venerdì 9 ottobre 2026

Statua di Trump ' Orange Plague' all'Eurocamera ( LaPresse Italy)

 

 'Orange Plague', la piaga arancione. Si chiama così la statua rivestita d'oro che raffigura il presidente Usa Donald Trump nudo, con in mano un lungo bastone e seduto sulla schiena di un uomo più piccolo, esposta al Parlamento europeo a Strasburgo. L'autore della statua satirica alta 2,5 metri e rivestita d'oro a 23 carati è l'artista danese Jens Galschiot, che accusa il capo della Casa Bianca di ostacolare gli sforzi per contrastare il cambiamento climatico. Accanto alla statua si trovano cartoncini illustrativi che spiegano che il 'Re dell'ingiustizia' è "seduto sulla schiena di un uomo" che sta sprofondando sotto il suo peso. «Farei qualsiasi cosa per aiutarlo. Tranne togliermi dalle sue spalle», si legge sul cartoncino, con l'artista che incolpa Trump per aver ostacolato i tentativi di affrontare il cambiamento climatico. Sul suo account Instagram, l'artista ha postato il video in cui scopre la statua. «Credo già sappiate chi è, è il re dell'ingiustizia», ha detto alla platea.

giovedì 8 ottobre 2026

Le pensioni dei cittadini restano al palo da anni, mentre quelle dei politici già alte e immeritate si volevano adeguare regolarmente all'inflazione. Facce di b...

 

M5s, Camera "dopo taglio vitalizi, oggi abolisce adeguamento Istat"© Provided by ANSA

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - "Il Movimento 5 Stelle porta a casa un altro risultato importante nella sua lotta contro i privilegi della politica. La delibera del nostro Roberto Fico ha già tagliato i vitalizi, generando un risparmio notevole per le casse dello Stato. Oggi a Montecitorio facciamo un altro decisivo passo: aboliamo anche l'adeguamento Istat dei vitalizi permettendo di risparmiare ulteriori risorse da destinare ai bisogni reali dei cittadini e delle cittadine". Lo annuncia il M5s alla Camera facendo riferimento ad una decisione presa questa mattina nell'ufficio di presidenza della Camera, presieduto da Lorenzo Fontana. (ANSA).

Rai. Approfondire analisi risultati settore affidato a Corsini (Approfondimenti) in continuo calo ( LaPresse Italy)

 

Rai, partenza flop per “Patù” e cala “Chi l’ha visto?”© LaPresse

Volti o programmi nuovi e i necessari tempi di adattamento. Non solo ‘Filorosso‘, l’inizio di stagione a rilento sta coinvolgendo anche altri format dell’offerta informativa Rai, specie nella prima serata del mercoledì.

“Qualcuno mi ha definito un kamikaze”, aveva scherzato Roberto Inciocchi nel presentare ‘Patù, la passione delle idee‘, una delle new entry dell’Approfondimento. Il talk ibrido (dai lunghi servizi alla cronaca, passando per la politica) che punta a rafforzare la nuova identità di Rai2 e affidato all’ex conduttore di ‘Agorà‘. L’inizio non è stato il massimo, 155mila spettatori per uno share dell’1,5%. L’effetto novità, al momento, non ha funzionato, non stimolando la curiosità del grande pubblico. Tanto Inciocchi quanto il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini hanno sottolineato la necessità di fidelizzare gli spettatori, ma se il dato degli ascolti per ora può sembrare secondario non può nemmeno essere ignorato. Coinvolgendo, tra l’altro, anche un format storico come ‘Chi l’ha visto?‘, da quest’anno affidato a Raffaella Griggi dopo l’addio di Federica Sciarelli. Nelle prime due uscite della nuova stagione, il programma di Rai3 ha viaggiato sulla media del 7,1% ma con un lieve calo di spettatori medi nella seconda puntata (da 1.102.000 a 1.031.000) per poi scendere sotto il 7% nella terza (6,4% per la precisione) e non raggiungendo il milione di ‘teste’. Il tutto mentre su La7 ‘Una giornata particolare‘ di Aldo Cazzullo ha raggiunto 1.052.000 spettatori e il 6,6% di share.

La serata non è facile, specie con una competizione interna che rischia di trasformarsi in una diaspora del pubblico. Oltre a ‘Chi l’ha visto?’ e ‘Patù’, infatti, il mercoledì propone sull’ammiraglia Rai1 ‘Tale e quale show‘, il classico di Carlo Conti, che da quest’anno viene trasmesso per la prima volta nel terzo giorno della settimana. Lo show di Conti ha conquistato quasi un punto di share rispetto al 30 settembre (dal 20,9% al 21,8%), con un trend in crescita che gli permette di sfidare il principale competitor, ‘La ruota dei campioni e delle stelle‘ su Canale5, che nell’ultima puntata ha ottenuto 3.971.000 spettatori con uno share del 20,5% nella prima parte e 1.990.000 spettatori con il 17,7% nella seconda.

Geppi Cucciari zittisce un giornalista che discetta, ironizzando, sull'età delle donne: perchè non lo chiedi ad un uomo?(da Fanpage.it, di Sara Leombruno) Brava Geppi!

