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venerdì 25 giugno 2021
Giulio Regeni. Gli assassini egiziani vogliono restare IMPUNITI
I contagi corrono in Gran Bretagna e l'Italia ci va a giocare
La curva del contagio continua a scendere in Italia, dove oggi si sono registrati 927 casi e solo dieci decessi. Ma c’è preoccupazione per la diffusione della variante Delta. In Italia e in tutta Europa. In Gran Bretagna oggi è stata toccata per il secondo giorno consecutivo quota 16mila contagi, un dato che non si vedeva da febbraio. La mutazione è più contagiosa della variante Alfa, conosciuta prima come variante inglese, ma non rende inefficaci i vaccini. Proprio per questo si teme che possa diffondersi tra la popolazione non ancora vaccinata o tra chi ha ricevuto solo la prima dose.
giovedì 24 giugno 2021
I campionati europei non si DEVONO giocare a LOndra. Il pericolo è che ci sia una 'strage di gregge', non essendosi raggiunta la cosiddetta 'immunità di gregge'
E' intervenuta anche la signora dei salotti torinesi-fiat-museali-sportivi, Cristillin, dopo il monito di Draghi, di non giocare nella situazione attuale della diffusione del virus in Inghiletrra, le partite della Coppa Europea, nello storico stadio londinese, dove già domani si disputerà Italia-Austria. Ha detto che nessuna decisione sull'eventuale spostamento è stata ancora presa e che l'UEFA monitora costantemente la situazione pandemica in ordine allo svolgimento della Coppa europea.
Intanto dall'Inghilterra giungono notizie allarmanti sulla pandemia ed altrettanto allarmanti sul torneo calcistico.
I nuovi casi Covid, variante Delta inclusa, hanno superato quota 15.000 ogni giorno; che di per sè è già un allarme da non sottovalutare, a dispetto della sicurezza ostentata dalla signora tornese; poi quanto alle partite si fa sapere che lo stadio sarà riempito come un uovo e che le autorità inglesi non intendono adottare le stesse misure di altri paesi, come quelli dell'Italia che all'Olimpico ha consentito una occupazione di posti del 25%.
Il Governo inglese fa scivolare il sospetto che altri Paesi, come l'Italia, vogliono scippargli le partite di Coppa Europa. Nascondendo a sè stesso il pericolo che una tale massa di gente può procurare alla pandemia che sembra aver alzato la testa anche in Inghilterra, nonostante le vaccinazioni.
Quale argine intende porre perché le manifestazioni sportive non producano aumenti di contagi ? Ha dimenticato un fatto non così' lontano come quello di una partita dell'Atalanta che procurò nei giorni successivi un aumento dei casi di Covid?
O forse Johnson dopo aver millantato per mesi di voler raggiungere la cosiddetta 'immunità' di gregge, non raggiunta altrimenti non ci sarebbe questa recrudescenza dei contagi, vuole ora sperimentare , a danno dell'Europa, la 'strage' di gregge?
Draghi e tutta l'Europa contro Orban. Che dicono, in proposito, gli orfani inconsoabili di Conte? ( Quotidiano.Net)
Guarda che questo trattato, sottoscritto anche dall'Ungheria, è lo stesso che nomina la Commissione guardiana del trattato stesso. Spetta alla Commissione stabilire se l'Ungheria viola o no il Trattato". Il presidente del Consiglio Mario Draghi non lascia spazio a dubbi nel suo intervento al Consiglio europeo sul tema dei diritti Lgbt. Il destinatario era il premier ungherese, Viktor Orban, promotore della recente, controversa legge accusata di essere omofoba. Sull'argomento c'è stata "una discussione approfondita e a tratti anche emotiva", secondo quanto riferiscono fonti del Consiglio. Ma c'è di più: 17 leader - tra questi la cancelliera Merkel, il premier Draghi ed il presidente francese Macron - hanno recapitato una lettera-denuncia in difesa dei diritti Lgbt ai vertici delle istituzioni Ue.
