lunedì 2 giugno 2025

Volete sapere chi ha fatto e chi sta facendo male alla musica in Italia? Prima Nastasi ed ora Mazzi

Salvo Nastasi e Giammarco Mazzi, le sciagure abbattutesi sulla musica in Italia. Nella loro opera di distruzione hanno beneficiato della ignoranza dei ministri al cui fianco hanno lavorato. Per molti anni Salvo Nastasi cha pian piano ha distrutto - affamandolo - il tessuto capillare che la musica aveva creato nel paese, con le piccole istituzioni ed associazioni musicali, le bande i cori. Di questi ultimi il Ministero del quale Nastasi, con l'avallo dei ministri analfabeti che ha servito, non si è mai occupati , negando i finanziamenti, stesso discorso per le bande, e le piccole associazioni  decimate dal taglio dei contributi. Nastasi lo ha fatto avvalendosi dell'arma affatto innocua dell'algoritmo. 

 I soldi non c'erano mai per chi li chiedeva, avendone bisogno ed anche diritto, ma Nastasi li trovava sempre per se stesso i suoi famigli ( la vicenda della moglie Giulia Minoli a capo del museo del San Carlo grida ancora vendetta, come grida vendetta anche l'agio che sempre a sua moglie - per restare in tema - ha dato nei teatri per quella sua associazione, benemerita certo, della quale è a capo) e gli amici, sì fra i quali anche il m. Muti, il quale si è sempre lamentato della scarsissima attenzione del Ministero di Nastasi per bande e cori. 

Ma Nastasi non era sempre a fianco di Mut? Quanti viaggi fatti con lui su e già per l'Italia, fino all'Aquila terremotata, dove il grande&grosso 'direttore generale'  conobbe la sua dolce metà, Giulia, vanto della coppia Minoli-Bernabei. Muti in nessuna delle occasioni gli deve aver dato una tiratina d'orecchi, forse per non inimicarselo e continuare a beneficiare dei suoi favori, in fatto di finanziamenti ministeriali, lui e il festival di sua moglie.

 Mazzi è la degna reincarnazione di Nastasi.  Se Nastasi era l'enfant prodige del diritto in materia di spettacolo, convinzione che l'ha portato fino al vertice della SIAE (non dimentichiamoci che sua madre, Laterza, è stata presidente di sezione della Corte dei Conti, incaricata di vigilare nel settore pubblico e che suo padre commercialista aveva fra i suoi clienti l'onnipotente ed onnipresente Gianni Letta, testimone di nozze dei piccioncini Nastasi-Minoli) Mazzi rappresenta per i due ignorantissimi ministri Sangiuliano e Giuli, quello che 'ha fatto Sanremo' e dunque conosce la musica, ci si può fidare e...chi meglio di lui. Infatti. Mazzi ha sistemato la Gasdia nella sua città, Verona, e poi gestisce al ministero il grande risiko delle nomine nelle istituzioni. E' di queste ore la nomina di Casellati Alvise, figlio di Mammà, a Palermo - lo scotto pagato a Schifani per la riconferma di Betta; qualcuno preferisce parlare della riconferma di Giambrone a Roma; al ministero ha  vicina di stanza quell'altro genio della destra meloniana che è la direttrice Beatrice Venezi, che prima o poi sistemeranno, magari anche alla Scala (a proposito della quale anche l'operazione Ortombina è stata condotta da Lui in nome e per conto di Sangiuliano. Ma Giuli non è da meno. Mazzi imperversa, nelle nomine di gente inesperta e poco meritevole non lo batte nessuno., anche perchè quelli hanno e devono poter contare almeno sulla loro fedeltà a Giorgia: tutti fratelli!

 E tutto sommato forse è meglio che se ne occupi, perchè  a 'casa Meloni' c'è di peggio: la 'fratella' di Giorgia, Arianna, ha messo a capo di un importante ente di stato che ha  responsabilità nel settore culturale,  con un esercito di dipendenti, il titolare di un autosalone del frusinate, suo amico e - naturalmente - elettore di fede destrorsa.

 E la storia non finisce qui e neppure così. Nelle prossime settimane si attendono nomine di peso a Napoli come a Bari,  come a Cagliari e  altrove, e Mazzi farà sicuramente il buono e cattivo tempo suggerendo all'orecchio di Giuli i nomi dei candidati, dopo che ha chiesto ed ottenuto il beneplacito della 'fratella' di Giorgia.

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