato Trump, ricambierà Putin.
Risultati zero, salvo che non ci siano stati accordi segreti (come si immagina) da sottoporre all'Ucraina - che poi è la diretta interessata, sebbene non presente, ma Trump ha detto che non dispera in un prossimo incontro far Kiev e Mosca - prima di renderli pubblici.
Insomma due potenti si sono visti per giocarsi e tresette le sorti di una nazione invasa da uno dei due (quello che vuole mettere fine alle sofferenze degli Ucraini, cioè Putin), mentre l'altro ( truccatissimo per evitare i segni sul viso delle basse temperature dell'Alaska) promette che sarà più tenero con l'amico russo, ex KGB, e non fornirà altre armi a Zelensky, perchè non ce ne sarà bisogno, la pace è ormai cosa fatta, fra i due. E Zelensky o accetta o accetta.
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