L'articolo 2 del Trattato Ue
Nel suo intervento al vertice Ue, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ricordato al premier ungherese, Viktor Orban, che l'Articolo 2 del Trattato Ue è lì per un motivo: l'Europa ha una storia antica di oppressione dei diritti umani. Secondo l'articolo 2, l'Unione europea "si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze". Questi valori, prosegue l'articolo, "sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini".
Il presidente del Consiglio europeo
Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, "ha ricordato che valori come la libertà, la tolleranza e la dignità umana sono al centro dell'Unione europea", e ha sostenuto che "era fondamentale che i 27 leader si confrontassero sulla questione con franchezza". Molti leader, riferiscono ancora le fonti, "hanno espresso preoccupazione per la legge ungherese che riguarda i diritti Lgbt e il fatto che sembra portare pregiudizio a un'Unione di valori". Nel dibattito, precisano le fonti, "è stata data al primo ministro ungherese la possibilità di ascoltare queste preoccupazioni e di rispondere alle loro opinioni". Il presidente del Consiglio europeo ha concluso il dibattito ricordando il primato del diritto europeo e facendo riferimento "ai passi formali che la Commissione sta intraprendendo quale guardiana del Trattato" nei confronti dell'Ungheria.
Il premier olandese: "Perché non lasci la Ue?"
Così il premier olandese, Mark Rutte, si sarebbe rivolto all'omologo ungherese, Viktor Orban. Secondo quanto apprende l'AGI da fonti diplomatiche europee, il premier olandese avrebbe evocato l'articolo 50, già attivato dal Regno Unito dopo la Brexit. Anche il lussemburghese Xavier Bettel è furibondo. Lui - che nel 2015 si è unito in matrimonio con l'architetto Gauthier Destenay diventando il primo leader europeo a sposare un partner dello stesso sesso, e da sempre è in prima linea nella difesa dei diritti Lgbti - davanti alle tv parla della sua esperienza personale. "Accettare di essere gay è stata la cosa più difficile della mia vita - ammette -. Sentire che forse è perché ho guardato qualcosa in tv quando ero più giovane è inaccettabile. Mescolare pedofilia, pornografia e omosessualità è inaccettabile".
Proprio Bettel è stato tra l'altro il promotore della lettera-denuncia dei 17 leader, firmata anche da Draghi, che in vista della giornata dell'orgoglio Lgbt, il 28 giugno, e alla luce delle minacce contro i diritti fondamentali "ed in particolare il principio di non discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale, esprime l'attaccamento ai valori comuni fondamentali". Il belga De Croo, arrivato con la spilla arcobaleno appuntata sulla giacca, definisce la norma magiara "stupida". "I Paesi non possono ricevere il denaro Ue ignorandone le regole", mette in guardia. E poi ancora l'austriaco Kurz: "Nella Ue non c'è spazio per l'odio, la discriminazione o l'intolleranza". Mentre Emmenuel Macron invita a "non mostrare alcuna debolezza nel condannare". Nessuno tra i 27 si schiera a favore di Orban. Neppure il polacco Morawiecki. Solo Salvini parla di "intromissioni".
La posizione di Orban
Quella ungherese "non è una legge contro gli omosessuali. È in difesa dei genitori e dei bambini", - dice le stesse cose di Salvini, ndr - ha detto il premier ungherese. Il suo Paese ora corre incontro ad una procedura di infrazione, dopo la missiva fatta recapitare a Budapest direttamente dalla presidente Ursula Von der Leyen. Vi si ravvisano "diverse violazioni delle direttive sui servizi dei media audio-visivi, dell'e-commerce" e soprattutto "della Carta dei diritti fondamentali". La scadenza per una risposta è fissata per fine giugno.
Orban si fa scivolare addosso anche la condanna del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, cercando di convincere che è tutta una montatura. "Bisogna leggere prima di criticare", contrattacca. E sfidando mezzo mondo, che in questi giorni ha protestato ammantato dei colori arcobaleno, annuncia che non ci sarà nessuna retromarcia. "La legge è già in vigore", scandisce, mentre i media di Stato a Budapest hanno già iniziato a diffondere la narrativa di una macchinazione montata dal filantropo americano di origini ungheresi Soros.
