Cresce la tensione all’antivigilia del vertice Usa-Russia di Anchorage, in Alaska. Il ministero della Difesa russo ha accusato l'Ucraina di pianificare una ‘provocazione’ nella regione di Kharkiv con l'obiettivo di far fallire i colloqui di pace fra il presidente Usa Donald Trump e il numero uno del Cremlino Vladimir Putin.
“Secondo le informazioni disponibili, ricevute attraverso diversi canali, il regime di Kiev sta preparando una provocazione per interrompere i negoziati russo-americani – ha dichiarato il ministero in una nota citata dall'agenzia di stampa Tass –. A tal fine, un gruppo di giornalisti di media stranieri è stato trasportato nella città di Chuguev, nella regione di Kharkiv, da veicoli dell'Sbu l'11 agosto, con il pretesto di preparare una serie di servizi sugli abitanti della città nella zona del fronte”.
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Secondo la ricostruzione di Mosca, Kiev intenderebbe inscenare un raid di droni e missili russi contro obiettivi civili da attribuire a Mosca “per creare un’immagine negativa” del Paese che peraltro sin dall'inizio della guerra, e in modo particolare in questi ultimi tre mesi, non ha lesinato attacchi contro i civili. Al confine sarebbero stati dispiegati elementi delle forze per le operazioni speciali e mercenari stranieri, ha spiegato il generale Apty Alaudinov, comandante delle forze 'Akhmat' e vice capo dell'ufficio politico delle forze militari. Mosca denuncia che provocazioni di Kiev sono possibili in altre zone abitate controllate dalle forze ucraine.
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Nei giorni scorsi le forze russe avevano lanciato un massiccio attacco con droni sulla regione di Karkhiv, colpendo l'omonima città e i villaggi di Rozdolnoe, Martove e Korobochkyne nel distretto di Chuguiv, causando diversi incendi in zone civili, tra cui un asilo nido e un magazzino.
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