lunedì 4 agosto 2025

Marche. Le spese 'folli' del commissario ( meloniano) per la ricostruzione: 100.000 Euro per 2000 copie di un libro di propaganda, ed oltre 1 milione per la comunicazione ( La Nuova Riviera)

 

 
 
 
 




La ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016, secondo quanto raccontato da il Fatto Quotidianosembra avere una priorità molto chiara: comunicare, raccontare, promuovere. Che poi si tratti di edificare o meno, è un altro discorso. Due inchieste – una firmata da Alberto Marzocchi, l’altra da Antonello Caporale – mettono nel mirino Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli Piceno, oggi commissario straordinario per la ricostruzione e senatore di Fratelli d’Italia.

Nel primo articolo, Marzocchi ricostruisce la vicenda del volume I cammini della rinascita2.000 copie stampate per una spesa totale di 94.000 euro, interamente a carico dei fondi pubblici destinati al post-sisma. La giornalista che si è occupata della stesura del testo ha ricevuto 50.000 euro, mentre Giunti Editore ha ottenuto 44.000 euro per la pubblicazione.

La vicenda ha portato Alleanza Verdi-Sinistra a depositare un’interrogazione parlamentare. Il deputato Marco Grimaldi parla di «volume autocelebrativo presentato a Palazzo Chigi dalla ministra Santanchè, per iniziare bene la campagna elettorale», mentre il consigliere regionale del Pd Romano Carancini definisce l’intera operazione «l’ennesimo tassello di un vero e proprio sviamento di risorse pubbliche».

Il secondo articolo, firmato da Antonello Caporale, amplia il quadro. Nel solo 2025, Castelli ha destinato 972.000 euro ai servizi di comunicazione, ai quali si sommano altri 297.800 euro provenienti dal Dipartimento per le politiche giovanili di Palazzo Chigi. Tutti affidamenti diretti sotto la soglia dei 140.000 euro, limite oltre il quale sarebbe necessaria una gara pubblica.

Nel dettaglio, tra le voci di spesa figurano 70.000 euro a Etv Marche60.000 a Il Giornale10.000 ad Affari Italiani25.000 euro ciascuno a Italpress e AdnKronos, e 18.000 all’Ansa. A ciò si aggiungono finanziamenti a realtà culturali: alla coop Hobbit sono andati 10.500 euro, poi altri 158.000, mentre a Metaphora 139.800 euro, per il cosiddetto Festival della restanza, dedicato alla valorizzazione del territorio.

Stando al contenuto dell’articolo un dato però risalta: la maggior parte degli eventi principali sono concentrati nelle Marche, terra d’origine di Castelli. Una coincidenza che fa sorridere persino Caporale, che ironizza su una “kermesse poetico-letteraria dell’attività ricostruttiva” trasformata in sottofondo ridondante della campagna elettorale.

L’inchiesta entra anche nel dettaglio della ricostruzione: «A oggi – afferma Caporale – risultano 34.148 le domande di ricostruzione presentate22.483 approvate e finanziamenti in corso per 10 miliardi e 700 milioni con un sostanzioso avanzamento delle opere che però ancora scontano problemi locali per aggregazioni urbane indivise e case senza titoli legittimi di proprietà, quando i lavori sono stati sospesi per via di ditte fallite. Il costo finale, che le stime ritengono vicino ai 24 miliardi, è un esercizio a volte dentro il circuito fantasioso dell ’immaginazione. Lunedi prossimo, quando Giorgia Meloni sarà ad Amatrice ad inaugurare una bretella stradale, verificherà il vuoto tecnico di un paese che manca ancora di 4mila abitazioni pur contando all’anagrafe solo 2.100 residenti (ma prima del sisma in estate si arrivava a 20mila presenze)».

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