Dopo l’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska il 15 agosto 2025, la premier italiana Giorgia Meloni ha commentato con cautela ma con ottimismo i primi segnali di apertura verso una possibile tregua in Ucraina.
Questa mattina, il presidente Usa ha informato i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dei risultati del vertice, sottolineando la necessità di ulteriori colloqui per raggiungere un accordo duraturo: «Non ci sarà alcun accordo finché non ci sarà un accordo», ha dichiarato Trump.
In una nota congiunta, firmata da Meloni insieme a Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer, Alexander Stubb, Donald Tusk, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, i leader europei hanno espresso il loro sostegno agli sforzi del presidente Usa per fermare le uccisioni e porre fine alla guerra di aggressione russa, auspicando un vertice trilaterale con il coinvolgimento dell’Ucraina.
«Considero positivo il fatto che si stiano aprendo degli spiragli di pace in Ucraina – ha affermato Meloni – L’accordo è ancora complicato, ma finalmente possibile, soprattutto dopo mesi di stallo lungo la linea del fronte. Solo l’Ucraina potrà decidere sulle condizioni e sul proprio territorio».
La premier ha ribadito l’importanza di un approccio coordinato con gli alleati europei, sottolineando come il sostegno internazionale resti fondamentale per raggiungere una pace giusta e duratura nella regione.
«Il presidente Trump – ha aggiunto Meloni – ha oggi ripreso l'idea italiana di garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 della NATO. Il punto di partenza della proposta è la definizione di una clausola di sicurezza collettiva che permetta all’Ucraina di beneficiare del sostegno di tutti i suoi partner, Usa compresi, pronti ad attivarsi in caso di un nuovo attacco»
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