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lunedì 11 settembre 2017

Boicottare MILLENNIUM, mensile diretto da Peter Gomez, che è contro 'l'obbligo dei vaccini'

Alla fine anche i due paladini dell'antivaccinismo Maroni e Zaia, politici e medici di rango, si sono arresi di fronte all'onda di indignazione popolare nei loro confronti, seguita all'approvazione della legge che stabilisce l'obbligo di vaccinare i bambini che frequentano le scuole del nostro paese. I casi recenti di morbillo come anche altri poco lontani di meningite, in alcune zone del paese, avevano fatto assumere al governo la decisione, suffragata da pareri medici autorevoli e disinteressati, di imporre l'obbligo dei vaccini per evitare, specie in ambienti scolastici, il nascere di epidemie di malattie, alcune delle quali che sembravano debellate definitivamente nel nostro paese, sono, invece, riapparse.

All'inizio s'era opposta alla Lorenzin la Fedeli, per difendere il diritto 'primario' allo studio, messo in dubbio dal diritto che la Lorenzin con la legge sui vaccini voleva difendere, quello cioè alla salute, altrettanto 'primario',ma che deve essere salvaguardato, prima di ogni altro.
 Medici e ricercatori di ogni scuola hanno rassicurato sulla bontà, sull'efficacia ed imprescindibilità dei vaccini, nonostante i casi di complicanze, pur registrati, ma statisticamente davvero irrilevanti: si parla di percentuali pari ad 1 su 1.000.000.

 Sentito il parere dei medici, quel che pensa il governatore del Veneto o della Lombardia ( ora ci si è messo anche quello della Puglia, altro campione in medicina!) o i rispettivi assessori alla salute, sinceramente non frega niente a nessuno, e meglio sarebbe se tacessero sull'argomento, non avendo nessun diritto, per competenza, a parlare. Mentre lo fanno per accaparrarsi,  vergogna!, il favore di possibili futuri elettori.
E per far sapere al mondo che esistono, non avendo altri modi, se non quello di sparare  cazzate, autentiche cazzate, le sparano, addirittura con i cannoni che ne amplificano la gravità.

Ora  si possono capire i governatori in cerca di spazio, notorietà e voti, ma che anche un giornale, anzi un mensile, quindi un periodico, che dovrebbe pensarci due volte prima di impegnarsi in una campagna, si faccia sostenitore della campagna contro l'obbligo dei vaccini, è davvero sorprendente, per non dire oscurantista ed antiscientifico.  Anche se veste l'armatura del giornalismo d'inchiesta, raccontando come in altri paesi ci si comporta con i vaccini, che sono frutto di una scelta, a seguito di informazione. La tesi di Zaia. Lui vuole informare. Ma, cosa si debba fare, in attesa che la popolazione venga informata, non sa dircelo.

 Probabilmente in quei paesi dei quali parla MILLENNIUM i casi di epidemie, seppure geograficamente  circoscritte, di morbillo e meningite, non si sono avute, perchè la popolazione è vaccinata nelle percentuali richieste. Ma da noi, dove i casi si sono avuti,  i medici sono d'accordo che l'unico rimedio oggi conosciuto ed efficace è quello delle vaccinazioni preventive.

Perciò di quello che pensa il Millennium di Peter Gomez a noi non frega assolutamente nulla. Noi siamo, con  medici e scienziati,  per le vaccinazioni obbligatorie, perchè vogliamo proteggere TUTTI i bambini, oltre quelli a noi più cari, che frequentano le nostre scuole.
E per questa ragione vogliamo BOICOTTARE MILLENNIUM , invitando tutti a NON COMPRARLO.

domenica 14 agosto 2016

Gli studenti italiani del Sud sono più intelligenti e bravi di quelli del Nord, si applicano di più e perciò alla maturità prendono voti migliori.

Puntuale come il sole d'estate, ogni anno, a conclusione degli esami di maturità, scoppia la polemica, alimentata dai giornali che non sanno di cosa parlare, sui voti ritenuti troppo alti degli studenti nelle regioni del Sud Italia. Puntuale come la trasmissione televisiva di inizio estate sulla 'prova costume'; o come il panegirico agostano a firma Aspesi, sul festival rossiniano di Pesaro, ancor prima che inizi  e senza conoscerne ancora gli esiti.
E la polemica è basata sulla convinzione che i professori che compongono le commissioni di maturità sono, rispetto ai loro colleghi del Nord, di manica più larga, anzi larghissima, abbondando negli esiti degli esami i 100 e lode. In cima alla classifica da molti anni la Puglia, poi Calabria, Campania, Sicilia; in fondo alla stessa classifica Abruzzo e Molise ed anche Marche, se non ci sbagliamo. In  mezzo le regioni 'lamentose' del Nord e centro Italia.
Secondo tali lamenti gli studenti del Sud non sarebbero più intelligenti e più bravi del loro colleghi del Nord; e la differenza di valutazione di intelligenza e bravura espresse in voto, sarebbe tutta colpa dei professori che armerebbero un complotto contro il Nord.
 Noi, invece, siamo assolutamente convinti della superiorità del Sud sul Nord, in fatto di intelligenza ed anche di bravura, relativamente agli studenti ed ai futuri professionisti. E che se Maria Stella Gelmini, ministro di disastrata memoria, venne al Sud ( Calabria) per prendere l'abilitazione di avvocato, che al Nord non l'avrebbe presa mai e poi mai, è solo perchè il Sud, al contrario del Nord, è stato sempre solidale ed accogliente verso i connazionali più deboli ed impacciati, provenienti da altre regioni, come nel suddetto caso.
 A quelli del Nord, comprendendovi opinionisti, statistici, giornalisti e professori, sostenitori della superiorità del Nord sul Sud e contemporaneamente  della manica più larga dei professori che operano al Sud - e quelli che dal Sud, e sono tanti, ed operano al Nord, che fanno gli riprogrammano la testolina sulla manica più stretta del settentrione, al cambio di regione? - vogliamo, per tagliare la testa al toro, proporre un esempio, in base al quale non potranno che convenire con noi sulla superiorità del Sud sul Nord.
 Un esemplare di animale umano settentrionale, quale Matteo Salvini, sarebbe mai potuto nascere e formarsi al Sud, e fare lì la immeritata carriera politica? La nostra risposta è no. Al Sud esemplari come lui sono molto rari, e una volta individuati  gli tagliano subito le gambe, per impedirgli di far danni da grande. Allora convincetevi, non c'è nessun complotto contro il Nord, ma solo naturale superiorità delle regioni del Sud su quelle del Nord, in fatto di intelligenza e di impegno scolastico, come attestano plasticamente quei 100 e lode, che per numero superano quelli assegnati al Nord, semplicemente perché al Nord non se li sono meritati.