Nonostante la richiesta di Fratelli d’Italia di non rivedere le nomine, il ministro della Salute Orazio Schillaci firmerà il decreto di revoca del Nitag , il gruppo tecnico consultivo sulle vaccinazioni in cui sono stati inseriti Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, due esperti che si sono dichiarati scettici proprio sull’uso dei vaccini.
Il pasticcio no vax nel governo
I nomi del pediatra Serravalle e dell’ematologo Bellavite sarebbero stati inseriti dalla segretaria politica del ministero, Rita Di Quinzio, su indicazione di alcuni esponenti meloniani, come ricostruito da Repubblica. E Schillaci ha poi commesso l’ingenuità di firmare il decreto di nomina senza prestare la giusta attenzione ai nomi indicati, fidandosi dei suoi uffici e senza studiare i profili dei componenti. Una volta resosi conto dell’errore, Schillaci (che è medico) aveva fatto capire di essere pronto a lasciare l’incarico se non avesse potuto fare subito un decreto di revoca. «La salute pubblica è un valore prezioso che va sostenuto con il rigore scientifico, un principio che da medico e da ministro ho sempre seguito. Dibattiti di altra natura ci allontanano dal nostro vero compito al servizio dei cittadini», aveva spiegato il ministro della Salute, dicendo no anche a chi gli chiedeva almeno di rimandare ogni decisione a dopo l’estate.
Chi sono Serravalle e Bellavite
Serravalle, omeopata, insegna pediatria nella scuola di osteopatia Sofi di Pisa ed è presidente dell’Associazione di studi e informazioni sulla salute (Assis), società che è solita collegare i vaccini con diverse patologie, come l’autismo, e persino alla morte in culla. Bellavite, ex ematologo e docente di patologia generale in pensione, è da sempre critico sulle vaccinazioni. Nel 2021, durante la trasmissione diMartedì su La7, parlando dei vaccini contro il Covid-19 sostenne che non c’erano molte certezze sulla relazione tra beneficio e rischio. Non solo: ha anche scritto alcuni libri con Roberto Gava, medico radiato dall’ordine dei medici di Treviso nel 2017 per le sue posizioni contro i vaccini.
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