mercoledì 30 settembre 2026

Bari. Donne in musica. Con dedica speciale a Patricia Adkins Chiti ( da Bari Today). Nostro commento

 

Donne in Musica Protagoniste: una giornata tra convegno e concerti in memoria di Patricia Adkins Chiti

La manifestazione rende omaggio a Patricia Adkins Chiti (1940-2018), cantante, musicologa e divulgatrice che attraverso la Fondazione Adkins Chiti - Donne in Musica costruì una rete internazionale fra musiciste e compositrici. Il progetto, ideato da Angela Montemurro e Francesco Lentini, è sostenuto dai fondi di rotazione della Regione Puglia a valere sulle risorse POC Puglia 2021-2027, dal Comune di Bari e dalla Camera di Commercio di Bari nell’ambito del bando per la «Valorizzazione Turistica e del Patrimonio Culturale».

Il primo appuntamento sarà alle 10 nell’Auditorium della Biblioteca Nazionale (via Pietro Oreste 45), con il convegno dedicato al ruolo delle donne nella musica. Dopo i saluti della direttrice della Biblioteca Antonietta De Felice e dell’assessora alla Cultura del Comune di Bari Paola Romano, Angela Montemurro interverrà su «La “Discrimination List” di Patricia». Seguiranno Paola Ciarlantini, con «Riflessioni ed esperienze sulla composizione contemporanea in rapporto all’uso di un testo»; Carmen Fizzarotti, con «Tempo circolare: come Hildegard von Bingen ispira la musica del presente»; Annamaria Giannelli, con «Perché non ci sono state grandi artiste?»; e Fiorella Sassanelli, con «La musica delle donne: un’azione politica e sociale».

Due gli interventi affidati a voci maschili: il compositore Biagio Putignano, docente al Conservatorio «Piccinni» di Bari, parlerà de «Il suono fecondo: la lungimiranza di Patricia Adkins Chiti», mentre il giornalista e musicologo Livio Costarella affronterà il rapporto tra musica e audiovisivo in «Il suono delle immagini. Le compositrici che hanno cambiato il cinema».
 

Alle 12 il convegno lascerà spazio al concerto-matinée, affidato ai solisti dell’EurOrchestra e dedicato in gran parte alle composizioni dei membri della giuria del Concorso «Patricia Adkins Chiti». Di Angela Montemurro saranno proposti tre brani da «Oltre l’infinito: musica per Patricia», con Francesco Scoditti al flauto e Giulia Parente al clarinetto, e «Festa in un interno», interpretata al pianoforte da Annamaria Giannelli. In programma anche «Nomos» ed «Epilogo» di Paola Ciarlantini, pagine di Biagio Putignano e «O frondens virga, sicut aurora procedit» di Carmen Fizzarotti, eseguito al pianoforte dalla stessa autrice.

Particolarmente attesa la partecipazione del violinista barese Paride Losacco, fresco vincitore del Premio internazionale «Rodolfo Lipizer» 2026, che insieme a Fiorella Sassanelli al pianoforte interpreterà «Bohèmien» della compositrice francese Clémence de Grandval.

 

La giornata culminerà alle 19.30 con il concerto di premiazione del IV Concorso internazionale di composizione «Patricia Adkins Chiti», quest’anno aperto anche ai compositori uomini con opere ispirate a testi scritti da donne. Numerose le candidature giunte dall’Italia e da Iran, Ucraina, Belgio e Grecia.

Saranno eseguite le tre composizioni premiate: «Walts in Blue» per pianoforte di Alexander Zyumbrovsky, terzo premio, interpretato dall’autore; «CXXIII» per soprano e pianoforte di Aristides Tsigaras, secondo premio, con il soprano Miryam Marcone e Barbara Rinero al pianoforte; e «Mentira» per soprano e piccolo ensemble di Lucia Bianucci, vincitrice del primo premio. Seguirà «Omaggio a San Nicola 2026» di Annie Fontana, vincitrice dell’edizione 2025, nuova composizione commissionata dall’EurOrchestra per soprano, pianoforte, clarinetto, tromba e archi, con Miryam Marcone e la voce recitante di Lidia Cuccovillo.

Il programma serale allargherà lo sguardo anche alle compositrici del passato, con musiche di Anna Bon, Francesca Caccini ed Elisabeth Jacquet de La Guerre, riportando all’ascolto autrici a lungo rimaste ai margini della programmazione concertistica. L’Ensemble dell’EurOrchestra sarà formato da Francesco Scoditti al flauto, Annamaria Minerva all’oboe, Angelica Lella al clarinetto, Giorgio Forlani alla tromba, Saverio Casamassima al fagotto, Kornelija Kuzminaite al violino, Alessandra Partipilo alla viola, Elisabetta Maria Angiuli al violoncello e Barbara Rinero al pianoforte e alla direzione.

L’attività dell’EurOrchestra alla Biblioteca Nazionale proseguirà poi domenica 4 ottobre, in occasione della «Domenica di Carta» promossa dal Ministero della Cultura. Dalle 10 ci sarà un concerto-matinée non-stop, dedicato al patrimonio musicale pugliese, con musiche di compositori della regione interpretate dai solisti dell’EurOrchestra: Cristina Bracciolini al flauto, Mariangela Clemente al clarinetto e Kornelija Kuzminaite al violino.

Ingresso libero a tutti gli appuntamenti. Informazioni: 328 4475514 - 340 6474749.


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COMMENTO

Noi Patricia l'abbiamo conosciuta, frequentata ed anche sostenuta. Destinatari privilegiati delle sue ricerche musicologiche concretizzatesi in preziosissimi volumi, Patricia fu una vera pioniera nella ricerca dedicata alle donne nella musica: le poche fino ad allora note, di ogni epoca, le tante vissute all'ombra di familiari stretti più famosi - basti l'esempio di Clara Schumann o Fanny Mendelssohn, le più note, fino a tante sconosciute di molti paesi ed altrettante epoche.
 Senza dimenticare che la sua attività, entusiasta, mir4ava anche a sostenere le donne che pian piano si affacciavano, chiedendo spazio, nel mondo della musica. Altro che quelle bellone che oggi pensano di farsi strada più che per il merito per adesione alla politica priva di  ideali e alla costante ricerca di qualcosa o qualcuno che le dia lustro  (effimero!, ma di questo la politica non si cura).
 Patricia era anche una ricercatrice  di cimeli storici di grandissimo valore. Una volta ci mostrò un rarissimo volume, di Padre Martini, con rilegatura preziosissima, che - se non ricordiamo male - era stato inviato in dono alla famiglia regnante di Spagna.
 Noi la ricordiamo anche per le tante lotte a sostegno della presenza femminile nella musica: festival convegni concerti e molto altro, mettendo in  funzione di tale sua attività pioneristica, la sua altissima qualità di interprete vocale.
 Fa bene perciò Bari a dedicarle una bella giornata di studio e musica. 
Perchè Roma no, da quel che ci risulta? Forse preferisce le scorciatoie della direttrice d'orchestra  belle, giovane, di 'destra' ma scarsa'. Della quale indimenticabile lo scandalo prodotto da un suo sodale sovrintendente, che l'ha nominata alla Fenice di Venezia, per ubbidire e piacere ai suoi referenti politici di Palazzo Chigi. Una sciagura che, per fortuna, è stata  evitata, in extremis, dopo tanto 
scandalo. (Pietro Acquafredda)

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