Covid, variante Delta. Prendere le necessarie precauzioni per non ritrovarsi come l'autunno scorso (adnkronos)
Variante Delta in Italia e in Europa, cresce l'allerta per la mutazione che secondo gli esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) entro la fine di agosto rappresenterà "il 90% dei virus in circolazione nell'Ue". La previsione prevede infatti che "entro l'inizio di agosto il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 in Ue/See sarà causato da questa variante", percentuale che salirà al "90% entro fine agosto". In base alle attuali evidenze, sottolinea l'Ecdc, la variante Delta - classificata come Voc (Variante che desta preoccupazione) - oltre a essere più trasmissibile "può essere associata" anche "a un maggior rischio di ricovero. Inoltre - ricorda il Centro europeo - ci sono prove che chi ha ricevuto solo la prima dose di un ciclo vaccinale a due dosi è meno protetto contro l'infezione causata dalla variante Delta, indipendentemente dal tipo di vaccino. Tuttavia, la vaccinazione completa fornisce contro la variante Delta una protezione quasi equivalente" a quella conferita nei confronti di altri mutanti. Di conseguenza, si è aggravata "la valutazione del rischio di infezione per le persone non vaccinate e parzialmente vaccinate in Ue/See".
In Italia la mutazione del virus, segnalato per la prima volta in India, può mettere a rischio la ripartenza, con vari focolai già individuati da Nord a Sud. Mercoledì il premier Mario Draghi ha sottolineato che "la situazione economica europea e italiana è in forte miglioramento, ma restano rischi legati alle varianti" e ha invitato ad andare "avanti con la campagna di vaccinazione". Mentre il sottosegretario alla Salute Costa ha invitato a "potenziare il sequenziamento del virus". Sul territorio, focolai derivati dalla mutazione sono stati segnalati in Lombardia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna, Sardegna.
E i numeri della prevalenza della variante "sono aumentati e continueranno aumentare, tenderà a sostituire anche da noi come nel Regno Unito, la variante inglese. Il nostro compito è rallentarne la velocità di diffusione e rafforzare il tracciamento per limitarne i casi, ma a qualche settimana da oggi le percentuali sono destinate a crescere. Nel frattempo il rallentamento deve consentire una più rapida vaccinazione con le seconde dosi affinché questa variante non faccia danni", ha spiegato ieri a Sky TG24 Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ospite di Timeline. “Per chi ha la seconda dose - ha aggiunto – gli effetti clinici di questa variante sono limitati. Continuiamo a osservare quello che succede nel Regno Unito, che sta più avanti di noi in questa esperienza, per prendere i provvedimenti necessari”.
"In una pandemia come questa si aggiungono sempre nuovi capitoli. Se pensiamo a vaccini e varianti, oggi abbiamo la variante Delta che sta imperando nel mondo europeo, stiamo vedendo quello che sta succedendo in Gran Bretagna. Se sono preoccupato? Credo preoccupi tutti, ma gli scienziati ci dicono di aver fiducia nella scienza e noi sappiamo che statisticamente le persone che hanno ricevuto tutte e due le dosi sono veramente protette dall'ospedalizzazione o dalla terapia intensiva o dall'evento più nefasto. Questo è molto importante, ma deve indurci a continuare a tenere comportamenti corretti". Così, ieri, il Commissario straordinario per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo.
L'aggressiva variante Delta sarà presto predominante, ma è difficile che si ripeta una ripresa pandemica con le dimensioni di quelle passate, in termini di decessi e malattie gravi. Questa l'opinione di Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano. "Tendo a pensare che sia molto poco probabile che possiamo andare incontro, in autunno, a una situazione simile a quella dello scorso anno, nonostante le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Delta". Questo "per via del vaccino che ha una serie di aspetti positivi, che ci dà una serie di garanzie e che dovrebbe metterci nella condizione di poter far fronte al problema", dice all'Adnkronos Salute. "Ma l'obiettivo deve essere neanche più un morto", precisa.
