Atlanta, 11 agosto 2025 – Una tranquilla giornata dello scorso giugno ad Atlanta, in Georgia (Usa), si è trasformata in un evento storico quando un meteorite si è schiantato contro il tetto di una casa nella periferia sud-est della città. Perché la roccia spaziale, subito battezzata “meteorite McDonough”, non era uno dei tanti frammenti vaganti nel cosmo: le analisi hanno rivelato che la sua età supera quella stessa della Terra di qualche centinaio di milioni di anni.
Risale a circa 4,56 miliardi di anni fa
Il meteorite, caduto sull’abitazione di Atlanta lo scorso 26 giugno, ha circa 4,56 miliardi di anni. La stima è stata fatta non da un perito assicurativo ma da un team coordinato da Scott Harris, geologo planetario dell’Università della Georgia, che è riuscito ad avere 23 dei 50 grammi recuperati dopo l’impatto.
Eseguite anche con microscopia ottica ed elettronica, le indagini hanno permesso di identificare l’oggetto arrivato dallo Spazio come una condrite ordinaria di tipo L, un tipo di roccia formatasi miliardi di anni fa e proveniente da un gruppo di asteroidi nella fascia tra Marte e Giove. Secondo Harris, il frammento potrebbe essere legato alla frantumazione di un asteroide molto più grande avvenuta circa 470 milioni di anni fa.
Ulteriori analisi per saperne di più sul sistema solare primordiale
Il meteorite McDonough ha viaggiato nello spazio per diversi eoni (unità geologica che comprende più ere geologiche) prima di chiudere la sua parabola ad Atlanta dopo essere diventato una palla di fuoco luminosa, ben visibile nel cielo. Il frammento sopravvissuto all’attraversamento atmosferico ha penetrato il tetto della casa, lasciando un’ammaccatura sul pavimento sottostante.
Il campione, ora custodito all’Università della Georgia, sarà oggetto di ulteriori analisi nella speranza di ottenere nuove informazioni sulle condizioni del sistema solare primordiale, ovvero preesistente alla nascita del nostro Pianeta.
Ne cadono circa 500 l’anno
In media, su milioni di meteoriti che entrano ogni anno nell’orbita terrestre solo 500 sono abbastanza grandi da sopravvivere al passaggio nell’atmosfera e schiantarsi poi al suolo, con dimensioni pari a un sasso o a un pugno.
Questi frammenti, proprio come il meteorite McDonough, provengono principalmente dalla fascia di asteroidi tra Marte e Giove, dove le collisioni tra corpi rocciosi generano una grande quantità di detriti liberi poi di vagare nello Spazio. Una piccola parte arriva anche dalle comete, portando con sé materiale ghiacciato e polveri primordiali.
Oggetti più imponenti, capaci di provocare danni significativi, sono molto rari: si stima che un meteorite di un metro di diametro colpisca la Terra ogni pochi anni, mentre impatti con oggetti di dimensioni di decine di metri avvengono su scala secolare.
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