Il modo e il mezzo scelti da Meloni per parlare con il 'suo' popolo sono stati decis dal suo avveduto staff preposto alla comunicazione, dopo che ha visto in più circostanze quale disastro ella sia capace di creare quando parla ad una platea avveduta ed attenta o quando si confronta con i giornalisti.
Il video messaggio tv è il mezzo più idoneo alla comunicazione ufficiale della Premier. Stabilisce Lei cosa dire e delle modalità di linguaggio e video si occupa lo staff, in modo che Lei possa dirlo nella maniera più convincente.
Altrimenti? Altrimenti succede quel che è successo nei giorni scorsi al 'question time' in Senato o quel che si è visto nelle rarissime conferenze-stampa. Lei in ambedue questi casi torna ad essere quella della Garbatella che si porta addosso anche la partenza 'svantaggiata' dalla quale si è riscattata giungendo all'incarico più importante e responsabile del Paese.
Torna cioè a quelle modalità di linguaggio ( italiano con accento romano sgradevole, perchè troppo marcato, battutacce, frasi fatte, prese di petto, mancate risposte) ben lontano da quello che ci si aspetta da una Premier, che non riesce a dimenticare oggi quello che era ieri, l'altro ieri, molto tempo fa ed oggi non è più.
Lei governa il Paese, lo governa da quasi tre anni e il Paese non è migliorato, anche limitatamente alle mirabolanti promesse elettorali.
Che Lei tema il confronto lo si rileva, indirettamente, anche nel caso delle nomine., Quando tocca a Lei farle, senza altri partner decisionali, la nomina avviene nel giro di ventiquattrore ( anche per il timore che qualcuno avanzi delle pretese), mentre quando a decidere non è da sola allora i tempi diventano 'biblici'. Il caso dello stallo delle nomine Rai - fra poco sarà trascorso un anno da quando il Cda è scaduto- ne è l'esempio più lampante.
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