"Preoccupa ma possiamo prepararci e superare anche l'impatto che avrà. Occorre però correre con il completamento del ciclo vaccinale e immunizzare anche gli adolescenti". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata.
"La variante Delta" o 'indiana' di Sars-CoV-2 "colpisce di più la fascia giovanile e sotto i 30 anni, ed è anche logico perché sono tra i meno vaccinati. I numeri stanno uscendo in questi giorni". Lo ha sottolineato Guido Rasi, ex numero uno dell'Ema e consulente del commissario per l'emergenza Covid. Rasi ha anche rimarcato come, proprio per questa aggressività della variante Delta, "è importantissimo vaccinare anche la fascia 12-16 anni".
"L'autunno sarà temibile per i non vaccinati, non tanto per la collettività che potrà contare su una popolazione vaccinata e servizi sanitari che saranno in grado di rispondere, non sovraccaricarti. Sarà un problema di vulnerabilità individuale. Avremo una stagione diversa rispetto allo scorso anno: più serena per i vaccinati. E per l'Italia sarà più gestibile, anche con la variante Delta" di Sars-CoV-2. E' la previsione che l'Adnkronos Salute ha raccolto da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma.
"Rispetto all'autunno scorso - ribadisce Ricciardi - la situazione è molto cambiata. La differenza la fanno le tante persone vaccinate, soprattutto nelle fasce più vulnerabili. Servirà sicuramente mantenere il controllo, perché la variante Delta è più contagiosa. Ma se arriveremo a ottobre con una copertura vaccinale più elevata di adesso, saremo più sicuri".
Angela Merkel al termine del suo mandato. Finisce un'epoca
Un discorso asciutto, un sorriso composto e un sorso d'acqua alla fine: in pieno stile "Angela", la Merkel ha salutato il Bundestag dopo 16 anni da Cancelliera. Il suo mandato è giunto alla fine e non si ricandiderà: ha detto addio al Parlamento tedesco evitando ogni riflessione personale e sentimentale, tra un lungo applauso di tutta l'Aula, opposizione compresa.
"Negli ultimi sedici anni lei ha messo costantemente a disposizione e in modo disinteressato la sua forza e il suo talento intellettuale al servizio della Germania e dell'Europa. E cosi' si e' guadagnata grandi meriti". Così, un po' a sorpresa, il leader dei Liberali tedeschi, Christian Lindner, dopo l'intervento della Cancelliera.
La rete vorrebbe che Jeff Bezos, arrivato nello spazio, ci restasse
Il 20 luglio Jeff Bezos andrà nello spazio con la navetta di Blue Origin, altra società che ha creato in competizione con Elon Musk, inaugurando l'era del turismo spaziale a 52 anni dal primo volo dell'uomo sulla luna. Un viaggio per ora per super ricchi, visto che un posto per viaggiare accanto a lui è stato venduto all'asta a 28 milioni di dollari. Sul web in questi giorni sono spuntate petizioni che chiedono di lasciare Bezos nello spazio, ad ora sono state firmate da più di 100mila persone. Di queste petizioni quella di maggior successo è su Change.org. "I miliardari non dovrebbero esistere - scrive uno dei firmatari - né sulla Terra, né nello spazio ma, se dovessero decidere per quest'ultimo, dovrebbero restare lì".
Bezos partirà il 20 luglio con il fratello Mark, con loro ci saranno due passeggeri di cui non è stata ancora rivelata l'identià. Uno di loro, appunto, ha comprato il biglietto all'asta per 28 milioni di dollari. Il patron di Amazon ha un patrimonio stimato di oltre 180 miliardi di dollari, anche dopo il disastroso, dal punto di vista economico, divorzio dalla moglie lo scorso anno, che ha reso la ex coniuge una delle donne più ricche d'America. Da sempre contraria alle rappresentanze dei lavoratori, Amazon di recente ha incassato negli Stati Uniti la vittoria del 'no' dei suoi dipendenti alla formazione di un sindacato interno. (ANSA).