 

Geppi Cucciari gela il giornalista: “Perché non lo chiedi a un uomo?”, e smonta i cliché sull’età delle attrici

L'occasione è la conferenza stampa di presentazione di Zustissia, il film diretto da Francesco Piras che ricostruisce la vicenda giudiziaria di Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo assolto dopo circa 33 anni trascorsi in carcere. Un appuntamento che, per qualche minuto, si trasforma in un botta e risposta tra Geppi Cucciari e un giornalista che le pone un quesito quasi surreale: "Ma le attrici possono scadere invecchiando?". La risposta dell'attrice è virale: "Perché non l'hai chiesto a un uomo?".

Geppi Cucciari e la domanda sull'età delle attrici

Una volta ascoltata la domanda, Geppi Cucciari appare quasi interdetta. "Invecchiare è un privilegio, perché l'alternativa è morire giovani", replica. Prima tentennando, probabilmente spiazzata dal quesito in sé, poi si riprende: "Perché non l’hai fatta a un uomo questa domanda?". Il giornalista prova a spiegarsi, tirando in ballo "lo stereotipo che le donne subiscono ancora", ma l'attrice lo corregge: "Non sono le donne a subirlo, sono gli uomini che parlano delle donne in questo senso". Il resto del dibattito restituisce la consueta dose di autoironia della conduttrice, probabilmente unica via possibile per uscire dall'imbarazzo del momento: "Spero di tenermi bene ancora per una ventina d'anni con i lattobacilli. Ormai ho lasciato andare la teenager, la giovane madre. Posso interpretare la madre attempata, la zia, la nonna, la collega".

Il punto saliente del confronto arriva però sul finale, quando chiude il cerchio lasciando intendere che il suo repertorio di risposte non è affatto esaurito, ma bloccato solo dal buonsenso: "Non è che mi lasci senza parole, ma le uniche parole che mi vengono in mente mi scoccerebbe dirtele e non posso farlo in un luogo come il cinema. Quindi a volte si può anche scegliere di tacere".

L'ironia che smonta il pregiudizio

Il modo in cui lo star system misura il tempo sugli artisti, ahinoi, è ancora intriso di un doppio standard: la maturità degli attori è considerata come fascino e autorevolezza, quella delle attrici come data di scadenza. Ma il vero colpo di genio di Geppi Cucciari sta nell'aver rifiutato la trappola del piagnisteo. Usando l'ironia – del resto sua inconfondibile cifra stilistica – ha costretto il suo interlocutore (e implicitamente un intero sistema) a fare i conti con l'assurdità del cliché. Dimostrando che la risata intelligente resta l'arma migliore per fare pulizia.

Miami, USA. Riprendono i negoziati con e per Kiev. Il bullo americano non invita anche l'amica Giorgia

 

'Negoziatori Kiev domani a Miami, invitati Gb, Francia, Germania, Nato e Ue© Provided by ANSA


 I negoziatori ucraini incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami domani per discutere di "nuove idee e proposte" che gli Stati Uniti hanno iniziato a mettere a punto "con i russi e gli ucraini durante la loro visita". Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti hanno invitato anche i consiglieri alla sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia, Germania, ma anche funzionari della Nato e dell'Ue. (ANSA).

In un mondo imbarbarito la morte inflitta dallo Stato - altro che etico? - diventa spettacolo. Macabro ( Rai News.it)

 

Foto diffusa dalla stampa di Nidal Hasan, accusato di aver ucciso 13 persone e ferito 31 in una sparatoria avvenuta nel novembre 2009 a Fort Hood.

L'esecuzione mediante fucilazione di Nidal Hasan, lo psichiatra militare autore della strage nella base militare di Fort Hood (Texas) nel 2009 in cui uccise 13 persone e ne ferì 32, sarà trasmessa in diretta streaming. Lo riferiscono i media americani in base a quanto detto da un funzionario del Pentagono. "Sarà trasmessa in diretta streaming, seguiranno dettagli", ha detto. Il plotone sarà schierato contro l'ex maggiore dell'esercito americano il 3 dicembre. Sarà la prima esecuzione pubblica negli Usa in 90 anni.

L'annuncio ha fatto seguito a precedenti dichiarazioni del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, il quale aveva espresso la volontà di rendere pubblica l'esecuzione. "Affronterà un plotone d'esecuzione composto da soldati. Com'è giusto che sia", ha affermato in un'intervista con l'attivista politico di estrema destra Jack Posobiec. "Faremo in modo che la gente possa vederla. Che sia pubblica. Perché le persone devono capire che ci sono gravi conseguenze per questo tipo di azioni". 

"Ha ucciso 13 persone e ne ha ferite altre 31 urlando 'Allah Akbar", il giorno del giudizio è finalmente arrivato per Hasan", ha scritto il portavoce del Pentagono, Sean Parnell su X, con il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, che ha raccomandato insieme al ministro dell'Esercito il plotone di esecuzione poi autorizzato da Trump, che ha chiosato: "giustizia".

All'inizio della settimana, il presidente Donald Trump ha approvato l'esecuzione mediante fucilazione di Hasan. Se l'esecuzione di Hasan fosse effettivamente eseguita, si tratterebbe della prima esecuzione militare statunitense dal 13 aprile 1961, quando il soldato semplice John A. Bennett fu impiccato dopo essere stato condannato per stupro e tentato omicidio. A riferirlo è il Death Penalty Information Center, un'organizzazione no-profit che monitora la pena capitale.

Il risveglio di Christa Pike

Dal Tennessee, intanto, i legali di Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali, hanno raccontato la dinamica  del risveglio della donna che per giorni è rimasta incosciente,  attaccata a un respiratore, con i medici che parlavano di morte  cerebrale e si preparavano a staccarla dalla macchina che la teneva in vita. "Ma martedì tutti siamo rimasti scioccati, compresi i medici,  quando Christa si è svegliata e ha iniziato a parlare, non ho una  spiegazione di quanto sia successo", ha detto Randy Spivey, uno dei suoi avvocati.

Il bollettino sanitario di Pike rimane comunque grave, ha aggiunto  Spivey spiegando ai giornalisti in una conferenza stampa che la donna  ha la polmonite, non riesce a ingoiare, non ha la funzionalità delle  braccia, dove ha anche un coagulo di sangue. "E non abbiamo ancora  cominciato a valutare cosa tutto questo possa significare per la sua  salute mentale", ha aggiunto descrivendola come "confusa e  arrabbiata", anche per il fatto di essere risvegliata ammanettata al  letto e circondata da persone che non conosceva.

"Dove sono e chi siete", sarebbero state le prime parole di Pike che sembra comunque ricordare perfettamente la lunghissima ora trascorsa legata sul lettino della camera della morte: "Si ricorda che lo stato ha cercato di ucciderla, lei è stata gentile mentre tentavano per un'ora, ferendole il braccio ago dopo ago, poi ha sentito il bruciore del pentobarbital e poi si è svegliata circondata da persone che non conosceva con un tubo in gola".

Gli avvocati di Pike hanno parlato alla stampa al termine di un'udienza durante la quale hanno incassato la prima vittoria di quella che si prospetta come una lunga battaglia legale, che con la sua eco nazionale, e non solo, potrebbe dare nuova forza a chi chiede l'abolizione della pena di morte negli Stati Uniti. 

Una giudice del Tennessee ha infatti ordinato che le autorità carcerarie conservino tutte le prove, a cominciare da tutti gli aghi usati dal team della camera della morte che non sarebbe riuscito - secondo quanto ricostruito dai periti della difesa di Pike - a iniettare nelle vene il farmaco letale, che sarebbe penetrato nei tessuti e non nel sangue, facendole perdere coscienza senza ucciderla. L'obiettivo è usare questi elementi non solo per dimostrare che lo stato del Tennessee ha violato i diritti civili e costituzionali della donna, esercitando una "punizione crudele", ma anche per fare pressioni per ottenere la commutazione in ergastolo della pena di morte della donna, condannata per un delitto commesso quando aveva 18 anni da una giuria alla quale non era stata presentata la situazione di abusi fisici e sessuali in cui era cresciuta. Bill Lee, il governatore repubblicano che aveva negato a Pike la grazia e ora ha sospeso fino a fine anno le esecuzioni, finora non ha risposto alle nuove richieste degli avvocati della donna.

Marsha Blackburn, la repubblicana che dovrebbe succedergli dopo le elezioni di novembre, ha già detto che quanto successo a Pike "non deve essere una ragione per fermare la condanna a morte" e che bisognerà in caso valutare altri metodi. "Che sia l'iniezione letale, che sia la sedia elettrica, quello che sappiamo è che dobbiamo trovare un modo per farlo con successo", è la sua sconcertante dichiarazione. Posizione condivisa dallo Speaker della Camera del Tennessee, convinto che il modo giusto di rispondere alle descrizioni raccapriccianti di quello che è successo nella camera della morte di Nashville sia "allargare il sistema, includere altri metodi, quali siano non so, ma non penso che nessun metodo sia escluso dalla valutazione".

La discussione di nuovi o, piuttosto, di vecchi metodi di esecuzione accantonati per quello che sembrava più 'asettico', l'iniezione letale, va avanti da diverso tempo negli Stati che applicano la pena di morte per fronteggiare la difficoltà di reperire farmaci per il cocktail letale, provocata da una campagna di pressione internazionale, in cui la Ue è stata in prima fila, contro l'esportazione negli Usa di farmaci utilizzabili per le esecuzioni. 

Lo scorso anno, ha fatto scalpore la notizia che l'Idaho ha adottato la fucilazione come metodo primario di esecuzione, decidendo di tornare alla brutalità del plotone di esecuzione dopo che un'iniezione letale era stata bloccata a causa della difficoltà di trovare la vena del condannato.

In Idaho ancora non ci sono stati plotoni di esecuzione, ma il prossimo 3 dicembre, all'una del pomeriggio, è stata fissata dall'Esercito americano la fucilazione a Fort Hood di Nidal Malik Hasan.